L’immobile è già stato scelto dalla per realizzare una nuova succursale del liceo James Joyce di Ariccia. Una novità che, di fatto, raddoppia il progetto scolastico costruito negli ultimi mesi attorno all’edificio rimasto inutilizzato e oggi in corso di riqualificazione, a pochi passi dalla stazione ferroviaria.

Il Vailati arriva ufficialmente a Cecchina
Questa volta non si tratta più soltanto di un’ipotesi. La circolare numero 405 del 16 luglio , firmata dalla dirigente del Vailati, stabilisce espressamente la nuova dislocazione delle classi per l’anno scolastico 2026/2027.
A Cecchina andranno cinque classi: 5DA, 5AA, 3B, 4B e 3F. Due quinte, due terze e una quarta, dunque. La nuova sede di Albano diventa così parte dell’organizzazione scolastica del liceo di Genzano.
Un edificio pensato inizialmente per il Joyce
La novità si innesta su un progetto già in pieno movimento.
La Città Metropolitana aveva infatti avviato la riqualificazione dell’ex De Amicis indicando espressamente l’immobile di via della Stazione a Cecchina come futura sede succursale del James Joyce di Ariccia.
L’appalto originario per i lavori ammonta a 241.935 euro, Iva esclusa. Il Joyce dispone già della sede centrale di Ariccia e della succursale di Vallericcia: Cecchina rappresenterebbe quindi un ulteriore ampliamento della sua presenza sul territorio.
Da una soluzione al problema degli spazi nasce un nuovo polo
Per il Vailati, Cecchina rappresenta soprattutto una risposta alla pressione sugli spazi che ha segnato l’ultimo anno scolastico.
La precedente organizzazione della succursale di Genzano aveva subito pesanti difficoltà, con problemi di carattere igienico (rottura fogne) e di sicurezza richiamati anche pubblicamente e conseguenti disagi per studenti e famiglie.
Ora la scelta della Città Metropolitana porta cinque classi fuori da Genzano e alleggerisce almeno in parte la pressione sulla sede centrale.
E proprio la sede centrale di via Achille Grandi sarà interessata da nuovi interventi: la Città Metropolitana ha già avviato e aggiudicato la procedura per lavori di adeguamento antincendio, con un importo d’appalto di circa 355mila euro, Iva esclusa.
Un altro elemento che rende ancora più preziosa, all’avvio del nuovo anno scolastico, la disponibilità degli spazi di Cecchina.
Vailati e Joyce insieme: il “raddoppio” di Cecchina
Il risultato è un cambio di prospettiva rispetto a pochi mesi fa.
L’ex De Amicis non è più soltanto l’edificio destinato ad accogliere l’espansione del Joyce: da settembre sarà certamente utilizzato anche dal Vailati.
Del resto l’edificio di Cecchina ha il grande vantaggio di essere praticamente attaccato alla stazione ferroviaria.
Nello stesso stabile convergeranno quindi i progetti di due importanti istituti superiori dei Castelli Romani, uno scientifico e l’altro con indirizzi linguistico e scienze umane.
Resta però un punto da chiarire. Negli ambienti scolastici circola l’ipotesi che nell’ex De Amicis possano arrivare a regime almeno una decina di classi complessive tra i due istituti.
Il numero, al momento, non risulta però formalizzato da un atto pubblico. Anzi, l’ultima circolare ufficiale del Joyce, datata 7 luglio, colloca ancora per il 2026/27 tutte le classi tra la sede centrale di via De Gasperi e quella di Vallericcia, senza indicare Cecchina. Ma lo spostamento già da quest’anno di alcune classi viene dato per certo.
È dunque questo l’ultimo tassello ancora da definire: il Vailati a Cecchina è ormai una certezza; il progetto Joyce esiste ed è stato finanziato e avviato, ma bisognerà attendere la formalizzazione della sua effettiva entrata nella nuova sede.
Se arriverà, la vecchia scuola davanti alla stazione avrà compiuto in pochi mesi una trasformazione radicale: da edificio inutilizzato a nuovo punto di riferimento dell’istruzione superiore dei Castelli Romani.



















