La decisione comporta la revoca dei permessi stagionali già rilasciati ai cittadini per la fruizione della spiaggia durante i mesi estivi.
Alla base del provvedimento ci sono l’abbandono di rifiuti, alcune violazioni delle regole di accesso e la difficoltà dell’Amministrazione della Difesa a garantire il ripristino delle condizioni di decoro delle aree interessate.
Stop agli accessi per diporto
La comunicazione è stata inviata ai cittadini che avevano ottenuto i permessi stagionali per accedere al tratto di spiaggia sottoposto alla gestione del Poligono militare.
L’autorizzazione consentiva la fruizione dell’area nei mesi estivi, secondo le modalità stabilite per gli accessi per diporto.
Ora quei permessi sono stati revocati. Gli ingressi sono sospesi fino a nuovo ordine.
La decisione riguarda quindi la possibilità di raggiungere e utilizzare per finalità di svago le spiagge comprese nell’area militare.
La sospensione non viene motivata da esigenze legate alle attività addestrative del Poligono.
Nella comunicazione trasmessa ai cittadini vengono invece indicati problemi legati al comportamento di alcuni frequentatori delle spiagge e al rispetto delle regole previste per l’accesso.
Rifiuti abbandonati sulla spiaggia
Il principale problema segnalato dalla Direzione riguarda l’abbandono dei rifiuti.
La presenza di materiali lasciati sulla spiaggia e nelle aree vicine agli accessi al mare avrebbe contribuito al deterioramento delle condizioni di decoro dei luoghi.
La Direzione del Poligono sottolinea anche la presenza di altre violazioni delle norme che regolano gli accessi per diporto.
Si tratta, secondo quanto riportato nella comunicazione, di comportamenti che hanno reso più complessa la gestione dell’area e il mantenimento delle condizioni necessarie per la sua fruizione.
Il problema non riguarda quindi soltanto la pulizia delle spiagge. La comunicazione fa riferimento più in generale a una serie di condotte considerate non conformi alle regole stabilite per l’utilizzo della zona.
La decisione dell’Amministrazione della Difesa
Nella lettera inviata ai titolari di permesso, la Direzione spiega le ragioni che hanno portato alla sospensione.
Il passaggio centrale della comunicazione è quello in cui viene evidenziata l’impossibilità di sostenere gli interventi necessari per riportare le aree interessate a condizioni adeguate.
La Direzione del Poligono militare di Nettuno UTTAT scrive:
“La informiamo che a causa dell’abbandono di rifiuti sulle spiagge, in prossimità delle discese a mare e di altre ripetute violazioni alle norme che regolano gli accessi per diporto, stante l’impossibilità per l’Amministrazione Difesa di farsi carico degli oneri di ripristino della salubrità e decoro dei luoghi degradati dal comportamento inurbano di privati cittadini, gli ingressi per diporto sono sospesi fino a nuovo ordine”.
È questo il motivo indicato formalmente per lo stop.
L’Amministrazione della Difesa non intende quindi farsi carico degli oneri necessari per il ripristino della salubrità e del decoro delle aree che, secondo quanto riferito, sono state degradate dai comportamenti incivili di alcuni privati cittadini.
Una sospensione senza una data di riapertura
Uno degli aspetti più rilevanti della comunicazione riguarda la durata del provvedimento. La Direzione non indica una data precisa per la ripresa degli accessi.
Gli ingressi per diporto sono infatti definiti come “sospesi fino a nuovo ordine”. Al momento, quindi, non è stata indicata una scadenza della sospensione.
Per i cittadini che avevano ottenuto il permesso stagionale questo significa che l’autorizzazione non potrà essere utilizzata fino a una nuova comunicazione da parte della Direzione.
La sospensione interrompe dunque la possibilità di usufruire della spiaggia secondo le condizioni previste dai permessi rilasciati per la stagione estiva.
Il tratto di costa interessato
La decisione interessa il tratto di costa del Poligono militare che si estende dall’abitato di Nettuno fino a Torre Astura.

Si tratta di un’area caratterizzata dalla presenza di spiagge e accessi al mare che durante il periodo estivo possono essere utilizzati dai cittadini autorizzati.
L’accesso a queste zone è soggetto a regole specifiche. I permessi stagionali rappresentano lo strumento attraverso il quale viene disciplinata la fruizione per finalità di diporto.
La sospensione modifica quindi, almeno per il momento, le modalità di accesso a una parte della costa nettunese.
Il provvedimento arriva nel pieno della stagione estiva e interessa direttamente i cittadini che avevano programmato di utilizzare le spiagge comprese nell’area.
Decoro e rispetto delle regole
La vicenda riporta al centro il tema della gestione delle aree naturali e delle responsabilità legate alla loro fruizione.
Nel caso del Poligono di Nettuno, la Direzione collega direttamente la sospensione degli accessi alle condizioni riscontrate sulle spiagge e nelle zone di passaggio verso il mare.
L’abbandono dei rifiuti viene indicato come una delle cause della decisione. A questo si aggiungono le “ripetute violazioni” delle norme che regolano gli accessi per diporto.
La posizione espressa nella comunicazione è quindi chiara: la possibilità di frequentare le spiagge è legata anche al rispetto delle regole e alla conservazione del decoro dei luoghi.
Permessi revocati, ora si attende una nuova comunicazione
Per i cittadini interessati, il punto centrale è dunque la revoca dei permessi stagionali e la sospensione degli ingressi. Non viene indicato, nell’atto, quando il provvedimento potrà essere superato.
La Direzione ha scelto di subordinare la ripresa degli accessi a una nuova disposizione. Fino a quel momento, le spiagge comprese nel tratto interessato non potranno essere utilizzate per diporto dai titolari dei permessi precedentemente rilasciati.
La decisione evidenzia inoltre il peso che i comportamenti individuali possono avere sulla possibilità di mantenere aperte alla fruizione aree sottoposte a una gestione particolare.
Purtroppo il principio che a causa di pochi incivile debbano pagare tutti in questo caso non è derogabile
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