L’amministrazione di Latina ha inoltre avviato la procedura per affidare i lavori, che avranno un importo a base di gara di 659.200 euro e una durata prevista di 270 giorni dalla consegna.
Un progetto da 1,1 milioni di euro
Il provvedimento è contenuto nella Determinazione dirigenziale del Dipartimento IX Ambiente del Comune di Latina, numero 1529 del 10 luglio 2026, registrata il 6 agosto.
Il finanziamento complessivo ammonta a 1.100.000 euro ed è riconducibile a risorse regionali.
Il Comune di Latina, in qualità di capofila dell’iniziativa intercomunale con Sabaudia, aveva presentato alla Regione Lazio la richiesta di finanziamento nel luglio 2024.
La progettazione esecutiva è stata affidata alla società Ingegneri Polito Srl. Il progetto è stato poi sottoposto alle procedure di verifica e validazione.
Il rapporto conclusivo di verifica è stato acquisito il 9 luglio 2026, mentre il verbale di validazione è stato sottoscritto il giorno successivo dal Responsabile unico del progetto, l’architetto Jessica Trani.
Dragaggio e ripascimento contro l’erosione
Il cuore dell’intervento è rappresentato dal ripascimento morbido delle zone in erosione e delle aree sottoflutto rispetto alle opere rigide che influenzano il trasporto dei sedimenti.
La relazione tecnica allegata al progetto indica una precisa filosofia di intervento.
L’obiettivo è ridurre al minimo gli spostamenti dei sedimenti e utilizzare, per quanto possibile, il materiale presente nelle aree di accumulo per alimentare quelle che invece sono interessate dall’erosione.
Una delle aree considerate è quella di Rio Martino. Un’altra è Foceverde.
Il progetto prevede rilievi batimetrici, individuazione delle aree di dragaggio, punti di prelievo e caratterizzazione dei materiali.

La relazione esclude invece l’ipotesi di scavare la foce di Rio Martino per trasferire i sedimenti verso nord, in direzione di Foceverde. La scelta progettuale è quindi quella di lavorare sui sedimenti disponibili in prossimità delle zone interessate dall’erosione.
Previsto l’utilizzo di una draga aspirante
Le caratteristiche dei fondali hanno condizionato anche la scelta dei mezzi da impiegare. Il progetto prevede l’utilizzo di attrezzature idonee a operare in condizioni di basso fondale.
In particolare, il dragaggio dovrà essere effettuato con una draga aspirante refluente, secondo le quote e le caratteristiche indicate negli elaborati progettuali.
Il programma dei lavori prevede una sequenza precisa.
Dopo la consegna del cantiere dovranno essere eseguiti i rilievi iniziali. Parallelamente partirà il Piano di monitoraggio ambientale in itinere, affidato a un soggetto incaricato dal Comune di Latina.
Successivamente è prevista l’emissione dell’ordinanza della Capitaneria di Porto.
Potranno quindi partire le operazioni di dragaggio e ripascimento.
Al termine saranno effettuati nuovi rilievi per verificare gli effetti dei lavori e confrontarli con la situazione iniziale.
Attenzione agli impatti ambientali
La progettazione punta anche a limitare gli impatti ambientali legati all’esecuzione delle opere.
Uno dei criteri indicati nella relazione è la riduzione dei movimenti dei sedimenti e, di conseguenza, dei trasporti di materiale. La scelta di utilizzare i sedimenti nelle aree di erosione più vicine a quelle di accumulo risponde anche a questa esigenza.
Il progetto comprende inoltre attività di campionamento, caratterizzazione dei materiali e un Piano di monitoraggio ambientale. Nel quadro economico sono stati previsti 28.500 euro per i campionamenti e 102.500 euro per caratterizzazioni e Piano di monitoraggio ambientale.
Sono previste anche indagini strumentali per la ricerca di eventuali ordigni bellici, per un importo di 12.610,75 euro.
La relazione tecnica precisa inoltre che i lavori non interesseranno le aree prospicienti le sponde dissestate. Per questo motivo, secondo il progetto, non sono state rilevate particolari criticità sotto questo profilo.
Quasi 660 mila euro per i lavori
La parte principale del quadro economico riguarda direttamente l’esecuzione delle opere.
I lavori sono quantificati in 640.000 euro, ai quali si aggiungono 19.200 euro per i costi della sicurezza non soggetti a ribasso.
L’importo complessivo posto a base dell’appalto è quindi di 659.200 euro. All’interno della cifra destinata ai lavori sono compresi 80.704 euro relativi alla manodopera.
Il quadro economico comprende poi le spese per progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, supporto al RUP, monitoraggio, assicurazioni, IVA, incentivi tecnici, imprevisti e contributi ANAC.
La somma complessiva rimane pari a 1,1 milioni di euro.
Gara con procedura negoziata
Considerato l’importo, l’amministrazione ha scelto una procedura negoziata senza pubblicazione di bando, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se disponibili.
Gli operatori saranno individuati tra quelli iscritti nell’elenco del Comune e in possesso della qualificazione richiesta per la categoria OG7, classe III, relativa alle opere marittime e ai lavori di dragaggio.
La procedura sarà gestita attraverso la piattaforma telematica Extranet PA del Comune di Latina.
L’aggiudicazione avverrà sulla base del prezzo più basso. Nel caso in cui le offerte ammesse siano almeno cinque, sarà applicato il metodo previsto per il calcolo automatico della soglia di anomalia.
L’amministrazione si riserva inoltre la possibilità di aggiudicare la gara anche in presenza di una sola offerta valida, purché ritenuta congrua e conveniente.
La fase successiva sarà l’affidamento dei lavori
Con l’approvazione del progetto esecutivo e la determina a contrarre si conclude la fase preparatoria dell’intervento.
Il Comune di Latina procederà ora con la gara per individuare l’impresa che realizzerà le opere.
Solo dopo l’aggiudicazione sarà assunto l’impegno di spesa nei confronti dell’operatore economico che risulterà vincitore.
L’obiettivo indicato nell’atto è quello di realizzare interventi di difesa dell’arenile attraverso un sistema basato sul dragaggio dei sedimenti nelle aree di accumulo e sul loro riutilizzo nelle zone interessate dall’erosione.
Il progetto coinvolge quindi un tratto di costa che comprende aree di Latina e Sabaudia e punta a intervenire sul fenomeno erosivo attraverso il ripascimento morbido, cercando di limitare sia gli spostamenti artificiali dei sedimenti sia l’impatto derivante dall’utilizzo di mezzi e trasporti.
La prossima tappa sarà ora la gara d’appalto. Una volta individuata l’impresa, potranno essere definite le modalità operative del cantiere e avviata la sequenza prevista dal progetto, dai rilievi iniziali fino al dragaggio, al ripascimento e alle verifiche finali.
Il valore dell’appalto può arrivare a 791 mila euro
Il valore iniziale dell’appalto è di 659.200 euro al netto dell’IVA. Il Comune ha però previsto anche la facoltà di ricorrere al cosiddetto quinto d’obbligo in caso di variazioni in aumento delle prestazioni durante l’esecuzione.
L’importo massimo collegato a questa possibilità è di 131.840 euro. Il valore globale stimato dell’appalto arriva quindi a 791.040 euro, sempre al netto dell’IVA.
Il contratto avrà una durata di 270 giorni a partire dalla data del verbale di consegna dei lavori.
L’intervento è stato considerato un lotto unico e indivisibile. Secondo la determinazione, le attività previste sono infatti tra loro collegate e non possono essere scorporate in lotti separati.





















