La decisione arriva dopo i ripetuti rifiuti di Refecta di ricevere i carichi provenienti da Anzio e dopo l’allarme lanciato dalla Regione Lazio sulla crisi della filiera del riciclo della plastica.
Dal 21 agosto il materiale viene quindi indirizzato al Centro Riciclo Colleferro, con un affidamento temporaneo previsto fino al 19 settembre.
La misura è stata adottata in via urgente per evitare l’accumulo della plastica nelle strade e garantire la continuità di un servizio considerato essenziale, soprattutto in un periodo in cui Anzio registra un forte aumento della presenza di residenti e turisti.
Il blocco dei conferimenti a Cisterna
La situazione è diventata critica a metà agosto.
Refecta, società incaricata dal Comune di Anzio del trattamento e della valorizzazione di diverse frazioni della raccolta differenziata, aveva comunicato l’impossibilità di proseguire con la ricezione degli imballaggi in plastica.
Il problema era legato alla saturazione degli spazi di stoccaggio dell’impianto.
La società aveva spiegato di non riuscire più a gestire i quantitativi in ingresso a causa delle difficoltà della filiera e del mancato ritiro dei materiali da parte di COREPLA.
Il primo stop era stato comunicato per il 14 agosto. Il Comune di Anzio aveva immediatamente diffidato Refecta, chiedendo di garantire la continuità del servizio.
La situazione, però, non si è risolta. Il 14 agosto un mezzo della società in house AET, impegnato nella raccolta ad Anzio, si era presentato presso l’impianto di Cisterna per scaricare gli imballaggi misti. Il carico era stato respinto.
Il mezzo era quindi rimasto carico e la raccolta della plastica sul territorio comunale aveva subito un blocco operativo.
Il nuovo rifiuto del 19 agosto
Nei giorni successivi sono proseguiti i contatti tra il Comune di Anzio e Refecta. L’amministrazione aveva anche avviato un procedimento che avrebbe potuto portare alla revoca parziale dell’affidamento.
Nel frattempo, Refecta aveva comunicato un altro elemento rilevante. Dal 19 agosto avrebbe riconosciuto al Comune di Anzio zero euro per tonnellata per la valorizzazione delle deleghe COREPLA, modificando di fatto le condizioni economiche previste dall’affidamento.
Il contratto originario prevedeva infatti un introito di 126 euro per ogni tonnellata di multimateriale leggero conferita e valorizzata.
Il 19 agosto si è verificato un ulteriore episodio di mancato conferimento. Nonostante i tentativi del Comune di Anzio di verificare una possibile ripresa graduale del servizio, i mezzi di AET sono stati nuovamente respinti dall’impianto.
A quel punto l’amministrazione ha dovuto cercare rapidamente una soluzione alternativa.
La Regione Lazio conferma la crisi della filiera
A fare da sfondo alla vicenda locale c’è una situazione più ampia che riguarda il sistema di riciclo della plastica.
In una comunicazione del 18 agosto, la Regione Lazio ha confermato che la filiera italiana e regionale sta attraversando una fase di forte difficoltà.
I centri di selezione e stoccaggio sono in una situazione di saturazione. Questo ha determinato una rimodulazione e un rallentamento dei ritiri da parte di COREPLA.
La Regione Lazio ha inoltre chiarito che, in assenza di ambiti operativi integrati attivi, spetta ai singoli Comuni assicurare la continuità del servizio pubblico.
Per Anzio la situazione è particolarmente delicata. La città è una località a forte vocazione turistica e nel periodo estivo aumenta sensibilmente la quantità di rifiuti prodotta.
Un blocco prolungato della raccolta della plastica avrebbe potuto determinare accumuli sul territorio.
Il Comune di Anzio ha evidenziato anche i possibili rischi per l’igiene pubblica, la salute, il decoro urbano e la sicurezza, compreso il pericolo di incendi o fenomeni di autocombustione dei cumuli di plastica durante le giornate più calde.
La soluzione trovata a Colleferro
Per evitare il blocco, il Comune di Anzio ha avviato un’indagine urgente attraverso la piattaforma di e-procurement Anziogare.
L’amministrazione cercava un impianto in grado di ricevere temporaneamente il rifiuto identificato con il codice EER 15.01.06. Si tratta degli imballaggi in materiali misti, cioè il multimateriale leggero composto principalmente da plastica e metalli.
La soluzione è stata individuata nel Centro Riciclo Colleferro Srl.
L’impianto ha dato la propria disponibilità a ricevere il materiale in via temporanea, dal 21 agosto fino al 19 settembre 2026, salvo la possibilità di interrompere prima l’affidamento qualora la situazione torni alla normalità.
Il Comune di Anzio ha quindi disposto la sospensione temporanea dell’affidamento a Refecta, limitatamente al servizio relativo al multimateriale.
Quanto costerà il nuovo conferimento
Il cambio di impianto comporta anche una modifica delle condizioni economiche.
Con Refecta il Comune di Anzio aveva previsto un provento di 126 euro per tonnellata.
Il Centro Riciclo Colleferro riconoscerà invece 25 euro per tonnellata. La differenza è quindi significativa: l’amministrazione ha però ritenuto che la soluzione fosse necessaria per garantire la continuità della raccolta.
Il quantitativo previsto è di circa 75 tonnellate alla settimana. Considerando un periodo di cinque settimane, il Comune di Anzio stima di conferire circa 375 tonnellate di multimateriale.
Il provento complessivo stimato per l’ente è di 9.375 euro, ai quali si aggiunge l’Iva.
La somma rappresenta quindi un’entrata per il Comune di Anzio derivante dalla valorizzazione del materiale raccolto.
Il trasporto sarà effettuato da AET
Il trasferimento della plastica adesso non comporterà costi aggiuntivi per il Comune legati alla distanza.
Il servizio continuerà infatti a essere effettuato dalla società in house AET, che gestisce la raccolta dei rifiuti ad Anzio.
L’impianto di Colleferro si trova a circa 80 chilometri dalla sede comunale. La distanza rientra quindi nel limite contrattuale di 150 chilometri previsto per il servizio di trasporto.
Questo consente ad AET di effettuare i viaggi nell’ambito del contratto già in vigore, senza applicare al Comune di Anzio maggiorazioni per chilometri eccedenti.
Restano le deleghe COREPLA
Per consentire il corretto avvio a recupero dei materiali, il Comune di Anzio ha disposto anche la voltura temporanea delle deleghe COREPLA.
Le deleghe, attualmente assegnate a Refecta, saranno trasferite temporaneamente al Centro Riciclo Colleferro per la quota di rifiuti prodotti ad Anzio e conferiti presso il nuovo impianto.
Il passaggio è necessario per consentire la gestione del materiale all’interno del circuito consortile e il riconoscimento dei relativi corrispettivi.
La soluzione individuata permette inoltre di mantenere la plastica all’interno del circuito del recupero di materia.
Il Comune ha considerato questa opzione preferibile rispetto all’eventuale ricorso a sistemi di smaltimento o recupero energetico.
Affidamento temporaneo fino al 19 settembre
Il nuovo accordo ha carattere strettamente temporaneo.
La scadenza è fissata al 19 settembre alle 23.59, ma il Comune di Anzio potrà interrompere prima il rapporto se verranno meno le ragioni che hanno portato all’affidamento d’urgenza.
Una delle condizioni che potrebbe determinare la cessazione anticipata è il ritorno alla piena operatività dell’impianto Refecta.
In quel caso il Comune potrebbe ripristinare i conferimenti a Cisterna, dopo aver definito gli adempimenti legati al procedimento già avviato nei confronti della società.
L’affidamento a Colleferro non garantisce quindi al nuovo operatore il diritto a lavorare fino alla data del 19 settembre.
La raccolta della plastica resta garantita
La scelta dell’amministrazione nasce soprattutto dalla necessità di evitare una nuova interruzione del servizio.
Il precedente stop aveva già dimostrato le difficoltà operative che possono verificarsi quando un impianto di destinazione non è in grado di ricevere i carichi.
Senza una soluzione alternativa, i mezzi di raccolta rischiano infatti di rimanere pieni e di non poter effettuare i successivi servizi sul territorio.
Per questo il Comune di Anzio ha scelto di intervenire con un affidamento temporaneo.
La plastica raccolta ad Anzio viene quindi ora indirizzata a Colleferro.
Nel frattempo resta aperta la questione con Refecta, alla quale il Comune aveva già notificato il preavviso di revoca parziale dell’affidamento.
La crisi della filiera della plastica, però, va oltre il singolo impianto e coinvolge il sistema dei ritiri e della valorizzazione dei materiali a livello nazionale.
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