Si potrà quindi viaggiare con abbonamenti e card ricaricabili oppure pagare direttamente la corsa con una carta di credito o di debito (bancomat).
Una scelta che punta a digitalizzare il sistema di trasporto pubblico della Capitale, ma che ha già suscitato diverse perplessità tra i cittadini.
Tra le novità annunciate c’è anche il Family Tap, che permetterà di acquistare più biglietti utilizzando un’unica carta di credito o di debito.
Atac si digitalizza: addio al biglietto cartaceo (dopo 118 anni)
Atac ha annunciato che entro il 2027 il biglietto cartaceo, introdotto fin dal 1909, uscirà definitivamente di scena, dopo ben 118 anni di onorata carriera.
Sarà possibile viaggiare con abbonamenti e card ricaricabili oppure pagare direttamente la corsa utilizzando una carta di credito o di debito.
A sparire sarà, dunque, il tradizionale biglietto usa e getta, quello da 1,50 euro acquistabile anche in tabaccheria e nelle rivendite autorizzate.

L’assessore ha rassicurato:
“So che ogni cambiamento di abitudine porta con sé diffidenza, e che chi ha sempre usato il biglietto cartaceo ha diritto a essere accompagnato, non messo davanti al fatto compiuto. Per questo si procede per gradi: prima si informa, poi si disattiva.”

Inizia la disattivazione dei validatori gialli
Per rendere progressivamente inutilizzabili i biglietti cartacei usa e getta è già iniziata la disattivazione dei vecchi validatori gialli presenti a bordo di autobus e tram.
Sono ancora circa 2.500 i dispositivi di questo tipo presenti sui mezzi pubblici di Roma. Verranno gradualmente rimossi e sostituiti dai nuovi validatori digitali, in grado di leggere abbonamenti, card ricaricabili e carte di credito e di debito.
La sostituzione dovrebbe essere completata entro il 2027.
Le motivazioni della scelta: meno carta e più tracciabilità
Sono diversi i motivi che hanno portato Atac a scegliere di abbandonare progressivamente i biglietti usa e getta.
- Sostenibilità ambientale: ogni anno vengono prodotti e utilizzati milioni di biglietti cartacei validi per una sola corsa.
- Tracciabilità dei pagamenti: il sistema digitale permette una maggiore tracciabilità dei biglietti validati e di programmare meglio il servizio dei trasporti
- Riduzione dei costi: la digitalizzazione consente di diminuire le spese legate alla stampa e alla distribuzione dei titoli di viaggio.
Tra le ragioni della scelta, Eugenio Patanè ha citato anche l’allineamento con quanto già avviene in altre grandi città europee, come Londra, Parigi e Madrid, dove i sistemi di pagamento digitali hanno progressivamente sostituito il tradizionale biglietto cartaceo.

L’altra novità: arriva il Family Tap
Con l’aggiornamento dei nuovi validatori digitali arriverà anche un’altra novità: il Family Tap, ovvero la possibilità di utilizzare la stessa carta di credito o di debito per pagare la corsa di più persone.
Attualmente il sistema Tap&Go non consente infatti di utilizzare la stessa carta per validare più viaggiatori. Ogni passeggero deve utilizzare la propria carta di credito o di debito se vuole pagare direttamente la corsa.
Il problema riguarda, ad esempio, una famiglia che viaggia con una sola carta. Oggi ogni componente deve acquistare il proprio biglietto in biglietteria, alle rivendite oppure alle emettitrici automatiche.

Con il nuovo sistema sarà invece sufficiente avvicinare la stessa carta al validatore tante volte quanti sono i viaggiatori. Una coppia, un gruppo di amici o un’intera famiglia potranno quindi utilizzare un’unica carta di credito o di debito per pagare più corse.
Non sarà necessario acquistare tessere o conservare biglietti fisici e si potranno evitare le file alle rivendite.
Le reazioni dei romani all’addio al biglietto cartaceo
Le reazioni all’annuncio della digitalizzazione del sistema di trasporto pubblico romano sono state diverse.
Sui social c’è chi ha accolto positivamente la novità del Family Tap e, più in generale, la digitalizzazione del trasporto pubblico.
Non mancano, però, le critiche e i dubbi, soprattutto per quanto riguarda la scomparsa del biglietto cartaceo.
Tra i commenti pubblicati su Facebook c’è chi teme che la scelta possa creare difficoltà soprattutto alle persone anziane:
“Si sta facendo sempre più esclusione delle persone anziane e di chi vuole proteggere il proprio conto corrente/carte (…) La scelta deve essere dell’utente, non dell’azienda! Come fa l’anziano?”
Altri cittadini chiedono invece che alla digitalizzazione si accompagni un maggiore impegno per evitare che qualcuno non paghi il biglietto:
“Va bene risparmiare sulla carta dei biglietti, ma mi aspetto novità anche nella lotta all’evasione, per esempio con il potenziamento del personale di vigilanza in tutte le stazioni o l’installazione di tornelli più alti per evitare che vengano scavalcati. Altrimenti sembra che a subire le novità siano solo i viaggiatori onesti.”
C’è poi chi teme che senza biglietto usa e getta sarà più complicato prendere i mezzi pubblici o chi contesta il carattere obbligatorio della digitalizzazione:
“I biglietti cartacei erano il modo più semplice per prendere i mezzi pubblici. Adesso prendere l’autobus sarà più complicato.”
“La digitalizzazione dovrebbe essere un diritto della cittadinanza, non un dovere.”
Tra i commenti c’è anche chi invita Atac e Roma Capitale a concentrarsi prima di tutto sul miglioramento del servizio, chiedendo un aumento delle corse degli autobus e un trasporto pubblico più efficiente, invece di intervenire principalmente sulle modalità di acquisto dei biglietti.

La digitalizzazione, però, non significa necessariamente l’impossibilità di viaggiare senza una carta di credito o di debito.
Presso le emettitrici automatiche è infatti già possibile acquistare una card ricaricabile al costo di 50 centesimi e utilizzarla per pagare le corse.
La card può essere ricaricata anche successivamente, evitando così di dover utilizzare una carta bancaria ogni volta che si prende un mezzo pubblico.

Resta quindi da capire come sarà organizzata la fase di transizione e quali soluzioni verranno messe a disposizione di anziani, turisti e di tutte quelle persone che non possiedono o non vogliono utilizzare una carta di credito o di debito.





















