La Commissione Straordinaria, con i poteri della Giunta, ha approvato la costituzione della “Unità Temporanea di Progetto per il completamento dei lavori da Pnrr”, che sarà operativa dal 7 ottobre 2026 e resterà in funzione, salvo modifiche, fino al 28 giugno 2027.
La decisione arriva nel quadro della riorganizzazione della macchina amministrativa dell’Ente e nasce soprattutto dalla necessità di seguire una serie di interventi che, per numero, valore economico e complessità delle procedure, richiedono un coordinamento specifico.
Cosa succede se Aprilia non chiude i lavori PNRR in tempo
Se un Comune o un altro ente pubblico non riesce a terminare un’opera finanziata dal PNRR entro la scadenza prevista, può perdere in tutto o in parte i fondi assegnati.
In questo caso il problema ricade direttamente sull’amministrazione che ha seguito il progetto. Se i soldi vengono ridotti o revocati, l’ente può trovarsi senza le risorse necessarie per completare i lavori e deve quindi cercare altri finanziamenti.
In alcuni casi può essere necessario utilizzare risorse del proprio bilancio, sempre che siano disponibili e che possano essere destinate a quell’intervento: un vero salasso per le casse pubbliche, che si riverserebbe su tasse e servizi per i cittadini.
E se una parte dei fondi è già stata ricevuta, può essere chiesto all’amministrazione di restituire le somme che non risultano più riconosciute.
Il rischio, quindi, è duplice: da una parte l’opera può restare incompleta, dall’altra il Comune può trovarsi a dover sostenere costi che inizialmente sarebbero stati coperti dal PNRR.
Se il mancato rispetto delle scadenze dipende da errori o responsabilità nella gestione, inoltre, possono inoltre essere effettuati accertamenti per verificare eventuali responsabilità personali e un possibile danno alle casse pubbliche.
Una struttura dedicata ai lavori del PNRR
La nuova unità, dunque, dovrà svolgere un lavoro fondamentale.
Sarà collegata al Settore V – Lavori Pubblici, nel quale sono attualmente concentrati i servizi relativi alla realizzazione delle opere pubbliche, alla manutenzione degli immobili e delle strade, alla gestione del patrimonio, ai servizi cimiteriali e alla pubblica illuminazione.
All’interno dello stesso settore sono già incardinati i servizi dedicati alla gestione e all’esecuzione dei lavori finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dal Piano Nazionale Complementare.
La Commissione ha ritenuto necessario creare una struttura temporanea proprio per separare, almeno per il periodo necessario a chiudere i progetti, la gestione degli interventi PNRR dalle altre attività ordinarie del settore.
Un passaggio particolarmente importante riguarda la rendicontazione. I progetti dovranno essere completati e le relative spese documentate attraverso gli strumenti previsti a livello nazionale.
La nuova unità avrà quindi anche il compito di garantire il corretto aggiornamento delle informazioni e degli atti necessari alla chiusura degli interventi.
Un intervento legato alla carenza di dirigenti
La riorganizzazione arriva anche in una fase caratterizzata da una carenza di figure dirigenziali in alcuni settori dell’amministrazione.
Il dirigente del Settore V – Lavori Pubblici è infatti trattenuto in servizio fino al 28 giugno 2027, data che coincide con il termine individuato per la durata dell’Unità Temporanea di Progetto.
Nel frattempo, l’amministrazione sta lavorando alle procedure per la copertura a tempo indeterminato di diversi incarichi dirigenziali.
La nuova struttura dovrà quindi garantire continuità nella gestione dei progetti PNRR anche durante questa fase organizzativa. Il suo funzionamento è stato pensato come temporaneo e strettamente collegato alla conclusione degli interventi.
Alla scadenza, i servizi e i procedimenti che saranno confluiti nell’unità torneranno automaticamente all’interno del Settore V – Lavori Pubblici. Non sarà quindi necessario adottare ulteriori provvedimenti per il loro reinserimento nell’organizzazione ordinaria dell’Ente.
Personale e competenze
L’Unità Temporanea non nasce attraverso la creazione di una nuova dotazione organica autonoma. A occuparsi dei progetti sarà infatti principalmente il personale che già lavora nel Settore V e che è attualmente impegnato nelle attività legate al PNRR.
Per il personale dipendente interessato è prevista, in linea generale, un’assegnazione del 50 per cento del tempo di lavoro all’Unità di Progetto e del restante 50 per cento al Settore V. L’organizzazione potrà comunque essere modificata in base alle esigenze che emergeranno durante lo svolgimento delle attività.
Fanno eccezione un funzionario con incarico di Elevata Qualificazione e un funzionario amministrativo, che resteranno assegnati integralmente al Settore Lavori Pubblici. Dovranno però continuare a seguire fino alla conclusione i procedimenti PNRR già avviati di loro competenza.
Anche la sede di lavoro e le dotazioni strumentali resteranno sostanzialmente invariate.
Un dirigente ancora da individuare
La responsabilità dell’Unità Temporanea di Progetto sarà affidata a un dirigente attraverso un successivo decreto.
Sarà lo stesso provvedimento a definire il relativo compenso, in attesa della valutazione specifica della posizione dirigenziale da parte del Nucleo di Valutazione.
Il responsabile dell’unità dovrà mantenere i rapporti con il Settore V e con gli altri settori comunali coinvolti nei progetti. La funzione di coordinamento generale resterà invece in capo al Segretario Generale.
La Commissione ha inoltre previsto che il dirigente dell’Unità e quello del Settore V possano intervenire in modo propositivo sulle attività di maggiore impatto per l’Ente, individuando eventuali criticità e indicando le misure necessarie per prevenirle o ridurne le conseguenze.
Il termine fissato al 28 giugno 2027
La durata della nuova struttura è stata fissata, in questa fase, al 28 giugno 2027. La data è stata scelta in relazione alle scadenze previste per la conclusione degli interventi e per le successive attività di rendicontazione.
Il termine non viene considerato necessariamente definitivo. La Commissione ha infatti lasciato aperta la possibilità di modificare o integrare l’organizzazione qualora le esigenze dei progetti o dell’amministrazione dovessero cambiare.
La costituzione dell’unità non modifica l’organigramma generale approvato nei mesi scorsi. Cambia invece, per un periodo limitato, la distribuzione delle funzioni e delle attività tra le diverse strutture dell’Ente.
Dalla realizzazione delle opere alla gestione futura
La nuova organizzazione non riguarda soltanto la fase dei lavori. Tra gli obiettivi indicati nell’atto c’è anche quello di preparare il passaggio delle opere completate alla gestione ordinaria del Comune di Aprilia.
Una volta terminati gli interventi, i servizi interessati dovranno essere ricollocati nei settori competenti. In questo modo l’amministrazione punta a evitare che la conclusione dei lavori finanziati dal PNRR coincida con un vuoto nella gestione successiva delle opere.
Il provvedimento rappresenta quindi un intervento organizzativo legato alla fase finale del PNRR.
Nei prossimi mesi l’attenzione sarà concentrata sulla capacità dell’Unità di Progetto di seguire contemporaneamente l’avanzamento dei cantieri, gli adempimenti amministrativi e la rendicontazione delle risorse, fino alla chiusura degli interventi.
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