È questa l’idea alla base del progetto che porterà una nuova opera di Street Art sulla cabina elettrica “Villini”, all’interno del Parco Urbano Falcone e Borsellino di Latina.
Il Comune di Latina ha infatti rilasciato l’autorizzazione paesaggistica per la decorazione delle superfici esterne dell’edificio, nell’ambito del programma culturale “Cabine d’Autore”.
Una tela nel cuore del parco
Il progetto nasce con un obiettivo preciso: dare un nuovo significato visivo a una struttura che normalmente appartiene allo sfondo della città.
La cabina elettrica sarà interessata da un intervento pittorico di Street Art site specific. L’opera dovrà quindi confrontarsi direttamente con il luogo in cui sarà realizzata.
Non si tratta soltanto di colorare una parete. Il progetto punta alla valorizzazione culturale e paesaggistica del manufatto e alla promozione dei temi legati alla natura e all’ambiente.
L’intervento rientra inoltre nel progetto finanziato nell’ambito del PNRR, Missione 5, Componente 2, Investimento 2.1.
Il luogo scelto non è casuale. La cabina si trova infatti all’interno del Parco Falcone e Borsellino, uno spazio caratterizzato da valori storico-urbanistici, architettonici e paesaggistici.

Proprio per questo la trasformazione della struttura dovrà inserirsi nel contesto senza alterarne l’equilibrio.
Il progetto supera l’esame paesaggistico
La strada verso la realizzazione dell’opera è passata attraverso le necessarie valutazioni paesaggistiche.
L’area è sottoposta a tutela e il Comune di Latina ha verificato la compatibilità dell’intervento con le norme del Piano territoriale paesistico regionale.
La proposta ha quindi raggiunto anche la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina e la Soprintendenza Speciale per il PNRR.
Il parere è stato favorevole, ma accompagnato da alcune prescrizioni.
Una delle indicazioni principali riguarda proprio i colori. Le soluzioni cromatiche dovranno essere compatibili con il paesaggio circostante. L’obiettivo è favorire un inserimento armonico dell’opera e ridurne l’impatto percettivo.
In altre parole, la cabina potrà cambiare volto, ma senza perdere il rapporto con il luogo che la ospita.
Solo la cabina, per ora
C’è anche un confine preciso tracciato dall’autorizzazione. Il via libera riguarda esclusivamente la cabina elettrica “Villini”. Eventuali estensioni del progetto ad altre strutture dovranno essere sottoposte a una nuova e specifica valutazione.
La precisazione riguarda anche un’ipotesi contenuta nella richiesta iniziale, relativa alla possibilità di intervenire in futuro sul locale tecnico antistante. Quella eventuale estensione non rientra nell’autorizzazione appena concessa.
È una distinzione importante. Il progetto autorizzato ha dunque un perimetro ben definito: una cabina, una superficie da trasformare e un’opera pensata per quel preciso contesto.
Natura e ambiente al centro dell’opera
Il tema scelto per l’intervento guarda alla natura e all’ambiente. È uno degli elementi che caratterizzano il progetto “Cabine d’Autore”, promosso sul territorio di Latina da E-Distribuzione insieme al Comune nell’ambito dell’iniziativa culturale.
L’idea è quella di utilizzare le cabine elettriche come nuovi spazi di espressione artistica. Strutture funzionali, spesso poco considerate dal punto di vista estetico, possono così entrare in relazione con il paesaggio urbano.
Nel caso del Parco Falcone e Borsellino, il rapporto con l’ambiente assume un significato ancora più evidente.
La cabina non si trova in una strada anonima, ma dentro uno spazio verde sottoposto a tutela. La nuova opera dovrà quindi misurarsi con alberi, percorsi, architetture e memoria del luogo.
Il controllo durante i lavori
La Soprintendenza ha previsto una serie di condizioni per accompagnare la realizzazione dell’intervento.
Prima dell’inizio dei lavori dovranno essere comunicati la data di avvio, l’impresa esecutrice e il nominativo del direttore dei lavori.
Quest’ultimo dovrà mantenere i contatti con i funzionari della Soprintendenza durante le fasi più importanti delle lavorazioni.
Al termine dovrà inoltre essere trasmessa una relazione sui lavori realizzati, accompagnata da fotografie scattate prima, durante e dopo l’intervento.
La supervisione servirà anche a definire eventuali dettagli esecutivi che non siano già stati stabiliti nel progetto.
La Street Art entra così nel paesaggio del Parco Falcone e Borsellino con un progetto che dovrà trovare il proprio equilibrio tra espressione artistica e tutela.
Una parete diventa tela. La tela, a sua volta, dovrà parlare con il luogo.
L’autorizzazione ha una durata di cinque anni
La Determinazione del Comune di Latina, numero 1789 del 7 agosto 2026 e registrata al numero generale 1633 del 13 agosto 2026, autorizza quindi l’intervento sotto il profilo paesaggistico e alle condizioni indicate dalla Soprintendenza.
L’autorizzazione ha una durata di cinque anni. Trascorso questo periodo senza che i lavori siano stati eseguiti, l’intervento dovrà essere sottoposto a una nuova autorizzazione.
Per il momento, dunque, il progetto ha ottenuto il suo via libera. La prossima pagina sarà quella dei lavori.
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