Il giudice amministrativo ha infatti sospeso il provvedimento del Questore, consentendo la riapertura del locale in attesa che il caso venga esaminato in modo collegiale il prossimo 9 settembre.
La chiusura decisa dalla Questura
La vicenda riguarda il pubblico esercizio di via del Faro, a San Felice Circeo.
Il 13 agosto il Questore di Latina ha disposto la sospensione della licenza per la somministrazione di cibi e bevande per un periodo di 15 giorni.
La misura sarebbe dovuta scattare dal giorno successivo alla notifica del provvedimento. In concreto, la chiusura è stata quindi prevista proprio per il periodo di Ferragosto, uno dei momenti di maggiore afflusso turistico sul litorale di San Felice Circeo.
Alla base della decisione della Questura ci sono una serie di episodi segnalati dalle forze dell’ordine nelle settimane precedenti.
Secondo quanto riferito dalla Questura, durante i controlli sarebbero emerse diverse situazioni considerate problematiche sia all’interno del locale sia nelle immediate vicinanze.
Le contestazioni: alcol a un minorenne e episodi di violenza
Uno degli elementi indicati dalla Questura riguarda la somministrazione di alcolici a un minorenne.
Non si tratta però dell’unica circostanza presa in considerazione nel provvedimento.
L’attenzione delle forze dell’ordine si è concentrata anche sulla presenza di persone nelle aree esterne del locale e nelle zone circostanti.
Spiega la questura:
“Nel corso dei controlli sono emerse diverse situazioni di criticità legate alla somministrazione di alcolici a un minorenne presenza di soggetti nelle aree esterne al locale e nelle aree circostanti con episodi di violenza avvenuti nelle notti del 18 e 19 luglio, che hanno comportato l’intervento delle forze dell’ordine e, in un caso, anche dei sanitari”.
La Questura: un problema di ordine e sicurezza pubblica
Dopo gli episodi segnalati, gli accertamenti sono proseguiti con ulteriori controlli da parte del personale della Divisione di polizia amministrativa e sociale della Questura di Latina.
Secondo la ricostruzione dell’amministrazione, le verifiche avrebbero consentito di delineare un
“quadro di criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica”.
La Questura ha quindi ritenuto che gli elementi raccolti fossero sufficienti per adottare la sospensione temporanea della licenza.
La misura prevista era di 15 giorni. Per il locale questo avrebbe significato restare chiuso per una parte centrale della stagione estiva, compreso il periodo di Ferragosto.
Il provvedimento del Questore non è però diventato definitivo.
Il titolare dell’attività ha deciso di rivolgersi al TAR del Lazio, sezione staccata di Latina, chiedendo di sospendere la chiusura.
Il ricorso del titolare
La richiesta presentata al Tribunale aveva un obiettivo immediato: evitare che la sospensione della licenza producesse i suoi effetti durante il periodo indicato dal Questore.
Il ricorso è stato accompagnato da una richiesta di provvedimento urgente.
Il motivo era legato soprattutto ai tempi molto stretti della vicenda. La chiusura era infatti prevista a partire dal 14 agosto e avrebbe avuto una durata limitata a 15 giorni.
Il Tribunale: sentenza eseguita prima di essere emessa
Il presidente della sezione di Latina del TAR ha accolto, in via provvisoria, la richiesta del gestore.
Il punto centrale della decisione non è una valutazione definitiva sulla correttezza degli episodi contestati al locale. Il giudice amministrativo non ha infatti ancora stabilito se il provvedimento della Questura fosse fondato o meno nel merito.
Il problema evidenziato dal TAR riguarda soprattutto i tempi. La sospensione della licenza sarebbe terminata prima della data in cui sarebbe stato possibile esaminare la richiesta davanti al collegio dei giudici.
La sentenza rileva infatti che gli effetti della chiusura:
“esaurirà i propri effetti in data anteriore a quella in cui è possibile fissare la prima Camera di consiglio utile per l’esame dell’istanza cautelare in sede collegiale”.
In altre parole, se il giudice non fosse intervenuto immediatamente, la sospensione avrebbe potuto essere praticamente già conclusa prima di arrivare alla prima udienza utile.
Il provvedimento del Questore viene sospeso
Per questo motivo il presidente del TAR ha ritenuto esistenti le condizioni per adottare una misura cautelare urgente.
Il decreto riporta quindi:
“Accoglie l’istanza citata in premessa e, per l’effetto, sospende il provvedimento impugnato”.
La conseguenza pratica è che la chiusura di 15 giorni disposta dalla Questura viene momentaneamente b e il locale può riaprire.
Si tratta però di una decisione temporanea. Il Tribunale non ha cancellato definitivamente il provvedimento del Questore e non ha stabilito che le contestazioni siano infondate.
La vicenda sarà esaminata nuovamente il prossimo 9 settembre 2026. In quella data è stata fissata la Camera di consiglio per la trattazione collegiale.
Sarà quindi il collegio del TAR di Latina a esaminare più approfonditamente la questione. Il decreto firmato dal presidente specifica infatti che l’esame delle questioni di merito e degli altri aspetti della controversia è riservato alla sede collegiale.
Fino ad allora resta sospesa la misura adottata dal Questore.
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