Ma mentre sull’area salgono quindi a 7,9 milioni gli investimenti previsti, resta ancora aperta la domanda principale per il Comune di Velletri: cosa diventerà davvero lo storico immobile?
L’ultimo passaggio sui 2,9 milioni arriva dalla Giunta comunale guidata dal sindaco Ascanio Cascella, che il 7 agosto, con la Deliberazione n. 189, ha approvato l’aggiornamento del Programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028.
I 2,9 milioni confermati dalla Giunta Cascella
Negli atti compare un intervento da 2.900.000 euro denominato
“Ex Carcere, lavori di sistemazione aree esterne, limitrofe e ristrutturazione della palazzina ingresso carrabile”.
La procedura di affidamento è programmata per il 2027.
Va però precisato un punto: i 2,9 milioni non sono stati inseriti ex novo il 7 agosto, ma già erano presenti nel Piano precedente, quindi solo confermati.
Ex Carcere, la partita vale 7,9 milioni
Il vero peso economico dell’operazione emerge guardando poco più avanti nello stesso Piano.
Accanto ai 2,9 milioni compare infatti un secondo progetto autonomo: “Parcheggio ex Carcere”, altri 5 milioni di euro, anche questi con procedura prevista nel 2027. In questo caso la scheda indica l’intera somma come apporto di capitale privato.
Significa che oggi sull’area dell’ex Carcere sono programmate opere per 7,9 milioni complessivi: 2,9 milioni per aree esterne e palazzina d’ingresso e 5 milioni per il parcheggio.
I due interventi vanno tenuti separati e non possono essere presentati come un’unica ristrutturazione.
Il parcheggio da 5 milioni era già stato inserito nello schema del Piano adottato dalla Giunta Cascella con deliberazione n. 278 del 26 novembre 2025.
Spunta l’ipotesi del nuovo Commissariato
Ed è proprio mentre crescono le cifre che torna d’attualità il problema della destinazione dell’antico immobile.
Nel luglio 2026 il SILP CGIL Roma e Lazio, intervenendo sulle difficoltà della Polizia di Stato a Velletri, ha parlato pubblicamente dell’ipotesi di trasferire il Commissariato nell’ex Carcere Pontificio, apprezzando l’interesse manifestato per questa soluzione ma ricordando che l’edificio necessita di importanti interventi di riqualificazione.
Non esiste, almeno negli atti finora emersi, una decisione definitiva che trasformi l’ex carcere nella nuova sede della Polizia.
Non risultano ancora un accordo formalizzato con il Ministero dell’Interno o un atto comunale che assegni definitivamente quella funzione all’immobile. Il Commissariato è comunque un’ipotesi concreta emersa pubblicamente, ma non ancora una destinazione approvata.
L’altra pista: un centro civico, ma resta un’indiscrezione
Solo pochi mesi prima era emerso uno scenario completamente diverso.
Nel marzo 2026, ricostruendo l’avvio della progettazione esecutiva per l’adeguamento sismico, erano filtrate dagli ambienti comunali indiscrezioni sulla possibile trasformazione dell’ex Carcere in una sorta di centro civico o sala polivalente.
La stessa ricostruzione collegava alla Determinazione dirigenziale n. 2086 del 31 dicembre 2024 circa 153mila euro per la progettazione, con copertura attraverso il Fondo pluriennale vincolato.
Anche qui, però, manca una scelta formale definitiva. Parlare oggi di centro civico come destinazione certa sarebbe quindi prematuro.
Prima ancora doveva diventare Casa del Pellegrino
La storia diventa ancora più intricata andando indietro, fino al 2023.
Nelle linee programmatiche della Giunta Cascella la destinazione annunciata era infatti un’altra: nell’ex carcere avrebbe sarebbe nascere un Ostello della Gioventù/Casa del Pellegrino, struttura ricettiva extralberghiera pensata per giovani, accompagnatori e visitatori.
L’idea era già presente nell’accordo politico stretto tra Ascanio Cascella e Fausto Servadio alla vigilia del ballottaggio del maggio 2023, insieme alla realizzazione dei parcheggi nell’area.
Nel giro di tre anni, quindi, intorno allo stesso edificio sono passate almeno tre prospettive: Casa del Pellegrino, centro civico-sala polivalente e, da ultimo, nuovo Commissariato di Polizia.
Un immobile comprato dal Comune e ancora in cerca di futuro
L’ex carcere è già costato denaro pubblico prima ancora dei nuovi progetti.
Nel 2018 il Consiglio comunale diede il via libera all’acquisto dell’immobile, finanziato attraverso un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti, per una cifra superiore al milione di euro.
Oggi la partita entra però in un’altra dimensione.
Sette milioni e 900mila euro di interventi sono programmati sull’area, cui si aggiungono le spese sostenute negli anni per acquisto e progettazione.
Sommare tutto in un unico “costo dell’ex carcere” sarebbe improprio, perché si tratta di capitoli diversi; resta però un dato politico evidente: mentre gli investimenti crescono, la funzione finale del grande immobile comunale non risulta ancora definitivamente cristallizzata negli atti disponibili.
Ed è qui che il progetto arriva al bivio: recuperare un pezzo storico del centro di Velletri è una volontà certa. Decidere cosa farne, invece, è ancora la partita da chiudere.
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