Sullo sfondo, intanto, si prepara la grande partita delle nuove assegnazioni prevista entro il 2027. È una delle novità più pesanti nascoste tra le pagine del nuovo Documento Unico di Programmazione (DUP) 2027-2029 della Giunta Felici.
Il Comune di Pomezia prepara il “trasloco”
Il termine usato dal Comune di Pomezia è molto più sobrio:
“ricollocare le aree di concessione attualmente non fruibili a causa dell’avanzamento della linea del mare”.
Ma, tradotto, significa ridisegnare almeno una parte della geografia balneare di Torvaianica.
Il DUP prevede infatti l’adeguamento del PUA, il Piano di Utilizzazione degli Arenili, la rifunzionalizzazione delle zone non balneabili e perfino un Master Plan per la riqualificazione integrale dell’intero litorale.
Accessi al mare, servizi, concessioni e difesa della costa finiscono così nello stesso grande dossier.
Il mare, intanto, non ha aspettato la politica
La programmazione arriva mentre l’erosione ha già imposto interventi d’emergenza.
Nel tratto tra via Brema e lo stabilimento Tinga, a Campo Ascolano, gli atti del 2026 hanno descritto un avanzamento del mare arrivato a minacciare recinzioni e fabbricati.

La Regione Lazio ha quindi messo a disposizione 400mila euro, metà già assegnati in precedenza e metà aggiunti nel marzo scorso, per proseguire le opere di protezione della costa.
Il nuovo DUP va oltre l’emergenza: vuole verificare quanto abbiano funzionato i precedenti interventi di difesa costiera, compreso “Habemus Dune”, e valutare nuove integrazioni e ripascimenti.
Il mare si muove più velocemente delle scelte politiche
C’è però un passaggio politico impossibile da ignorare.
La maggioranza guidata dalla sindaca Veronica Felici, nell’aprile 2024, ha revocato in autotutela il PUA approvato nel 2022 dalla precedente amministrazione, motivando la scelta con la necessità di una nuova valutazione dell’interesse pubblico.
Il Comune di Pomezia stesso ha successivamente ricordato che la revoca è avvenuta con la deliberazione consiliare n. 36 del 22 aprile 2024.
Più di due anni dopo, il nuovo Piano spiagge risulta ancora nel percorso di revisione e il DUP lo rimette tra gli obiettivi. Nel frattempo, però, la costa è cambiata davvero.
Il paradosso da cambiamento climatico è questo: mentre i piani amministrativi vengono cancellati, riscritti e aggiornati, il mare continua a spostare materialmente – più veloce della burocrazia comunale e regionale – il confine sul quale quei piani dovranno essere applicati.
E nel 2027 arriva la resa dei conti sulle concessioni
Il secondo conto alla rovescia riguarda gli stabilimenti balneari.
Con una Determina del marzo 2026 il Comune di Pomezia ha stabilito che, nelle condizioni previste dalla normativa, gli attuali rapporti concessori possono proseguire fino alle nuove assegnazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2027.
Nello stesso tempo gli uffici sono stati incaricati di preparare le future gare, individuando ubicazione, dimensioni e caratteristiche delle aree da affidare.
Ed è qui che le due storie diventano una sola.
Prima di mettere a gara la Torvaianica balneare del futuro, Pomezia deve capire quale Torvaianica esisterà davvero sulla sabbia.
Se alcuni pezzi di arenile sono stati erosi, le vecchie mappe non bastano più. Servono il nuovo PUA, una nuova fotografia della costa e, nei casi previsti dal DUP, la ricollocazione delle concessioni.
Il mare ha già iniziato il lavoro. Alla Giunta Felici resta quello più difficile: trasformare un “trasloco” imposto dall’erosione in un nuovo assetto del litorale prima che nel 2027 si apra la partita delle gare.
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