Il Comune di Ardea in questi ultimi giorni di agosto ha pubblicato i verbali delle sedute del 17 e 18 agosto, quando l’assemblea cittadina non è riuscita a riunirsi per affrontare gli argomenti all’ordine del giorno: è mancato il numero legale.
Certo la lettura potrebbe esse facile ricercando la causa soltanto nel fatto che la gran parte della popolazione è in vacanza, consiglieri comunali compresi.
In questo caso potremmo essere davanti a una “esigenza di vacanza”, più che a una crisi della maggioranza.
Ma allora ci si chiede comunque: chi ha pensato di piazzare riunioni in quelle date? Prima di farlo i gruppi di maggioranza si sono parlati?
La situazione lascia in sospeso questioni di rilievo per la città, tra cui la vicenda delle Salzare, l’area di circa 706 ettari di demanio pubblico passata al patrimonio del Comune di Ardea nove anni fa e per la quale resta da definire il percorso di regolarizzazione degli immobili e delle posizioni dei residenti.
Il Consiglio di Ardea del 18 agosto non parte
Il verbale della seduta del 18 agosto fotografa una situazione di forte assenza tra i banchi dell’aula.
Dopo l’apertura dei lavori e una comunicazione del presidente del Consiglio Francesco Giordani, si è passati al primo punto all’ordine del giorno.
Al momento dell’appello risultavano presenti soltanto otto consiglieri. Un numero insufficiente per proseguire i lavori. Il presidente ha quindi disposto una sospensione di 15 minuti, fissando un nuovo appello alle 9.35.
Durante la breve discussione sulla validità della seduta è stato chiesto anche un chiarimento sulle modalità di apertura del Consiglio e sulle maggioranze necessarie per poter votare i diversi punti all’ordine del giorno.
Dopo la sospensione è stato effettuato un nuovo appello. Il risultato è stato ancora più netto: soltanto tre consiglieri presenti e 22 assenti.
A quel punto il presidente Giordani ha dichiarato chiusa la seduta per mancanza del numero legale.
Anche il 17 agosto seduta senza esito
Il nuovo stop arriva a distanza di appena un giorno da un’altra seduta andata deserta. Il doppio appuntamento del 17 e del 18 agosto si è quindi concluso senza che il Consiglio comunale potesse affrontare gli argomenti previsti.
Il risultato è un ulteriore rinvio per questioni che attendono da tempo un passaggio nell’aula consiliare. Tra queste c’è quella delle Salzare, una delle vicende urbanistiche e patrimoniali più complesse di Ardea.
Il tema è quello della regolarizzazione degli immobili e delle situazioni dei residenti presenti nell’area. La questione riguarda un territorio molto esteso, circa 706 ettari, che nel 2017 è diventato di proprietà del Comune di Ardea dopo un lungo contenzioso.
La soluzione individuata dall’amministrazione per affrontare la situazione avrebbe dovuto passare anche dal Consiglio comunale. Le sedute andate deserte hanno però impedito di arrivare alla discussione e all’eventuale approvazione.
Cosa sono le Salzare
Per comprendere la portata della questione bisogna ricordare che le Salzare non sono semplicemente un quartiere della città. Si tratta di un’area molto vasta, nella quale nel corso degli anni sono sorte abitazioni e altre costruzioni in un contesto caratterizzato da una complessa situazione proprietaria e urbanistica.
Il passaggio della proprietà dei terreni al Comune di Ardea ha aperto la necessità di affrontare in modo organico la posizione degli immobili e delle persone che vivono nella zona.
Il problema non riguarda quindi soltanto l’assetto urbanistico. Per i residenti significa capire quale sarà il futuro delle proprie abitazioni e quali procedure potranno essere utilizzate per regolarizzare le situazioni compatibili con le norme.
Per questo il passaggio in Consiglio comunale rappresenta un momento importante. Senza una seduta valida, però, l’assemblea non può discutere e votare gli atti.
Il punto sull’impianto agrivoltaico
Nel verbale del 18 agosto era previsto anche un altro argomento: l’approvazione del PUA, il Piano Urbanistico Attuativo collegato al progetto dell’impianto agrivoltaico “Ardea Solar Plus”.
Il progetto riguarda un’area di 27,6 ettari nelle località Colle Romito e La Cogna. La proposta prevede la realizzazione di un impianto agrivoltaico, cioè un sistema che combina la produzione di energia elettrica attraverso pannelli solari con l’utilizzo agricolo dei terreni.
Il punto non è stato però discusso. Il primo appello aveva registrato soltanto otto presenti e, dopo la sospensione, i consiglieri presenti sono scesi a tre.
Di conseguenza, anche questo argomento è rimasto senza una decisione da parte dell’assemblea.
La spiegazione del presidente del Consiglio
All’inizio della seduta, prima dell’appello, il presidente Francesco Giordani ha voluto fare una precisazione sull’attività del Consiglio comunale.
Secondo Giordani, i tempi necessari per esaminare alcuni atti non sarebbero legati alla volontà di rallentare l’attività dell’amministrazione.
Il presidente ha sostenuto invece la necessità di approfondire gli argomenti prima della loro approvazione:
«Si ritiene opportuno precisare che l’attesa dell’approvazione di alcuni punti iscritti all’ordine del giorno non è in alcun modo riconducibile alla volontà di rallentare od ostacolare l’attività di questa amministrazione».
Giordani ha quindi sottolineato l’importanza del controllo sugli atti da parte dei consiglieri, definendolo un compito istituzionale necessario per arrivare a decisioni consapevoli.
Il problema resta il numero legale
Il doppio Consiglio comunale andato deserto lascia dunque ancora una volta le decisioni sul tavolo.
Tra queste, la questione delle Salzare resta particolarmente delicata per il numero di persone e di immobili coinvolti e per la necessità di definire un percorso amministrativo dopo il passaggio dei terreni al patrimonio comunale.
Per Ardea si apre ora la necessità di fissare nuovi appuntamenti per consentire all’assemblea di discutere gli argomenti rimasti sospesi.
Sarà necessario che l’assemblea riesca innanzitutto a raggiungere il numero legale. Forse sarebbe il caso di accertarsi prima che i diversi consiglieri comunale siano rientrati dalla ferie.
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