La progettazione viene confermata dal DUP 2027-2029, il Documento Unico di Programmazione presentato dalla Giunta della sindaca Veronica Felici con la deliberazione n. 147 del 30 luglio.
Il DUP è la bussola politica e amministrativa sulla quale vengono costruite le future scelte di bilancio. La Giunta lo ha approvato all’unanimità per presentarlo al Consiglio comunale, che dovrà approvarlo o respingerlo entro il 30 settembre.
Il Comune di Pomezia vuole “ricucire” i quartieri
Il principio scritto nel DUP è molto semplice: pianificare una rete viaria capace di collegare quartieri che oggi risultano – secondo la Giunta Felici – separati, alleggerendo contemporaneamente via del Mare, via dei Castelli Romani e gli accessi alla Pontina.
Attenzione, però: non significa che domani partiranno cinque cantieri. Il nuovo Programma triennale delle opere pubbliche 2027-2029 non è ancora allegato al DUP e verrà inserito con la Nota di aggiornamento.
Per costi, tempi e stato dei singoli progetti bisogna quindi incrociare il nuovo DUP con il Programma delle opere attualmente vigente e con gli ultimi atti comunali.
Vaccareccia-Pratica di Mare: circa 3 milioni
La prima nuova arteria unirà via Vaccareccia a via Pratica di Mare, creando un collegamento diretto nel quadrante nord-occidentale della città.

Nel Programma triennale 2025-2027 l’intervento compare per 2.914.323,46 euro, finanziati attraverso oneri di urbanizzazione, ossia i soldi pagati dai costruttori al Comune in ‘cambio’ delle nuove costruzioni.
In successive ricostruzioni della programmazione il costo è stato indicato intorno ai 3,2 milioni. Nel 2025 era stato persino ipotizzato l’avvio del cantiere entro la fine dell’anno, previsione che evidentemente non si è concretizzata.
Il nuovo DUP la rimette però nero su bianco: la strada resta nella strategia della Giunta Felici.
Viceré-Lavin-Macchiozza: la bretella verso la Pontina
Il secondo asse riguarda il sud di Pomezia. Il DUP prevede di migliorare la viabilità tra via Viceré, il quadrante Lavin e la Pontina, proseguendo verso Macchiozza per creare una connessione tra la strada Albano-Torvaianica e la SR 148.
Qui bisogna essere prudenti sui soldi. Nei documenti finanziari precedenti compare una voce denominata “strada di collegamento Macchiozza-Lavin” da 8 milioni di euro.
Il nuovo DUP, però, non assegna un costo alla più ampia direttrice Viceré-Lavin-Macchiozza: senza le nuove tavole progettuali non compaiono i presunti 8 milioni e nemmeno tutto il tracciato descritto in precedenza.
È quindi una strada politicamente confermata, ma ancora da mettere a fuoco nel nuovo Piano delle opere.
Nenni-Cincinnato: il progetto ha accelerato
La terza bretella è quella tra via Pietro Nenni e via Cincinnato, attesa da anni soprattutto dai residenti di Nuova Lavinium.

Qui il 2026 ha prodotto un atto concreto. Con la determinazione n. 862 del 30 giugno, il Comune di Pomezia ha affidato all’ingegnere Francesco De Santis la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica per 67.637,58 euro netti. Il nulla osta del Parco dei Castelli Romani era già arrivato il 13 gennaio.
Nel Programma triennale 2026-2028 l’opera è stata quantificata in 4 milioni di euro, con l’obiettivo indicato di completare la progettazione nel 2026 e arrivare alla conclusione dei lavori nel 2028.
Il DUP aggiunge un vantaggio importante: gran parte delle aree del futuro tracciato risulta ormai nella disponibilità comunale, riducendo la necessità di costosi espropri.
Svezia-Germania: 2 milioni per superare il Fosso dell’Orfeo
Il quarto collegamento è diverso dagli altri perché il cuore dell’opera è un nuovo ponte carrabile sul Fosso dell’Orfeo.
Il DUP lo inserisce espressamente tra le nuove realizzazioni: dovrà collegare via Svezia a via Germania e creare una nuova continuità viaria nel quadrante costiero.
Nel Programma triennale il costo previsto è di 2 milioni di euro.
L’opera era già stata programmata per il 2025, ma non è partita ed è stata riproposta sul 2026.
Il nodo principale resta quello dei finanziamenti: non risulta ancora una copertura definitivamente acquisita né è stato pubblicato il progetto completo.
Questa, quindi, è la meno vicina alle ruspe tra le quattro connessioni indicate.
Poi c’è il gigante: 46,7 milioni fino a Santa Palomba
Sopra tutte, almeno per dimensioni economiche, resta la superstrada Lavin-Santa Palomba.
È importante distinguere le carte: non viene descritta con questo nome nelle poche righe sulla viabilità del nuovo DUP, ma resta inserita nella programmazione delle opere pubbliche 2026-2028 alla quale il Comune di Pomezia fa ancora riferimento in attesa del nuovo Piano 2027-2029.
La voce è impressionante: 46.749.000 euro per la “costruzione strada-collegamento stabilimento Lavin-Santa Palomba”. L’intervento è classificato con priorità 1 e la previsione economica era collocata sul 2026.
L’idea è una strada di circa 7 chilometri, dal quadrante Pontina-Lavin verso il polo industriale e ferroviario di Santa Palomba, pensata per intercettare traffico produttivo e pendolari.
Ma qui c’è il punto decisivo: 46,7 milioni rappresentano il costo programmato, non un finanziamento già interamente disponibile.
Gli stessi atti finora pubblicati dal Comune non chiariscono chi dovrebbe garantire tutta la copertura né mostrano un progetto esecutivo prossimo alla gara.
Una nuova Pomezia sulla carta, ora servono i cantieri
Mettendo insieme i documenti, la strategia della Giunta Felici appare ormai definita: creare collegamenti trasversali, aprire nuove uscite dai quartieri, avvicinare periferie e zone industriali alla Pontina e trasformare Santa Palomba in uno dei grandi nodi della mobilità cittadina.
Ma le cinque opere non sono tutte allo stesso punto.
Nenni-Cincinnato ha appena fatto un passo concreto sulla progettazione.
Vaccareccia-Pratica di Mare dispone da tempo di una previsione finanziaria.
Il ponte sull’Orfeo aspetta ancora i soldi.
L’asse sud verso Macchiozza deve essere chiarito nel nuovo Piano triennale delle Opere Pubbliche.
E sulla superstrada Lavin-Santa Palomba pesa un conto da 46,7 milioni ancora tutto da rendere realmente sostenibile.
Il passaggio decisivo arriverà quindi con la Nota di aggiornamento al DUP e il Programma triennale delle opere pubbliche 2027-2029.
È lì che si capirà quante di queste strade resteranno una linea sulla carta e quante, invece, avranno finalmente soldi, progetto, gara e una data di inizio lavori.
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