Dagli atti pubblicamente disponibili, comunque, non emerge ancora una data certa per l’avvio del cantiere e resta da chiarire il misterioso destino dell’impianto per trasformare l’umido in compost, già installato nell’ex depuratore e mai entrato in funzione.
Il progetto ricompare nel nuovo DUP
L’opera è richiamata nel DUP 2027–2029, il Documento unico di programmazione che stabilisce obiettivi, investimenti e indirizzi economici del Comune di Ariccia.
Il testo è stato approvato dal Consiglio comunale il 29 luglio 2026 e rappresenta la cornice sulla quale sarà costruito il prossimo bilancio triennale.
La presenza dell’intervento conferma che l’Amministrazione di Ariccia non ha abbandonato il progetto, ma non equivale all’avvio materiale dei lavori.
Un ecocentro dentro il vecchio depuratore
La nuova struttura dovrebbe sorgere nell’area dell’ex depuratore comunale di Fontana di Papa, all’inizio di via Campoleone, non lontano dall’Ospedale dei Castelli.

Il sito, ormai dismesso dopo l’entrata in funzione del sistema di depurazione di Montagnano, verrebbe recuperato senza occupare altro terreno.
Il progetto prevede demolizioni, sistemazione della pavimentazione, drenaggio delle acque, illuminazione, videosorveglianza e un edificio per l’accettazione degli utenti.
Quanto costa e chi mette i soldi
Il quadro economico, inizialmente fermo a circa 267mila euro, è salito a 335.373 euro dopo l’adeguamento ai nuovi prezzi regionali.
La Città Metropolitana di Roma finanzia l’opera con un contributo di 240mila euro, assegnato nell’ambito di un programma avviato nel 2020.
La parte restante dovrà essere coperta dal Comune di Ariccia. Il progetto esecutivo è stato approvato con la Determinazione dirigenziale numero 850 dell’8 luglio 2025.
Un centro di raccolta, non una discarica
L’isola ecologica sarà un luogo controllato nel quale i residenti potranno consegnare materiali già separati: ingombranti, apparecchiature elettriche, legno, metalli, sfalci e altre frazioni ammesse.
Non sarà una discarica e, sulla base delle descrizioni pubblicate, non dovrebbe accogliere rifiuti indifferenziati destinati all’abbandono permanente.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare la raccolta differenziata, limitare gli scarichi abusivi e rendere più semplice il conferimento dei materiali non ritirati quotidianamente.
Il mistero dell’impianto ‘fantasma’
Il titolo amministrativo dell’opera continua però a parlare di
“impianto compost cippato e nuova isola ecologica”.
Nell’ex depuratore risulterebbe già collocata difatti una macchina, finanziata dalla Città Metropolitana, destinata al trattamento della frazione organica e alla produzione di compost.
Quell’impianto, secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa locale, non sarebbe mai entrato in funzione.
Gli atti consultabili non chiariscono se sarà recuperato, sostituito, autorizzato oppure lasciato separato dal nuovo ecocentro. Sempre che esista davvero.
Compostaggio e cippatura non sono ancora certezze
La distinzione è decisiva. Un centro comunale di raccolta può ricevere e separare i rifiuti senza trasformarli.
Compostare l’umido o cippare (sminuzzare) il legno significa invece svolgere vere operazioni di trattamento, soggette a impianti specifici, controlli e autorizzazioni.
Nel progetto pubblico vengono descritte dettagliatamente le opere civili dell’ecocentro, ma non compare un quadro altrettanto chiaro sull’avvio di una linea operativa per compostaggio e cippatura.
Le altre isole ecologiche di Ariccia
Ariccia dispone attualmente di un solo centro di raccolta in via Campoleone, aperto tutti i giorni secondo gli orari comunicati dal gestore.
Il vecchio ecocentro di via delle Cerquette, utilizzato per anni nella parte settentrionale della città, è stato invece chiuso e smantellato nel 2025 per problemi di sicurezza e funzionalità.
Nella stessa zona il Comune di Ariccia ha previsto ora una struttura per l’infanzia. Restano inoltre distinte le nuove ecoisole informatizzate collocate in diversi quartieri.
Le proteste di Fontana di Papa
La localizzazione nell’ex depuratore non è mai stata indolore.
Già nel 2021, e nuovamente nel 2023, il Comitato di Fontana di Papa contestò la vicinanza alle abitazioni e all’Ospedale dei Castelli, sollevando timori per odori, traffico dei mezzi e compatibilità urbanistica.
Si tratta di obiezioni espresse dai residenti, non di irregolarità definitivamente accertate.
Proprio per questo autorizzazioni, modalità di gestione e tipologia delle lavorazioni dovranno essere rese trasparenti prima dell’apertura.
Sei anni dopo manca ancora l’ultimo passaggio
La storia comincia nel 2020 con il finanziamento metropolitano.
Nel 2022 viene approvato il primo livello progettuale; nel 2023, dopo la rinuncia del precedente professionista, l’incarico passa all’ingegnere Giuseppe Resta.
Nel luglio 2025 arriva l’esecutivo aggiornato e nel 2026 l’opera ricompare nella programmazione comunale. La lunga trafila ha prodotto un progetto pronto sulla carta, ma non ancora una struttura accessibile ai cittadini.
La vera notizia è ciò che ancora non si vede
L’aggiornamento, dunque, non è l’inaugurazione della nuova isola ecologica. È la conferma politica e finanziaria di un progetto che il Comune di Ariccia continua a considerare strategico dopo sei anni.
Ora servono risposte concrete: chi eseguirà i lavori, quando sarà consegnata l’area, quale rapporto avrà con l’ecocentro già operativo e che cosa accadrà alla macchina per il compost mai utilizzata.
Finché questi passaggi non saranno pubblici, l’ex depuratore resterà sospeso tra recupero ambientale e promessa incompiuta.
Leggi anche: Ariccia, la pista è tornata a vivere: la realtà presente e gli scenari del futuro per il kartodromo di Vallericcia



















