La decisione della Giunta di Velletri
L’ultimo aggiornamento del Programma triennale 2026-2028 è stato votato dalla Giunta comunale di Velletri con la deliberazione n. 189 del 7 agosto, presieduta dalla vicesindaca Chiara Ercoli in assenza del sindaco Ascanio Cascella.
Il provvedimento aggiorna il Piano originariamente adottato dalla Giunta il 26 novembre 2025 e approvato dal Consiglio comunale il 30 dicembre successivo.
La modifica di agosto, va precisato, dovrà passare anche al vaglio del Consiglio comunale dopo i 30 giorni riservati alle osservazioni.
La ciclabile scivola al 2028
Nelle schede del Programma compare la “Realizzazione piste ciclabili sul territorio regionale – Ambito Castelli Romani”, valutata 1.275.000 euro. L’intera spesa è collocata nel 2028, indicato anche come anno previsto per avviare l’affidamento.
Non significa che la pista sarà pronta nel 2028. Significa che, secondo la programmazione attuale, soltanto allora dovrebbe partire la procedura per assegnare progettazione o lavori.
Nel Piano adottato nel novembre 2024 l’opera era invece collocata nel 2027. Il traguardo, dunque, si è allontanato di 12 mesi.
Un progetto che compare almeno dal 2021
La ciclabile non nasce quest’anno. Il suo codice unico d’intervento, 01493120586202100028, riconduce il primo inserimento nella programmazione comunale almeno al 2021.
Anche il Biciplan della Città metropolitana di Roma, approvato nel quadro della pianificazione della mobilità ciclistica, censisce il progetto con il codice L719_01 e il nome “Ciclabile Velletri – Ambito dei Castelli Romani”.
Nella ricognizione metropolitana l’itinerario risulta lungo 48,5 chilometri, classificato come “progettato” e valutato complessivamente 1,5 milioni di euro. È rappresentato anche nella mappa ufficiale delle ciclovie metropolitane.
Dai Castelli Romani all’Agro Romano
Il sottotitolo utilizzato nella cartografia metropolitana è evocativo:
“In bici dai Castelli Romani all’Agro Romano”.
Il percorso dovrebbe quindi attraversare il territorio di Velletri e collegarsi alla rete naturalistica e cicloturistica sovracomunale.
Ma le carte pubblicate dal Comune di Velletri non indicano ancora le singole vie.
Mancano una planimetria dettagliata, i punti di partenza e arrivo, la distinzione tra tratti nel bosco, strade rurali e sede protetta, nonché l’elenco degli eventuali collegamenti con stazione ferroviaria, scuole e Comuni confinanti.
Quarantotto chilometri, ma non tutti nuovi
Il rapporto tra lunghezza e investimento offre un’indicazione importante.
Dividendo 1,275 milioni per 48,5 chilometri si ottiene un costo medio di circa 26.300 euro al chilometro: troppo basso per immaginare quasi 50 chilometri di nuova pista asfaltata, illuminata e completamente separata dalle automobili.
È quindi plausibile che il progetto utilizzi soprattutto sentieri, strade rurali e carreggiate secondarie già esistenti, prevedendo segnaletica, attraversamenti protetti e soltanto alcuni nuovi raccordi.
Senza gli elaborati progettuali, tuttavia, questa resta un’interpretazione e non una certezza.
Il rebus dei 225mila euro
C’è anche una differenza economica da chiarire. La Città metropolitana censisce un costo di 1,5 milioni; il Comune di Velletri ne programma 1,275. La distanza è di 225mila euro.
Curiosamente, la cifra comunale corrisponde esattamente all’85% del vecchio quadro economico, mentre i 225mila euro mancanti rappresentano il 15%.
Potrebbe trattarsi di una ripartizione tra contributo e cofinanziamento oppure di una semplice rimodulazione. Gli ultimi atti, però, non consentono di attribuire con certezza le due quote.
Mancano CUP e copertura nominativa
La scheda comunale non riporta il CUP (Codice Unico di Progetto), non indica capitale privato e non specifica quale ente debba mettere a disposizione i 1,275 milioni.
L’opera, inoltre, ha priorità 3 (bassa), non compare nell’elenco annuale 2026 e non risulta accompagnata da una gara.
Il progetto resta quindi vivo nella programmazione, almeno formalmente, ma non può ancora essere raccontato come finanziato e pronto al cantiere.
Dopo almeno cinque anni trascorsi nei documenti, la lunga ciclabile tra boschi e Agro Romano continua a correre soprattutto sulla carta. E il traguardo, ancora una volta, si sposta più avanti.
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