Il progetto prevede ben 38 telecamere per il controllo del territorio e la lettura automatica delle targhe.
Un sistema integrato di controllo collegato al Comando della Polizia Locale per monitorare i principali accessi alla città, le zone periferiche considerate più esposte, ma anche le piazze e i luoghi di maggiore aggregazione.
Il progetto approvato dalla Giunta
La Giunta comunale di Nettuno ha approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnica ed economica per il primo lotto dell’ampliamento del sistema di videosorveglianza comunale. L’intervento è stato predisposto dall’Ufficio Edilizia Pubblica dell’Area III Lavori Pubblici, Contratti e Patrimonio.
Il costo complessivo previsto è di 350mila euro.
Il Comune di Nettuno ha inoltre dichiarato la disponibilità a garantire una quota di cofinanziamento pari a 150mila euro, ma solo in caso di ottenimento del finanziamento richiesto.
Parte dei 150mila euro a carico delle casse nettunesi arrivano dal recente finanziamento che la Regione Lazio ha riconosciuto ad Anzio e Nettuno.
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L’amministrazione prevede anche di destinare 25mila euro alla manutenzione degli impianti e delle apparecchiature. La somma dovrà garantire la corretta gestione del sistema per almeno cinque anni dalla conclusione degli interventi.
Il passaggio successivo sarà la richiesta del finanziamento al Ministero dell’Interno. Il sindaco è stato autorizzato dalla Giunta a presentare l’istanza secondo le modalità previste dal relativo decreto ministeriale.
Telecamere agli ingressi della città
Una parte centrale del progetto riguarda il controllo dei principali collegamenti stradali.
Sono previste 38 telecamere Targa System con tecnologia ANPR, in grado di leggere automaticamente le targhe dei veicoli.

Il sistema di telecamere Targa System è progettato per analizzare istantaneamente i veicoli in transito, leggendo la targa e verificando la loro regolarità, incrociando i dati con i database del Ministero dell’Interno, della Motorizzazione Civile e dell’IVASS ((Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni).
Il sistema verifica, nello specifico:
- Copertura Assicurativa (RCA): Verifica in tempo reale se il veicolo è privo di assicurazione o se la polizza è scaduta.
- Revisione Periodica: Controlla se il mezzo ha superato la revisione obbligatoria o se circola con la revisione scaduta.
- Fermi e Sequestri: Segnala i veicoli sottoposti a fermo amministrativo o sequestro preventivo che non potrebbero circolare.
Le strade dove saranno installate
L’obiettivo è rafforzare il controllo dei flussi in entrata e in uscita dal territorio comunale. Particolare attenzione viene riservata alle strade che collegano Nettuno con i Comuni limitrofi.
Tra le vie interessate figurano:
- via Gramsci,
- via Acciarella,
- strada Acciarella,
- strada Ponte Materiale,
- via Val Pusteria,
- via Santa Maria Goretti,
- via Nettuno-Velletri,
- via Selciatella,
- via Subiaco,
- via Lago del Turano.
Il progetto comprende inoltre:
- via Lago Trasimeno,
- Stradone Spadellata,
- via Lago di Bolsena,
- via della Campana,
- via Rialto,
- via Savona,
- via dell’Armellino,
- via della Fonderia,
- via Batteria Siacci.
Le postazioni saranno distribuite anche lungo:
- via Artena,
- via Campana,
- via Serena,
- via del Cinema,
- via Peschiera,
- via Solferino,
- via Colle Oppio,
- via Monte Forato,
- via Pocacqua,
- via dei Mille,
- via Rinascimento.
Nella rete sono comprese infine:
- via Monte Asolone,
- via Miglioramento,
- via Casal di Claudia,
- via Cupa dei Marmi,
- via Nettunense,
- Strada Provinciale 106b.
Controlli per la sicurezza nelle periferie
Il nuovo sistema non sarà però limitato agli ingressi stradali.
Una parte significativa dell’intervento riguarda le aree periferiche che il Comune di Nettuno considera maggiormente esposte a fenomeni di degrado e illegalità.
Tra le zone individuate ci sono:
- località Sandalo,
- località Padiglione,
- Piscina Cardillo,
- Tre Cancelli,
- Cadolino.
Il progetto nasce anche dalla necessità di rafforzare il controllo sugli agglomerati periferici interessati da episodi di occupazione abusiva di unità immobiliari.
L’amministrazione punta quindi a utilizzare la videosorveglianza come strumento di prevenzione e di supporto alle attività delle forze dell’ordine.
Il sistema dovrebbe consentire di acquisire informazioni utili anche nelle fasi successive a eventuali episodi criminosi.
Telecamere anche nelle piazze del centro e sul lungomare
Il piano comprende diversi luoghi pubblici e aree di aggregazione. Sono indicate, tra le altre
- piazza San Rocco,
- piazza Sant’Anna ,
- piazza Berlinguer.
Una postazione è prevista anche nell’area del Cimitero Americano. L’intervento interessa inoltre i due principali tratti del lungomare cittadino: Levante e Ponente.
La scelta delle aree è stata effettuata tenendo conto di diversi fattori. Tra questi figurano la presenza di flussi veicolari, la concentrazione di persone e le criticità sociali rilevate sul territorio.
Il progetto considera quindi sia le esigenze di sicurezza legate alla viabilità sia quelle relative agli spazi pubblici maggiormente frequentati.
Un centro di controllo alla Polizia Locale
Le immagini raccolte dalle telecamere saranno convogliate verso un centro di controllo centralizzato presso il Comando della Polizia Locale.
La rete sarà organizzata attraverso diversi nodi distribuiti sul territorio. Sono previste postazioni di raccordo in via Scipione Borghese, via Romana, via Acitrezza, via Menni e via delle Grugnole.
Questi punti avranno il compito di raccogliere i segnali provenienti dalle telecamere circostanti e trasmetterli al centro di controllo. Il collegamento sarà realizzato attraverso una rete dedicata.
Nel centro operativo saranno presenti i server per la gestione delle registrazioni, i monitor per la visualizzazione delle immagini in tempo reale e i sistemi per l’archiviazione dei dati. Sono previsti anche apparati di rete, firewall e dispositivi per la gestione delle connessioni.
Dal punto di vista tecnico, il sistema utilizzerà una combinazione di collegamenti in fibra ottica e ponti radio wireless a 5 GHz.
Le telecamere installate sulle strade saranno collegate agli apparati radio. I segnali video verranno quindi trasferiti verso i nodi intermedi e successivamente al centro di controllo.
Alcuni pali potranno svolgere anche la funzione di nodi intermedi e ripetitori. In questo modo sarà possibile estendere la copertura della rete anche nelle zone in cui non esiste una visibilità diretta tra i diversi apparati.
La rete sarà isolata da quella pubblica. Il progetto prevede inoltre protocolli di comunicazione criptati e sistemi di alimentazione protetta. Sono previsti anche apparati progettati per resistere alle condizioni ambientali esterne.
Telecamere ad alta risoluzione, anche di notte
Le apparecchiature previste dovranno garantire immagini ad alta risoluzione. Il progetto indica telecamere con una risoluzione pari o superiore a 5,3 megapixel.
Gli apparati saranno dotati di ottica varifocale motorizzata e illuminatori a infrarossi per consentire la visione anche nelle ore notturne.
Per le postazioni di lettura delle targhe saranno installati pali, quadri elettrici, switch e sistemi di trasmissione dati. Gli armadi tecnici saranno dotati di protezioni specifiche e sistemi di ventilazione.
La piattaforma software consentirà la visualizzazione delle immagini in tempo reale, la registrazione, l’archiviazione e la ricerca dei filmati.
I server saranno ospitati in un ambiente protetto presso il Comando della Polizia Locale. Nei punti sottoposti a videosorveglianza saranno inoltre predisposte le informative previste dalla normativa.
L’obiettivo dichiarato è conciliare le esigenze di sicurezza con le regole sul trattamento dei dati personali.
La proposta sarà sottoposta alla valutazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. È inoltre prevista una Cabina di Regia presso la Prefettura: l’organismo dovrà monitorare l’attuazione del progetto con cadenza semestrale.
Il Comune di Nettuno resterà responsabile della manutenzione, degli aggiornamenti e della futura gestione contrattuale del sistema.
Un investimento da 350mila euro
Il quadro economico complessivo dell’intervento ammonta a 350mila euro.
La parte principale riguarda i lavori, quantificati in 235.549,80 euro, ai quali si aggiungono 5.888,75 euro per gli oneri della sicurezza. L’importo complessivo posto a base di gara è quindi di 241.438,55 euro.
Le restanti risorse sono destinate alle diverse attività necessarie alla realizzazione dell’intervento: tra queste figurano rilievi e indagini, progettazione, direzione dei lavori, collaudi, collegamenti, oneri tecnici, imprevisti e imposte.
Il Comune di Nettuno ha previsto anche le risorse necessarie per la manutenzione pluriennale degli impianti, con l’obiettivo di garantire la continuità del sistema una volta completata l’installazione.
Il progetto dovrà ora passare attraverso l’iter previsto per l’accesso al finanziamento.
In caso di esito positivo, il Comune di Nettuno potrà procedere con l’attuazione dell’intervento e con la realizzazione del primo lotto dell’ampliamento della rete di videosorveglianza comunale.





















