Nella relazione, datata 22 luglio 2026, nella quale viene evidenziata la necessità di proseguire il lavoro avviato dalla Commissione straordinaria per completare il percorso di ripristino della legalità e di riorganizzazione dell’amministrazione comunale.
Proroga, decisione di Prefetto, Procuratore e DDA
Il Comune di Aprilia è affidato alla Commissione straordinaria dall’aprile 2025, dopo lo scioglimento dell’ente per fenomeni di infiltrazione e condizionamento da parte della criminalità organizzata.
La gestione straordinaria, inizialmente prevista per 18 mesi, proseguirà dunque per ulteriori sei mesi, cioè almeno fino ad aprile 2027. Il decreto è stato firmato dal Presidente della repubblica Sergio Mattarella il 28 luglio 2026.
Alla base della proroga c’è la valutazione del Prefetto di Latina, condivisa dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Nella riunione dell’8 giugno 2026 erano presenti anche il Procuratore della Repubblica di Latina e un rappresentante della Direzione distrettuale antimafia (DDA) della Procura di Roma.
La relazione sottolinea che il lavoro svolto dalla Commissione ha prodotto risultati, ma non può ancora considerarsi concluso.
«La situazione generale del comune e la necessità di completare gli interventi già intrapresi» hanno quindi portato alla richiesta di prolungare la gestione straordinaria.
Il contesto criminale ad Aprilia
Uno degli elementi che ha pesato sulla decisione riguarda il quadro della criminalità organizzata.
Secondo quanto riportato nella relazione, infatti, nel territorio restano «tuttora evidenti i segnali di attività della locale criminalità».
Il documento richiama anche alcune recenti operazioni giudiziarie coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma.
Il 18 maggio è stata eseguita un’ordinanza cautelare nei confronti di 19 persone, accusate, tra gli altri reati, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
Il 22 maggio, invece, quattro persone sono state sottoposte a fermo perché ritenute affiliate a un’organizzazione mafiosa.
Nella relazione viene inoltre riportata la valutazione degli esponenti dell’autorità giudiziaria intervenuti al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il territorio, secondo quanto riferito, sarebbe caratterizzato da «un’escalation di tensioni dovute ad una faida tra consorterie rivali per assumere il controllo del territorio», con la capacità di arrivare a «pianificare efferati agguati ed atti intimidatori».
La riorganizzazione del Comune di Aprilia
La Commissione straordinaria ha impostato la propria attività sulla discontinuità rispetto al passato.

L’obiettivo indicato nella relazione è quello di rafforzare la presenza dello Stato e interrompere le forme di condizionamento che avrebbero interessato la vita amministrativa dell’ente.
Tra le priorità c’è la riorganizzazione della macchina comunale. Sono in fase di revisione diversi regolamenti e il Piano integrato di attività e organizzazione.
Tra i provvedimenti in preparazione ci sono quelli relativi al patrimonio comunale, ai parcheggi a pagamento, alle concessioni, alle tariffe e all’utilizzo dei beni pubblici.
È inoltre in preparazione un nuovo regolamento sull’accesso agli atti e sull’accesso civico.
Sul fronte del personale, la relazione segnala l’imminente avvio delle procedure per l’assunzione di quattro figure dirigenziali.
L’obiettivo, spiega Piantedosi, è consentire alla Commissione di completare
«il processo di riorganizzazione e potenziamento dell’organico comunale in una cornice di massima trasparenza e nel pieno rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento amministrativo».
Controlli antimafia e appalti
Particolare attenzione è stata riservata anche agli appalti e all’utilizzo delle risorse pubbliche.
La Commissione ha impartito direttive agli uffici per rafforzare i controlli attraverso la Banca dati nazionale antimafia e per monitorare gli affidamenti finanziati con le risorse del PNRR.
Sono previsti controlli anche sui cantieri nei quali sono in corso lavori legati a contratti pubblici.
Una linea di intervento che punta soprattutto a rafforzare i controlli preventivi, anche alla luce delle interdittive antimafia emesse nei confronti di diversi operatori economici della provincia.
Abusivismo e occupazioni abusive
Un altro capitolo rilevante riguarda l’abusivismo edilizio e le occupazioni abusive.
La Commissione ha già adottato ordinanze di sgombero e demolizione e ha disposto acquisizioni al patrimonio comunale di immobili realizzati abusivamente.
Il lavoro, però, non è terminato. Sono ancora numerosi i procedimenti da definire. La relazione cita anche le pratiche relative agli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) di proprietà dell’Ater.
Per 18 locali comunali occupati abusivamente è stata avanzata una richiesta di sequestro preventivo. Altri interventi riguardano oltre 60 alloggi Ater, per i quali dovranno essere avviate le procedure di recupero forzato.
I beni confiscati alla criminalità
La proroga viene ritenuta necessaria anche per completare gli interventi sui beni confiscati alla criminalità organizzata e assegnati al Comune di Aprilia.
Tra le situazioni ancora aperte c’è quella relativa a un immobile confiscato nel 2022 e ancora occupato dai familiari dell’ex proprietario.
Le procedure per ottenere il rilascio del bene sono tuttora in corso e la questione è seguita anche dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
La relazione attribuisce a questa operazione anche un forte valore simbolico.
Il completamento delle procedure, si legge nel documento, sarebbe importante anche per la sua capacità di dimostrare concretamente il ritorno alla legalità.
I conti comunali e il futuro della Multiservizi
Tra le criticità ancora da affrontare c’è anche la situazione finanziaria del Comune di Aprilia.
Il documento evidenzia problemi nella gestione del settore delle finanze e dei tributi e nelle attività di accertamento delle entrate relative a Tari, Imu e canone unico patrimoniale.
La Commissione ha quindi introdotto nuovi indirizzi per il risanamento finanziario, puntando a una gestione più prudente e rigorosa, al miglioramento della liquidità, alla riduzione del disavanzo e al recupero delle entrate ancora esigibili.
Particolarmente delicata è poi la situazione della Multiservizi, azienda speciale comunale in liquidazione dal 2017, nella quale lavorano circa 150 persone.
Sono ancora in corso gli approfondimenti necessari a decidere il futuro dell’azienda e dei servizi pubblici affidati.
La complessità della vicenda ha impedito, finora, anche l’approvazione del bilancio di esercizio 2025. Un ulteriore elemento che, secondo la relazione, rende necessario il proseguimento della gestione commissariale.
Sei mesi per completare il percorso
La proroga viene quindi motivata dalla necessità di portare a termine un insieme di interventi ancora aperti.
Dalla riorganizzazione degli uffici alla gestione del patrimonio, dai controlli antimafia al contrasto dell’abusivismo, fino al risanamento finanziario e alla gestione dei beni confiscati.
Nella conclusione della relazione, Piantedosi sottolinea che le iniziative avviate «non sono, quindi, tutte portate a termine».
Per questo, secondo il Ministro, è necessario concedere alla Commissione
«un maggior lasso di tempo per completare le attività in corso, scongiurare condizionamenti o forme di ostruzionismo».
La conclusione è netta:
«Essendo ancora concreto il rischio di illecite interferenze della criminalità organizzata», vengono ritenute presenti le condizioni per prorogare di ulteriori sei mesi la gestione straordinaria del Comune di Aprilia.
Ma attenzione, il termine dell’aprile 2027 non è comunque la data in cui si svolgeranno le elezioni, ma è il termine entro il quale il Ministro dell’Interno deciderà se interrompere il commissariamento o eventualmente prorogarlo ancora.


















