Una situazione rimasta nei registri catastali e immobiliari nonostante il trasferimento del territorio e la nascita del nuovo ente locale risalgano al 1970.
Ora il Comune di Ardea ha avviato la procedura per allineare le intestazioni alla situazione effettiva e regolarizzare definitivamente il proprio patrimonio immobiliare.
L’operazione è funzionale anche alla successiva gestione degli alloggi e alle procedure di vendita previste per il patrimonio di edilizia residenziale pubblica.
Gli alloggi sono ad Ardea, ma risultano ancora di Pomezia
La vicenda riguarda 42 appartamenti realizzati quando il territorio di Ardea faceva ancora parte del Comune di Pomezia.
Gli immobili si trovano principalmente tra piazza Marconi, piazza Belvedere, via del Tempio, via XXVIII Ottobre e piazza Guglielmo Mazzini.
Si tratta di abitazioni costruite nell’ambito dello sviluppo dell’edilizia residenziale pubblica del territorio. Un patrimonio nato per rispondere alle esigenze abitative delle famiglie e dei lavoratori, in una fase caratterizzata dalla crescita demografica e industriale dell’area.
Il problema emerso oggi non riguarda dunque la titolarità sostanziale degli immobili, ma la mancata corrispondenza tra quella titolarità e le intestazioni ancora presenti nei registri.
Per il Comune di Ardea, infatti, il trasferimento della proprietà è avvenuto già con la nascita del nuovo ente locale.
Ardea nasce come Comune autonomo nel 1970
Il passaggio decisivo risale alla legge del 6 maggio 1970 con cui la frazione di Ardea venne distaccata da Pomezia e costituita in Comune autonomo.
La nuova delimitazione territoriale venne poi recepita dal successivo decreto del Presidente della Repubblica del gennaio 1971.
Secondo la ricostruzione contenuta nell’atto pubblicato all’Albo pretorio, con la separazione territoriale gli immobili situati nel territorio passato ad Ardea avrebbero dovuto seguire il trasferimento delle competenze e del patrimonio.
Per anni, però, le intestazioni catastali e quelle presenti nei registri immobiliari non sono state aggiornate in modo completo. Il risultato è che 42 alloggi situati oggi nel territorio comunale di Ardea continuano a comparire formalmente come beni del Comune di Pomezia.
La situazione era già stata ricostruita nel 2008. Con una delibera del Consiglio comunale di Ardea, l’amministrazione aveva preso atto della documentazione catastale e della titolarità dei beni.
Nell’atto veniva riconosciuto che gli immobili presenti nel territorio di Ardea, ma ancora intestati a Pomezia, erano da considerarsi di proprietà del Comune di Ardea.
La regolarizzazione riguarda 42 appartamenti
Il provvedimento appena adottato mette ora un punto alla vicenda dal punto di vista amministrativo e patrimoniale. Il Comune di Ardea dichiara infatti la piena proprietà dei 42 alloggi e dispone l’aggiornamento delle relative intestazioni.
Gli appartamenti sono distribuiti in diversi edifici del centro abitato. Dodici si trovano in piazza Marconi, altre dodici in piazza Belvedere e numerosi altri sono concentrati nell’area di via del Tempio. Completano l’elenco un immobile in via XXVIII Ottobre e uno in piazza Guglielmo Mazzini.
L’atto dispone anche la volturazione catastale e l’aggiornamento delle intestazioni presso la Conservatoria dei registri immobiliari.
Un passaggio necessario per il patrimonio comunale
La regolarizzazione arriva nel quadro delle attività avviate dal Comune di Ardea per sistemare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica. L’amministrazione ha richiamato anche la normativa regionale che dal 2020 disciplina le procedure per la regolarizzazione degli alloggi Erp di proprietà comunale.
L’operazione assume un rilievo concreto anche in vista delle future procedure di gestione e alienazione degli immobili. Prima di poter intervenire pienamente sul patrimonio, infatti, è necessario che la documentazione catastale e quella conservata nei registri immobiliari siano coerenti con l’effettiva proprietà.
Il provvedimento serve quindi a sanare una situazione amministrativa rimasta sospesa per decenni. Non si tratta di un nuovo trasferimento di proprietà tra i due Comuni.
Ardea sostiene che la proprietà degli immobili sia già derivata dalla legge che nel 1970 ne ha sancito l’autonomia. Con l’atto appena adottato viene formalizzato e reso operativo l’allineamento delle registrazioni.
A distanza di oltre cinquant’anni, il Comune di Ardea è quindi intervenuto per ricostruire la situazione e correggere le registrazioni rimaste arretrate.
Leggi anche: Non pagano la casa popolare, il Comune di Ardea revoca l’assegnazione a dieci famiglie



















