Dopo il periodo concesso per aggiornare le autorizzazioni, sarà infatti riconosciuta come autorizzata al passaggio soltanto la targa principale. La seconda targa resterà associata al contrassegno, ma non sarà abilitata al transito.
La scadenza quindi riguarda in particolare chi era già autorizzato all’accesso con due o tre veicoli. Vediamo come funziona.
Cosa succede dal 21 agosto
La nuova disciplina nasce dalla procedura introdotta da Roma Mobilità dal 1° dicembre 2025. Il sistema ha ridotto a due le targhe associabili al CUDE: una principale e una secondaria.
Il 21 agosto rappresenta il termine fissato per l’aggiornamento d’ufficio delle autorizzazioni relative ai veicoli associati ai vecchi CUDE.
Fino a questa data, i titolari hanno ancora la possibilità di comunicare o confermare le due targhe da associare al proprio contrassegno. Le targhe devono essere indicate come principale e secondaria.
Dopo il 21 agosto, invece, resterà autorizzata al passaggio nelle ZTL e sulle corsie preferenziali, con la persona con disabilità a bordo, soltanto la targa indicata come principale.
La seconda targa continuerà a essere associata al CUDE, ma non avrà la stessa autorizzazione al transito.
Per questo motivo, chi utilizza abitualmente due automobili dovrebbe verificare per tempo quale delle due risulti indicata come veicolo principale. La scelta può essere modificata anche successivamente.
Cosa succede per chi non comunica
La nuova procedura interessa anche chi non ha effettuato l’aggiornamento entro il 19 giugno 2026.
Per i CUDE ai quali risultavano associati tre veicoli, Roma Mobilità procederà secondo criteri prestabiliti.
Il veicolo con l’immatricolazione più vecchia sarà cancellato. Quello con l’immatricolazione più recente sarà invece individuato come principale. Il veicolo restante sarà indicato come secondario.
Per i CUDE con due veicoli associati, il criterio è più semplice. Il veicolo con l’immatricolazione più recente sarà individuato come principale. L’altro sarà considerato secondario.
La validità dell’aggiornamento d’ufficio decorrerà dal 21 agosto.
Fino al 21 agosto restano valide le autorizzazioni attuali
Il passaggio alla nuova disciplina non comporta un’immediata cancellazione delle targhe precedentemente associate.
Nelle more della conclusione del procedimento amministrativo e per tutta la durata di validità del CUDE, tutti i veicoli associati resteranno temporaneamente inseriti nelle liste bianche per l’accesso alle ZTL e alle corsie preferenziali.
La situazione cambia quindi dal 21 agosto. Da quel momento, per il transito sarà determinante la targa principale risultante dall’aggiornamento.
Se il veicolo principale viene sostituito, la nuova targa deve essere indicata correttamente attraverso le procedure previste.
Richieste solo online o allo sportello
Dal 1° dicembre 2025 le operazioni di rilascio, rinnovo, duplicato del CUDE e aggiornamento delle targhe non vengono più effettuate attraverso il Numero Unico 0657003.
La modalità principale è quella digitale. Le richieste possono essere presentate attraverso lo Sportello online di Roma Mobilità, utilizzando SPID oppure CIE del titolare del contrassegno.
In alternativa è possibile rivolgersi allo Sportello al Pubblico di via Silvio D’Amico 38. L’accesso avviene, in generale, esclusivamente su appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16.
Per le modifiche delle targhe relative agli ingressi nelle ZTL o sulle corsie preferenziali non è quindi più possibile utilizzare il canale telefonico.
Resta invece attivo il numero ChiamaRoma 060606 per la sola indicazione dell’ingresso in ZTL quando il titolare del CUDE non si trova a bordo del veicolo.
CUDE provvisorio e contrassegno definitivo
La nuova procedura riguarda anche il rilascio materiale del contrassegno.
Quando la richiesta di rilascio, rinnovo o duplicato viene effettuata online, viene rilasciato attraverso la piattaforma un contrassegno provvisorio con validità di 60 giorni.
Il CUDE definitivo viene successivamente spedito a domicilio tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
Chi invece effettua l’operazione presso lo Sportello al Pubblico può ottenere il contrassegno definitivo a vista.
Per il rinnovo o il duplicato dovuto a deterioramento, il nuovo CUDE definitivo viene spedito soltanto dopo la restituzione del precedente contrassegno da parte del titolare.
Una procedura pensata anche per minori e persone tutelate
La procedura digitale prevede una specifica funzione per consentire ai rappresentanti legali di operare per conto di minori o persone sottoposte a forme di tutela.
La funzione si chiama “Tutori” ed è disponibile nello Sportello online.
Per utilizzarla occorre autenticarsi con SPID o CIE e accedere alla voce “Cruscotto”. Da qui è possibile selezionare “Tutori” e avviare la procedura di abilitazione.
Il sistema richiede i dati della persona da tutelare e permette di caricare la documentazione necessaria. Tra i documenti possono essere richiesti quelli relativi all’identità, allo stato di famiglia o alla tutela, in base alla situazione specifica.
Per i genitori o i rappresentanti legali di minori e soggetti tutelati è inoltre prevista la possibilità di accedere allo Sportello al Pubblico anche senza appuntamento.
Chi non ha SPID o CIE può rivolgersi ai Patronati
La digitalizzazione della procedura non esclude i cittadini che non dispongono di un’identità digitale.
Chi non possiede SPID o CIE può rivolgersi ai Patronati aderenti per effettuare le operazioni di richiesta o rinnovo del contrassegno e per modificare le targhe associate.
Il servizio viene svolto previo pagamento. I Patronati rappresentano quindi un canale alternativo per chi non è in grado di utilizzare autonomamente lo Sportello online.
Cosa devono fare i titolari del CUDE
Ricapitolando.
Per chi utilizza il contrassegno a Roma, la data del 21 agosto rende utile una verifica delle targhe associate.
Chi ha già comunicato le due targhe principale e secondaria può controllare che l’auto principale sia effettivamente quella utilizzata più frequentemente per il trasporto della persona con disabilità.
Chi invece era ancora associato a tre veicoli e non ha effettuato l’aggiornamento deve prestare particolare attenzione al criterio con cui avverrà la modifica d’ufficio.
Dal 21 agosto, infatti, il semplice fatto che una targa sia stata precedentemente associata al CUDE non sarà sufficiente per garantire il passaggio nelle ZTL e sulle corsie preferenziali. L’autorizzazione al transito resterà legata alla targa principale.
La seconda targa continuerà comunque a poter essere utilizzata come veicolo associato al contrassegno e potrà essere modificata dal titolare. Per l’accesso nelle aree soggette a limitazioni, però, sarà necessario che il veicolo utilizzato risulti quello autorizzato secondo le nuove modalità.
La riforma punta così a rendere più semplice la gestione del CUDE, concentrando le procedure sul canale digitale e uniformando il numero delle targhe associate.
Per i titolari, la data da segnare sul calendario è dunque il 21 agosto 2026: da quel giorno, in presenza di più veicoli, sarà la targa principale a determinare l’autorizzazione al transito nelle ZTL e sulle corsie preferenziali.





















