La decisione modifica l’impostazione iniziale delle gare esterne e consente all’amministrazione comunale di risparmiare risorse pubbliche, velocizzando al contempo l’avvio delle opere di messa in sicurezza su circa 19 chilometri di viabilità urbana e suburbana.
Stavolta, però, Latina vuole intervenire sullo stato delle strade in maniera definitiva con una manutenzione straordinaria che arrivi anche sotto l’asfalto, per avere come risultato una strada che poi non avrà bisogno di continua manutenzione.
La scelta di valorizzare il personale interno
L’Amministrazione comunale di Latina ha riesaminato le procedure avviate nei mesi scorsi per la gestione dei servizi tecnici dedicati alla rete stradale. Dai controlli interni è emersa la disponibilità dei tecnici del Dipartimento Manutenzioni.
Il Dirigente Responsabile ha evidenziato nei documenti ufficiali:
«la manifesta disponibilità del personale tecnico interno al Dipartimento XI Manutenzioni di sviluppare il primo livello di progettazione, ovverosia il Progetto di Fattibilità Tecnica-Economica dell’intervento, nonché lo svolgimento della Direzione Lavori».
Questa disponibilità ha spinto l’ente a revocare le precedenti determine di affidamento all’esterno. L’Amministrazione di Latina ha evidenziato:
«l’opportunità, la semplificazione amministrativa e la valorizzazione delle professionalità interne, derivante dalla riduzione delle tempistiche sottese all’iter amministrativo-procedimentale affinché si affidino i lavori di cui trattasi, la riduzione dei costi per l’Ente appaltante».
Il quadro degli interventi da 10 milioni di euro
Il piano di manutenzione straordinaria conta su una copertura finanziaria complessiva di 10 milioni di euro, sostenuta tramite un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti.
Le opere non rappresentano semplici “rattoppi superficiali”. Gli interventi, stando alle intenzioni del Comune di Latina, mirano a risolvere in modo definitivo il degrado della rete viaria comunale, estesa per circa 500 chilometri tra centro urbano, quartieri e borghi periferici.
Le verifiche tecniche hanno infatti evidenziato criticità diffuse causate dal traffico veicolare, dagli agenti atmosferici e dai continui scavi per i sottoservizi.
L’assenza o il deterioramento dello strato di binder ha ridotto la capacità portante dell’asfalto, favorendo buche e infiltrazioni d’acqua.
I lavori si concentreranno su un tratto complessivo di 19 chilometri. Il progetto previe operazioni di fresatura, il rifacimento completo degli strati di base bituminosi e il ripristino della segnaletica e delle pertinenze stradali.
La gestione dei servizi di verifica e dei contratti
Con la revisione del quadro economico e la gestione interna della prima fase di progettazione, l’ente ha rimodulato la distribuzione delle somme a disposizione.
Resta la necessità di affidare a una struttura esterna e indipendente il servizio di verifica della progettazione. Tale funzione richiede per legge terzietà e uno specifico sistema di controllo qualità.
Per la verifica del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica e del successivo Progetto Esecutivo è stata attivata una procedura per la stipula di un Accordo Quadro dell’importo stimato di 40.531,19 euro (oltre IVA e cassa).
Il primo contratto applicativo, relativo alla verifica della fattibilità tecnica, ammonta a 20.265,60 euro oltre oneri.
L’efficienza procedurale e la sostenibilità ambientale guidano l’intero programma.
L’approccio scelto mira a prolungare la durata delle pavimentazioni nel tempo, riducendo la necessità di continui interventi manutentivi futuri e tutelando la sicurezza dei cittadini.





















