La sperimentazione avviata per ristoranti e attività di somministrazione sta infatti mostrando ancora errori nel conferimento e una presenza significativa di rifiuto indifferenziato.
La Giunta comunale di Anzio ha quindi deciso di consentire, in via eccezionale e temporanea, un passaggio aggiuntivo per raccogliere l’indifferenziato quando sarà davvero necessario. L’obiettivo dichiarato resta però quello di aumentare la raccolta differenziata, ridurre i rifiuti destinati allo smaltimento e contenere i costi del servizio.
Raccolta rifiuti: la sperimentazione nel centro storico di Anzio
Il nuovo sistema di raccolta rifiuti nel centro storico di Anzio riguarda le utenze commerciali definite “Food Plus”. Sono soprattutto ristoranti e attività che somministrano alimenti e bevande.
Si tratta di attività che producono grandi quantità di rifiuti. Il problema diventa ancora più evidente durante la stagione estiva, quando il centro cittadino registra un forte aumento delle presenze turistiche e dei frequentatori locali.
La sperimentazione è partita il primo giugno 2026. Il nuovo modello di raccolta rifiuti per le utenze “Food Plus” del centro storico prevede un calendario dedicato: tre passaggi giornalieri per la raccolta dei rifiuti organici; sei passaggi settimanali per cartone e plastica; quattro per il vetro nel centro storico; secco residuo una volta a settimana.
La scelta nasce dalla volontà del Comune di Anzio di rendere più efficiente la raccolta. Un sistema più preciso di separazione e raccolta rifiuti dovrebbe consentire di ridurre i passaggi ordinari dedicati all’indifferenziato e, di conseguenza, anche i quantitativi avviati in discarica.
Gli errori di conferimento non sono ancora spariti
Il sistema partito all’inizio di giugno, però, sta incontrando alcune difficoltà.
I controlli effettuati dalla Polizia Locale hanno evidenziato “reiterati errori di conferimento” da parte delle utenze interessate. Dagli accertamenti è emersa anche la presenza di una quantità ancora significativa di rifiuto indifferenziato.
Il Comune di Anzio precisa che la situazione è comunque in progressiva diminuzione. Il problema, però, non può essere ignorato nel periodo di maggiore afflusso in città.
Per questo l’amministrazione ha organizzato incontri e tavoli di confronto con le attività “Food Plus”. L’obiettivo è richiamare gli operatori al rispetto del calendario e delle modalità di conferimento.
La corretta separazione dei rifiuti viene considerata un passaggio essenziale. Serve a migliorare la qualità della raccolta differenziata, ma anche a evitare costi aggiuntivi per la raccolta e lo smaltimento.
La soluzione: un passaggio extra per l’indifferenziato solo quando serve
Per gestire la raccolta dei rifiuti indifferenziati nel centro storico la Giunta comunale di Anzio ha scelto una soluzione intermedia.
Non viene cancellata la sperimentazione. Non viene nemmeno ripristinato in modo ordinario un maggior numero di passaggi per l’indifferenziato.
Il nuovo indirizzo prevede invece la possibilità di effettuare un passaggio aggiuntivo soltanto in caso di necessità.
La raccolta extra sarà quindi “eccezionale e temporanea” e, soprattutto, non sarà automatica: dovrà essere attivata “al bisogno e quando strettamente necessario”, sulla base delle condizioni riscontrate sul territorio e dei risultati dei controlli.
La misura nasce dalla necessità di gestire il periodo estivo senza compromettere il decoro del centro storico. L’amministrazione di Anzio vuole evitare che eventuali difficoltà nella nuova organizzazione della raccolta si traducano in accumuli di rifiuti o in una situazione di degrado nelle zone maggiormente frequentate.
Il decoro urbano resta una priorità
Il tema dei rifiuti ad Anzio non riguarda soltanto la raccolta differenziata.
Nel documento approvato dalla Giunta il Comune ricorda infatti le criticità che hanno caratterizzato il servizio di igiene urbana. Tra queste vengono indicate la raccolta differenziata al di sotto degli standard europei, nazionali e regionali, gli elevati costi del servizio e una TARI pro capite superiore alla media dei Comuni con caratteristiche simili.
Viene inoltre segnalata una diversa qualità del servizio nelle varie zone del territorio comunale.
Un altro problema riguarda il decoro urbano: nel centro storico, soprattutto durante i periodi di maggiore afflusso, la produzione di rifiuti aumenta, mentre negli altri quartieri vengono invece segnalati frequenti fenomeni di abbandono e sversamento illecito.
La Giunta considera quindi prioritario mantenere pulizia, salubrità e fruibilità degli spazi pubblici, soprattutto nel periodo estivo.
Una riorganizzazione più ampia del servizio
Il provvedimento sulla raccolta rifiuti nel centro storico di Anzio si inserisce in una revisione più generale del servizio di igiene urbana.
Il Comune di Anzio ha affidato ad AET, dal novembre 2021, la gestione della raccolta e del trasporto dei rifiuti urbani e dei servizi di igiene urbana secondo il modello dell’in house providing.
Nel corso dell’esecuzione del contratto, secondo quanto riportato dall’amministrazione, sono emerse diverse criticità. Tra queste ci sono anche carenze nella documentazione tecnica e progettuale utilizzata per disciplinare i rapporti tra il Comune e il gestore.
Da qui è partita una fase di ripensamento dell’intero servizio.
Nell’ottobre 2024 il Comune ha affidato alla società Smart Engineering la progettazione del nuovo servizio di igiene urbana: il lavoro di progettazione ha individuato diverse possibili soluzioni per migliorare la qualità della raccolta e avvicinare Anzio agli standard dei Comuni considerati più virtuosi.
L’obiettivo è risparmiare senza peggiorare il servizio
La sperimentazione non punta soltanto a migliorare la raccolta differenziata, ma anche a risparmiare.
Uno degli obiettivi è anche capire quanto si possa risparmiare attraverso una razionalizzazione dei passaggi e una diminuzione dei quantitativi di rifiuto indifferenziato destinati allo smaltimento.
È un passaggio importante perché il Comune di Anzio segnala tra le criticità dell’attuale servizio proprio gli elevati costi e il loro impatto sulla tassa rifiuti pagata dai cittadini.
Il passaggio aggiuntivo deciso per le utenze “Food Plus” va quindi letto come una misura temporanea. L’amministrazione vuole evitare che la fase di transizione produca problemi sul decoro urbano, ma senza rinunciare alla riorganizzazione.
La Giunta ha infatti confermato come obiettivo strategico la “massimizzazione della raccolta differenziata”, insieme alla riduzione dei rifiuti indifferenziati avviati a smaltimento e al contenimento dei costi complessivi.
Controlli su rifiuti, costi e decoro
La nuova organizzazione sarà accompagnata da un monitoraggio più stretto: gli uffici dovranno verificare periodicamente l’andamento della sperimentazione.
I controlli riguarderanno innanzitutto la corretta separazione dei rifiuti. Sarà poi verificato quante volte si renderà effettivamente necessario il passaggio aggiuntivo per l’indifferenziato.
Un altro elemento da misurare sarà la quantità di rifiuti avviati allo smaltimento. Il Comune vuole capire se il nuovo sistema consente davvero di ridurre questi quantitativi e i relativi costi.
Particolare attenzione sarà riservata anche al decoro urbano. La sperimentazione dovrà dimostrare di poter funzionare senza creare nuove criticità nelle strade del centro storico.
Il Comune non ha previsto che la nuova organizzazione venga confermata automaticamente.
Al termine della sperimentazione, gli uffici dovranno predisporre una relazione conclusiva. Nel documento dovranno essere riportati i risultati dei controlli, i costi sostenuti e gli eventuali risparmi ottenuti.
Dovrà inoltre essere valutato l’impatto delle nuove modalità di raccolta sulla qualità del servizio e sul decoro urbano: solo a quel punto l’amministrazione potrà decidere se confermare il modello, modificarlo oppure interromperlo.
Numeri incoraggianti, ma…
L’assessore alle Politiche ambientali Luca Brignone ha spiegato come il bilancio dei primi mesi di sperimentazione sia positivo. Rileva però come la produzione di rifiuti indifferenziati sia ancor troppo alta:
«I primi dati relativi ai rifiuti raccolti nel mese di luglio confermano un andamento positivo del nuovo servizio sperimentale sotto il profilo economico e ambientale la percentuale di raccolta differenziata è salita al 63%, dato più alto mai registrato nella storia della città.
I rifiuti indifferenziati, rispetto a luglio dello scorso anno sono diminuiti di 110 tonnellate, mentre quelli differenziati sono in aumento: organico + 70 tonnellate, vetro +1 tonnellata, carta + 5 tonnellate, Plastica – 3 tonnellate».
Il risparmio stimato del costo di conferimento rispetto a luglio 2025 è di circa 35 mila euro.
«Tuttavia, ancora molti cittadini e molte attività commerciali continuano a produrre anche rifiuti indifferenziati e siamo consapevoli che questo crea diffusi problemi di decoro.
I controlli e le relative sanzioni stanno continuando incessanti, ma al fine di garantire un adeguato livello di igiene urbana, occorre dare mandato agli Uffici, e di conseguenza al Gestore del servizio, di raccogliere, al bisogno, l’indifferenziato residuo che altrimenti andrebbe a creare un problema importante nel pieno della stagione estiva».
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