Un’opera da 400mila euro, annunciata ormai due anni fa e destinata a mettere in sicurezza uno degli snodi più delicati tra Torvaianica Alta e Campo Jemini.

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Lunedì il progetto torna sul tavolo
La convocazione è fissata per lunedì 10 agosto alle 9.30. Sul tavolo c’è la presa d’atto della positiva verifica di compatibilità prevista dalla normativa regionale e l’approvazione definitiva della variante urbanistica adottata dal Consiglio comunale con la deliberazione numero 161 del 30 dicembre 2024.
Il passaggio in Commissione serve all’esame preventivo della proposta prima del successivo approdo politico-amministrativo necessario a chiudere la variante.
Non si tratta quindi ancora dell’apertura del cantiere, ma è un avanzamento importante per un progetto che, rispetto alle prime previsioni, ha accumulato tempi molto più lunghi.
La maxi rotatoria su un grande curvone
La rotatoria è prevista in via della Selva Piana, nei pressi della congiunzione con via di Torvaianica Alta e dell’intersezione con via Campo Jemini.
È il grande curvone sul quale il Comune di Pomezia ha motivato l’intervento con i numerosi incidenti verificatisi negli anni e con le velocità elevate registrate sul tratto.

Il progetto di fattibilità predisposto dagli uffici comunali vale complessivamente 400mila euro. La Giunta lo aveva approvato già il 18 luglio 2024.
La nuova infrastruttura occuperà però anche porzioni di terreni privati. Gli atti comunali individuano quattro particelle private e spiegano che proprio questa circostanza ha reso necessario avviare una variante urbanistica semplificata e il procedimento collegato agli espropri.
Dal cantiere “entro 60 giorni” all’estate 2026
Finalmente si può parlare di un progetto sbloccato. Nell’estate del 2024 il cantiere veniva indicato come possibile entro l’autunno, con conclusione dei lavori nella primavera successiva.
Dopo il voto del Consiglio del 30 dicembre 2024, nel gennaio 2025 le previsioni diventavano ancora più precise: completamento degli espropri in circa due mesi, cantiere atteso entro 60 giorni e lavori ultimati nei successivi sei mesi, quindi entro l’estate 2025.
Quelle scadenze, evidentemente, non si sono concretizzate. Ora siamo nell’agosto 2026 e l’iter urbanistico deve ancora essere definitivamente chiuso.
Quei 400mila euro e il finanziamento cambiato
Anche il costo dell’opera racconta una storia particolare. Nel programma delle opere pubbliche il progetto era stato inizialmente inserito per 200mila euro, attraverso contributi da reperire dallo Stato o da altri enti pubblici.
Il finanziamento, però, non è stato ottenuto e lo stesso Comune di Pomezia stabilì che quella cifra sarebbe stata comunque insufficiente.
Il progetto venne così portato a 400mila euro, indicando come possibile copertura i proventi degli oneri di urbanizzazione presenti nel bilancio comunale.
Non si tratta, dunque, di un costo raddoppiato durante il cantiere: i lavori non sono ancora partiti. È cambiato prima il quadro economico dell’intervento e soprattutto la fonte con cui finanziarlo.
Ora arriva il passaggio che può sbloccare tutto
La novità è che il dossier sembra finalmente avvicinarsi al traguardo urbanistico.
L’ordine del giorno del 10 agosto parla infatti espressamente di “positiva verifica di compatibilità” e di “approvazione definitiva della variante urbanistica”, che è lo scoglio più grande da superare.
Resta però un dato impossibile da ignorare: la variante era stata adottata il 30 dicembre 2024. Sono quindi trascorsi oltre 19 mesi prima di arrivare a questo nuovo passaggio.
Solo dopo la chiusura della procedura urbanistica potranno entrare realmente nel vivo gli ulteriori adempimenti necessari per trasformare la rotatoria disegnata sulle tavole comunali in un cantiere.
Per il curvone di Selva Piana, dunque, il conto alla rovescia riparte.
Ma questa volta la vera notizia non è una nuova data promessa per i lavori: è capire quando arriverà l’ultimo voto e, soprattutto, quando compariranno finalmente ruspe e operai.




















