Nel documento del Commissario prefettizio che guida Grottaferrata, Filippo Santarelli, non compaiono gli interventi di
- via Principe Amedeo,
- Biblioteca Bruno Martellotta,
- Squarciarelli-Poggio Tulliano,
tre ipotesi da complessivi 348 posti auto e un costo stimato di circa 20,76 milioni di euro.
L’aggiornamento approvato da Santarelli
Il dato emerge dall’aggiornamento del Programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028, approvato dal Commissario Filippo Santarelli con i poteri del Consiglio comunale.
Santarelli si era insediato a Palazzo Consoli il 5 marzo precedente, dopo la conclusione anticipata dell’amministrazione guidata da Mirko Di Bernardo.
Nel Piano aggiornato non risultano i tre grandi parcheggi. Compare invece, tra gli altri interventi, la riqualificazione dell’area a parcheggio di via degli Ulivi, prevista per 300mila euro.
Nessuna revoca formale
L’assenza dal Piano non può essere presentata come una cancellazione formale. Non risulta infatti un provvedimento con il quale Santarelli abbia revocato le deliberazioni della precedente Giunta o annullato i tre Documenti di indirizzo alla progettazione.
Il dato oggettivo è più circoscritto: i parcheggi non sono stati inseriti nell’aggiornamento commissariale e quindi non figurano tra le opere finanziate e calendarizzate dal Comune di Grottaferrata.
Tre documenti approvati nel 2025
Le tre ipotesi di progetti furono elaborate durante l’amministrazione Di Bernardo.
Il parcheggio di via Principe Amedeo venne delineato con il DIP (una sorta di progetto preliminare) approvato dalla Giunta il 3 aprile 2025.
Quelli della Biblioteca Martellotta e di Squarciarelli-Poggio Tulliano furono approvati nell’agosto dello stesso anno.
I Documenti di indirizzo alla progettazione non costituiscono progetti esecutivi né autorizzano l’apertura dei cantieri.
Servono a indicare le esigenze da soddisfare, le caratteristiche essenziali degli interventi, i costi presunti e gli elementi necessari per avviare le successive fasi progettuali.
Sta di fatto che il Commissario non ne ha tenuto conto e non li ha inseriti nel nuovo Piano Triennale delle Opere Pubbliche.
Via Principe Amedeo, 120 posti e 8,55 milioni
Il progetto più imponente dei tre riguarda via Principe Amedeo. Il DIP approvato dalla Giunta il 3 aprile 2025 prevede un parcheggio da circa 120 posti, articolato su tre livelli: due fuori terra e uno interrato.
Il quadro economico complessivo ammonta a 8,55 milioni di euro. La cifra non riguarda soltanto gli stalli: comprende un volume destinato a servizi, un edificio istituzionale o polifunzionale, le sistemazioni esterne e gli interventi sulla viabilità circostante.
La componente attribuibile al solo parcheggio è stata quantificata dall’opposizione in circa 7,8 milioni di euro.

Le proteste del Comitato Centro Badia
L’intervento di via Principe Amedeo ha provocato la reazione di una parte dei residenti. Nel febbraio 2026 il Comitato Centro Badia ha consegnato al Comune di Grottaferrata una raccolta di firme e una relazione critica, chiedendo di fermare il progetto.
Le contestazioni sollevate dal Comitato riguardano il possibile aumento del traffico, la perdita di verde, l’impatto sul centro storico e i rischi che gli scavi potrebbero determinare per gli edifici vicini.
I residenti propongono di utilizzare l’area per uno spazio verde e sportivo collegato alle zone di via Cicerone e via Roma.
Cento posti accanto alla Biblioteca Martellotta
Il secondo progetto interessa l’area della Biblioteca comunale Bruno Martellotta.
Il DIP approvato nel 2025 prevede un parcheggio multipiano da 100 posti, insieme al consolidamento di circa 70 metri del muro di confine.
Sopra la struttura dovrebbe essere realizzato uno spazio pubblico accessibile e utilizzabile dai cittadini. Il costo complessivo stimato raggiunge 4,28 milioni di euro, dei quali circa 2,66 milioni destinati direttamente ai lavori.
L’ipotesi è stata presentata nell’ambito del percorso di urbanistica partecipata avviato dal Comune di Grottaferrata nel novembre 2023 ed è stata tradotta in un Documento di indirizzo alla progettazione nel 2025.
Anche in questo caso non risultano una copertura finanziaria completa o un progetto esecutivo.
Squarciarelli, quattro piani sotto un parco
Il terzo intervento è previsto tra Squarciarelli e Poggio Tulliano.
Il documento approvato nell’agosto 2025 disegna un parcheggio completamente interrato, articolato su quattro piani da 32 posti ciascuno: complessivamente 128 automobili, oltre agli spazi destinati ai motocicli.
Gli ingressi sarebbero realizzati da via XXIV Maggio e via delle Sorgenti.
Sono previsti ascensore, scale e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. In superficie dovrebbe sorgere un parco di circa duemila metri quadrati con aree verdi, giochi d’acqua e spazi destinati ai bambini e alle manifestazioni.
Quasi otto milioni e oltre mille giorni
Il parcheggio di Squarciarelli presenta un quadro economico da 7,93 milioni di euro. I soli lavori sono stimati in circa 4,62 milioni, mentre 68.400 euro sarebbero necessari per acquisire circa 240 metri quadrati di proprietà privata.
Il cronoprogramma preliminare indica complessivamente 1.060 giorni per le diverse fasi dell’intervento. Si tratta, tuttavia, di una previsione teorica: per arrivare al cantiere servirebbero prima il reperimento delle risorse, la redazione dei successivi livelli progettuali, le autorizzazioni e l’affidamento dei lavori.
Il conto finale sfiora i 21 milioni
I numeri contenuti nei tre progetti di nuovi parcheggi restituiscono la dimensione dell’operazione: circa 120 posti in via Principe Amedeo, 100 alla Biblioteca Martellotta e 128 a Squarciarelli. Il totale è dunque di 348 posti auto.
La spesa potenziale raggiunge 20,76 milioni di euro: 8,55 milioni per via Principe Amedeo, 4,28 milioni per la Biblioteca e 7,93 milioni per Squarciarelli. Per questa operazione la precedente amministrazione non aveva ancora individuato una copertura finanziaria completa.
Tre maxi progetti ancora sospesi
L’aggiornamento approvato da Santarelli non cambia lo stato amministrativo dei tre parcheggi: non li revoca, ma neppure li inserisce tra gli interventi finanziati e calendarizzati nel Programma triennale.
I DIP approvati nel 2025 restano quindi agli atti, senza che ciò renda imminente la loro realizzazione.
Il futuro dei progetti dipenderà dalle successive decisioni dell’amministrazione comunale, che potrà proseguire la progettazione, modificare le ipotesi originarie o abbandonarle.
Prima di arrivare ai cantieri serviranno comunque risorse per quasi 21 milioni di euro, ulteriori livelli progettuali, autorizzazioni e procedure di affidamento.
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