L’intervento, sostenuto economicamente dal Comune di Anzio, rappresenta il passaggio necessario per consentire l’avvio dei lavori di consolidamento dello storico edificio.
Le operazioni vengono effettuate in un’area del complesso non interessata dagli interventi e sotto il coordinamento della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti.
Reperti trasferiti per consentire l’avvio dei lavori
Lo spostamento del materiale archeologico è il primo passaggio operativo in vista degli interventi di consolidamento previsti al Paradiso sul Mare.
I lavori saranno realizzati dal Provveditorato per le opere pubbliche e richiedono che gli spazi interessati siano liberati dai reperti attualmente presenti.
Il Comune di Anzio ha quindi provveduto a organizzare il trasferimento del materiale in una zona dell’edificio che non sarà coinvolta dal cantiere.
Le operazioni si svolgono con il coordinamento della Soprintendenza, così da garantire la corretta gestione dei reperti durante tutte le fasi dello spostamento.
Lo storico edificio di Anzio è da tempo al centro di un progetto di valorizzazione che punta a restituirlo alla città dopo gli interventi necessari alla sua conservazione.
Lo stanziamento del Comune di Anzio per il recupero
Il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, ha sottolineato il ruolo dello spostamento dei reperti nel percorso che porterà all’apertura del cantiere.
“Era necessario svolgere questo intervento per consentire al Ministero per le infrastrutture l’avvio dei lavori.
Il nostro impegno per restituire alla città il Paradiso sul Mare, continua.
Voglio ricordare che abbiamo stanziato 2 milioni di euro del nostro bilancio per il 2027 e 2028.
Lo storico edificio è patrimonio non solo di Anzio e per questo abbiamo chiesto alla Città Metropolitana di Roma Capitale e alla Regione Lazio, di intervenire con fondi propri da unire a quelli del Ministero e ai nostri per ridare vita al Paradiso sul Mare”.
L’amministrazione comunale punta quindi a costruire un quadro di finanziamenti più ampio. L’obiettivo è mettere insieme le risorse già disponibili con eventuali contributi degli altri enti coinvolti.
La prospettiva indicata dal Comune di Anzio è quella di un intervento capace di incidere sulla struttura e, in seguito, sulla piena valorizzazione dell’edificio.
Il Paradiso sul Mare e il progetto di Cesare Bazzani
Il Paradiso sul Mare occupa un posto importante nella storia architettonica di Anzio.
L’edificio è legato al nome dell’architetto Cesare Bazzani, autore del progetto che ha contribuito a caratterizzare uno dei luoghi più riconoscibili della città.
Proprio alla figura di Bazzani è dedicata la mostra attualmente ospitata al Museo archeologico di Anzio.
L’esposizione, dal titolo “Cesare Bazzani, architetto. Il sogno del Paradiso sul mare e le architetture di Anzio”, rientra nelle iniziative promosse dal Comune di Anzio per mantenere alta l’attenzione sul patrimonio storico e architettonico della città.
La mostra resterà aperta fino al 4 ottobre.
Il percorso espositivo consente di approfondire la storia del progettista e il rapporto tra la sua attività e lo sviluppo architettonico di Anzio.
È anche uno strumento per riportare il Paradiso sul Mare al centro dell’attenzione pubblica mentre procede il percorso per il suo recupero.

Il valore turistico e culturale dell’edificio
L’amministrazione comunale considera il recupero del Paradiso sul Mare non soltanto come un intervento edilizio. Il progetto viene inserito anche in una più ampia strategia di valorizzazione turistica e culturale di Anzio.
L’assessore al Turismo, Valentina Corrado, ha evidenziato proprio questo aspetto.
“Il recupero del Paradiso sul Mare rappresenta un passaggio fondamentale anche per la strategia di valorizzazione turistica e culturale di Anzio. Parliamo di un luogo simbolo della nostra città, capace di raccontarne la storia, l’architettura e l’identità.
Per questo è importante che il percorso di recupero dell’edificio proceda e che tutte le istituzioni facciano la propria parte.
Restituire il Paradiso sul Mare alla collettività significa restituire ad Anzio uno spazio di straordinario valore, che potrà diventare un ulteriore elemento di attrattività per residenti e visitatori.
La mostra dedicata a Cesare Bazzani, che resterà aperta fino al 4 ottobre, va proprio nella stessa direzione: far conoscere questo patrimonio e costruire intorno ad esso una nuova consapevolezza e nuove opportunità per la città”.
La riqualificazione viene quindi collegata alla possibilità di rafforzare l’offerta culturale della città.
Il recupero dell’edificio potrebbe permettere di disporre in futuro di un nuovo spazio destinato alla collettività.
Il suo valore storico e architettonico potrebbe inoltre diventare un elemento aggiuntivo per l’offerta rivolta ai visitatori.
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