A presentarla è la società D&D S.r.l. Outdoor Advertising, società romana con sede nella zona di Casalpalocco.
La società ha citato l’ente davanti al Tribunale civile di Velletri contestando la mancata esecuzione di una serie di accordi legati alla gestione e all’installazione di impianti pubblicitari sul territorio comunale.
La Giunta di Ardea ha deciso di reagire e di difendere in giudizio le ragioni dell’amministrazione.
Il Comune di Ardea trascinato in Tribunale
L’atto di citazione è stato notificato al Comune di Ardea il 6 agosto. La società sostiene di non aver potuto dare piena esecuzione al rapporto contrattuale per responsabilità che, secondo la sua ricostruzione, sarebbero riconducibili all’amministrazione comunale.
Al centro della controversia c’è un contratto risalente al 2009 e, soprattutto, una serie di passaggi successivi che avrebbero dovuto consentire di definire la situazione.
La società richiama in particolare un incontro del 2019 e gli atti approvati successivamente dal Comune di Ardea.
Secondo la D&D, però, il percorso non sarebbe arrivato alla conclusione prevista. Da qui la decisione di rivolgersi al giudice per chiedere che venga riconosciuto l’inadempimento dell’amministrazione.
La richiesta di proroga per 7 anni
Tra le richieste avanzate dalla società c’è anche quella relativa alla durata del rapporto.
D&D chiede infatti il riconoscimento di una proroga di 7 anni, sostenendo che tale possibilità fosse già stata riconosciuta dal Comune di Ardea nell’ambito degli accordi raggiunti nel 2019.
La società chiede inoltre che l’amministrazione venga condannata ad adottare gli atti necessari per dare seguito a quell’intesa, comprese le eventuali autorizzazioni e i provvedimenti necessari per l’installazione degli impianti, qualora ciò sia ancora possibile.
È proprio su questo punto che la vicenda potrebbe assumere un peso significativo.
Non si tratta infatti soltanto di una richiesta economica, ma anche della volontà di ottenere dal Tribunale una pronuncia sul rapporto tra gli accordi raggiunti negli anni e gli atti che, secondo la società, non sarebbero stati completati.
La richiesta economica supera 1,8 milioni
Il capitolo più pesante riguarda però il risarcimento.
La D&D ha quantificato in 200mila euro la richiesta per il danno emergente. A questa cifra si aggiunge una somma di 1.665.529,75 euro indicata come lucro cessante.
Nel complesso, dunque, la richiesta economica arriva a circa 1,87 milioni di euro, oltre agli interessi e alla rivalutazione monetaria.
La società ha comunque lasciato al giudice la possibilità di determinare una cifra diversa sulla base degli elementi che emergeranno durante il procedimento.
La quantificazione definitiva potrebbe quindi essere oggetto di valutazioni nel corso della causa. La società sostiene di aver subito conseguenze economiche per non aver potuto utilizzare pienamente il rapporto contrattuale e chiede che queste perdite vengano riconosciute.
Il Comune di Ardea: «Difendere le ragioni dell’Ente»
Di fronte alla citazione, l’amministrazione ardeatina ha scelto di non restare fuori dal procedimento.
La Giunta ha deliberato la costituzione del Comune nel giudizio, con l’obiettivo di difendere la propria posizione davanti al Tribunale di Velletri.
La decisione è arrivata dopo che gli uffici comunali hanno esaminato l’atto notificato dalla società.
Il settore finanziario dell’ente ha espresso la volontà di procedere con la costituzione, mentre la Giunta ha ritenuto necessario tutelare la posizione dell’amministrazione.
Il Comune di Ardea, quindi, si prepara a contestare in sede giudiziaria le pretese avanzate dalla D&D.
Sarà il procedimento a stabilire se vi siano state responsabilità dell’amministrazione, se gli accordi del passato debbano tradursi nella proroga richiesta dalla società e, soprattutto, se esistano i presupposti per il risarcimento.
Ora la scelta dell’avvocato
Il Comune di Ardea non dispone di una propria avvocatura interna. Per questo motivo sarà ora individuato un professionista esterno che rappresenterà l’ente nel procedimento.
La Giunta ha autorizzato il sindaco, in qualità di rappresentante legale del Comune di Ardea, a sottoscrivere la procura necessaria per la costituzione in giudizio. Saranno poi gli uffici comunali ad affidare l’incarico al legale individuato.
La vicenda passa così dalla sede amministrativa a quella giudiziaria. Da una parte c’è una società che sostiene di aver subito ritardi e mancati adempimenti e che reclama una proroga di 7 anni, oltre a un risarcimento milionario.
Dall’altra c’è il Comune di Ardea, che ha scelto di difendersi e di affidare al tribunale il compito di stabilire responsabilità e conseguenze economiche.
Il primo passaggio sarà dunque la costituzione dell’ente nel procedimento davanti al Tribunale di Velletri.
Certo che, in caso di sconfitta, il Comune di Ardea rischierebbe di veder attaccate le già spoglie casse comunali, con effetti negativi per tutti i cittadini.
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