La decisione è stata formalizzata con una Determinazione del Servizio Risorse Umane dell’Ente e decorre dal 5 agosto 2026, data in cui è stata applicata la misura restrittiva.
Il provvedimento prevede anche la corresponsione al lavoratore di un’indennità pari al 50% dello stipendio, secondo quanto stabilito dal contratto collettivo degli enti locali.
Nessun nome è riportato nell’atto, né le mansioni che svolgeva al Comune di Ardea.
I giornali non possono comunque riportare le generalità dell’indagato: la pubblicazione del nome può essere sanzionata dal Garante per la protezione dei dati personali come lesiva della riservatezza.
La comunicazione della Procura di Velletri
La vicenda è arrivata formalmente sul tavolo dell’amministrazione dopo una comunicazione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri.
La nota, trasmessa al Comune di Ardea il 7 agosto, informava l’Ente che nei confronti del dipendente era stata disposta, a partire dal 5 agosto, la misura cautelare degli arresti domiciliari.
La comunicazione è stata quindi acquisita dall’Ufficio per i procedimenti disciplinari del Comune di Ardea.
Il verbale dell’organismo, trasmesso al Servizio Risorse Umane il 13 agosto, ha preso atto della situazione e degli effetti che la misura cautelare comporta sul rapporto di lavoro.
Il Comune di Ardea ha quindi applicato quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale degli enti locali.
La sospensione dal servizio
La sospensione è automatica nei casi in cui un provvedimento giudiziario impedisca al dipendente di prestare regolarmente la propria attività lavorativa.
Nel caso in questione, dunque, l’amministrazione non ha adottato una decisione discrezionale sulla posizione del lavoratore, ma ha applicato la disciplina prevista dal contratto.
La Determinazione stabilisce la sospensione d’ufficio dal servizio con decorrenza dal 5 agosto, per tutta la durata dello stato restrittivo della libertà personale che impedisce lo svolgimento dell’attività lavorativa.
Il provvedimento riguarda esclusivamente il rapporto di lavoro con il Comune e gli effetti amministrativi che derivano dalla misura cautelare. L’atto non entra nel merito delle contestazioni alla base del procedimento penale.
Al dipendente il 50% dello stipendio
Durante il periodo di sospensione, il dipendente non continuerà a percepire lo stipendio ordinario.
Il contratto collettivo prevede infatti, in queste circostanze, la corresponsione di un’indennità pari al 50% dello stipendio, oltre alla retribuzione individuale di anzianità eventualmente spettante.
L’amministrazione ha inoltre previsto di accantonare le somme corrispondenti alla parte restante della retribuzione.
L’atto stabilisce che sarà adottato successivamente un ulteriore provvedimento per impegnare la differenza tra quanto il dipendente avrebbe percepito se fosse rimasto in servizio e l’assegno alimentare riconosciuto durante la sospensione.
Si tratta di una misura contabile collegata alla posizione del dipendente e destinata a essere gestita sulla base dell’evoluzione della vicenda.
Il procedimento penale è ancora in corso
La determinazione comunale non fornisce informazioni sulle contestazioni penali rivolte al dipendente né sulle ragioni che hanno portato il giudice a disporre gli arresti domiciliari.
L’atto si limita a prendere atto della misura comunicata dalla Procura e ad applicare le conseguenze previste dalla normativa sul rapporto di lavoro.
L’amministrazione di Ardea si è inoltre riservata di aggiornare l’Ufficio per i procedimenti disciplinari nel caso in cui arrivino ulteriori comunicazioni o informazioni dagli organi giudiziari.
La posizione del dipendente resta quindi legata agli sviluppi del procedimento penale e alle eventuali successive decisioni dell’autorità giudiziaria.
La sospensione resterà in vigore per la durata della situazione che impedisce al dipendente di prestare servizio, secondo quanto previsto dalla disciplina contrattuale.
Il Comune di ardea potrà quindi procedere a ulteriori valutazioni sulla posizione del lavoratore sulla base degli sviluppi della vicenda.
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