Lo Studentato che doveva essere ultimato entro il 2025 ricompare ora nella programmazione 2027 e passa, almeno sulla carta, dai 23 milioni di euro annunciati nel progetto originario del 2024 a 18 milioni di euro. Ma si aggiunge una novità.
A questo si aggiunge infatti la futura Facoltà di Medicina, che è un obiettivo strategico di cui non si era ancora parlato, ma che, per il momento, resta solo sulla carta.
La novità emerge dal Documento Unico di Programmazione (DUP) 2027-2029 appena approvato dal Comune di Ariccia.
Il progetto del 2025
La storia parte nel settembre 2024, quando il Consiglio comunale di Ariccia approvò il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) e diede l’indirizzo per avviare la gara destinata a individuare il privato chiamato a realizzare e gestire il polo residenziale universitario, ovvero lo studentato.
All’epoca il progetto venne presentato come un intervento da 23 milioni di euro, su un’area di circa 21.500 metri quadrati tra via Nettunense e via Campoleone, accanto al NOC.

Il cronoprogramma prevedeva 12 mesi di lavori e indicava la conclusione dello Studentato entro la fine del 2025.
Quel traguardo, però, è ormai alle spalle.
Ora lo Studentato vale 18 milioni
Nel nuovo DUP la stessa operazione, denominata “realizzazione e gestione del polo residenziale per studenti universitari con relativi servizi”, compare nuovamente tra le grandi opere, ma con un importo diminuito a 18 milioni di euro. La tabella del programma colloca l’intervento nel quadro del 2027.
Cinque milioni in meno rispetto ai 23 milioni del progetto raccontato nel 2024.
Gli atti oggi esaminati non spiegano però se la differenza derivi da un ridimensionamento fisico dell’opera, da un diverso quadro economico o dall’esclusione di alcune componenti.
Per questo è corretto parlare di progetto ridimensionato sulla carta, in attesa dei nuovi elaborati.
Non solo camere: il progetto era un piccolo campus
L’idea iniziale andava infatti molto oltre una semplice palazzina con posti letto.
Il progetto prevedeva alloggi per studenti, aule didattiche, laboratori, biblioteca, spazi per lo studio, aree ricreative e ristorante.
La gestione sarebbe stata affidata a un operatore economico esterno per un periodo massimo indicato all’epoca in dodici anni, con un canone concessorio destinato al Comune di Ariccia.
Lo Studentato avrebbe dovuto rappresentare soltanto la prima tessera di un più vasto Polo universitario dei Castelli Romani, inserito a sua volta nell’area del cosiddetto Parco della Salute.

La Facoltà di Medicina entra ora ufficialmente nel DUP.
La novità politica più pesante arriva dal documento approvato nel 2026.
Il Comune di Ariccia scrive ora esplicitamente di voler perseguire:
“lo sviluppo del polo universitario sanitario collegato al Nuovo Ospedale dei Castelli e del progetto di Facoltà di Medicina”.
È un salto rispetto alla precedente formulazione più generica sull’università privata, ma va fatta una distinzione decisiva: negli atti analizzati non compare ancora un’università partner, un corso di laurea autorizzato, un decreto ministeriale o una data di apertura della Facoltà di Medicina.
Oggi esiste quindi l’obiettivo politico-amministrativo; non ancora una Facoltà formalmente istituita.
Anche i terreni raccontano uno slittamento
Un ulteriore indizio arriva dal patrimonio comunale.
Il DUP individua nell’area del Polo Salute il subcomparto HF2 “Polo universitario”, con una cubatura indicata in 18.097 metri quadrati, e accanto l’HF3, destinato a centro congressi-albergo con 3.340 metri quadrati.
Nella programmazione patrimoniale queste aree compaiono nel 2028.
È un dato che non consente da solo di fissare il calendario dei cantieri, ma conferma quanto il quadro temporale sia ormai diverso da quello raccontato nel 2024.
Intorno al NOC, anche il fotovoltaico ha frenato
Non è il primo progetto ambizioso nell’area dell’ospedale a incontrare una frenata.
Nel settembre 2025 era arrivata in Consiglio comunale anche la proposta di coprire il grande parcheggio del NOC con strutture fotovoltaiche, creando contemporaneamente ombra ed energia. La proposta fu poi respinta con 9 voti contrari, 3 favorevoli e 2 astenuti.
Sul fotovoltaico Ariccia ha comunque seguito un’altra strada: nel 2026 è arrivato il grande impianto sull’ex Palaghiaccio/PalaEmanuele, destinato a produrre energia anche per il vicino campo di calcio.
Il progetto resta, ma la corsa riparte quasi da capo
Il punto, quindi, non è che il Polo universitario sia sparito. Al contrario: l’Amministrazione lo rilancia e gli aggiunge persino l’ambizione di una Facoltà di Medicina collegata al NOC.
Ma tra il progetto annunciato nel 2024 e quello fotografato dal DUP 2027-2029 qualcosa è cambiato.
La scadenza del 2025 è saltata. Lo Studentato riappare nella programmazione 2027. L’importo indicato scende da 23 a 18 milioni e la parte universitaria sanitaria resta ancora da costruire sul piano istituzionale.
Il rendering esiste già. Adesso manca soprattutto il passaggio più difficile: trasformarlo finalmente in un cantiere.
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