La comunicazione è stata trasmessa tramite PEC ed è stata indirizzata al sindaco di Latina Matilde Celentano, all’Assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale e a tutti i capigruppo consiliari.
Al centro della richiesta ci sono alcuni chiusini storici rimossi durante i recenti lavori di riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino. Una parte dei manufatti non sarebbe stata riposizionata al termine degli interventi.
La vicenda ha alimentato nelle ultime settimane un dibattito cittadino.
L’associazione ha quindi deciso di rivolgersi direttamente all’amministrazione comunale. L’intento dichiarato è quello di ottenere informazioni certe e verificabili.
I chiusini con l’incisione “Littoria”
I manufatti in questione sono tombini storici realizzati in ghisa. Sulla loro superficie compare l’incisione “Littoria”, il nome con cui venne fondata la città nel 1932.
Per l’Associazione Culturale Tor Tre Ponti si tratta di testimonianze materiali della storia della città. Il loro valore viene quindi considerato anche in relazione alla memoria del territorio.
Il tema si inserisce nel più ampio confronto sulla conservazione degli elementi storici presenti negli spazi pubblici di Latina.
La riqualificazione del parco ha infatti comportato la sostituzione o la rimozione di alcuni manufatti. Tra questi figurano i chiusini che riportano la denominazione storica della città.
L’associazione non concentra però la propria iniziativa sulle scelte estetiche legate al nuovo aspetto del parco. La priorità indicata nella comunicazione è un’altra: sapere dove si trovano i reperti e accertare che siano conservati correttamente.
Le tre richieste al Comune di Latina
L’Associazione Culturale Tor Tre Ponti ha formalizzato tre richieste precise all’amministrazione.
La prima riguarda l’attuale collocazione dei chiusini mancanti. L’associazione chiede di conoscere con esattezza dove siano stati trasferiti i manufatti dopo la rimozione dal parco.
La seconda richiesta riguarda la loro conservazione. L’obiettivo è ottenere rassicurazioni ufficiali sulle modalità con cui i reperti vengono custoditi nei depositi comunali.
La terza richiesta è quella di poterli vedere direttamente. L’associazione propone quindi un sopralluogo nei luoghi in cui i chiusini sarebbero attualmente conservati.
La verifica diretta consentirebbe di accertare le condizioni dei manufatti e la loro integrità. Allo stesso tempo, secondo l’associazione, potrebbe contribuire a ridurre le voci e le ricostruzioni che hanno accompagnato la vicenda.
Bonaldo: “La nostra non è una provocazione”
A spiegare le ragioni dell’iniziativa è Emanuele Bonaldo, presidente dell’Associazione Culturale Tor Tre Ponti.
Bonaldo sottolinea che la richiesta non nasce con l’intento di alimentare lo scontro con l’amministrazione.
«La nostra non è una provocazione, ma una richiesta di trasparenza in linea con la missione statutaria che portiamo avanti da quasi vent’anni.
Questi manufatti, indipendentemente dalle valutazioni estetiche sui nuovi cromatismi del parco, rappresentano una testimonianza tangibile dell’epoca di fondazione della nostra città e meritano assoluto rispetto.
Le continue voci che circolano online e sui giornali non fanno bene a nessuno. Chiediamo semplicemente di poter vedere i chiusini per attestarne l’integrità e di avere garanzie scritte sulla loro tutela.
Solo così si potrà scrivere la parola fine su questa vicenda, dimostrando che il patrimonio storico della comunità è davvero al sicuro».
Il presidente dell’associazione richiama quindi il ruolo dell’organizzazione nella tutela della memoria storica pontina. L’Associazione Culturale Tor Tre Ponti è attiva sul territorio dal 2009.
La richiesta viene presentata come un passaggio concreto per superare le discussioni delle ultime settimane.
L’idea è arrivare a una verifica diretta, accompagnata da informazioni ufficiali sulla conservazione dei manufatti.
Le rassicurazioni dell’Assessore Carnevale
Nella comunicazione inviata al Comune di Latina, l’associazione fa riferimento anche alle precedenti dichiarazioni dell’Assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale.
L’assessore aveva spiegato che i manufatti rimossi erano custoditi nei depositi comunali. Aveva inoltre indicato la disponibilità dell’amministrazione a un loro eventuale ricollocamento in futuro.
L’associazione prende atto di queste indicazioni. Chiede però che alle dichiarazioni seguano informazioni puntuali e una verifica concreta.
Il sopralluogo avrebbe proprio questa funzione. Consentirebbe di confrontare le informazioni sulla custodia con la situazione effettiva dei reperti.
La questione dei tombini con la scritta “Littoria” va oltre il singolo elemento di arredo urbano. Per l’associazione, quei manufatti costituiscono infatti una testimonianza fisica della storia di Latina.
Il nome inciso sulla ghisa richiama una fase precisa della nascita della città. Per questo motivo l’associazione ritiene importante che gli elementi storici rimossi dagli spazi pubblici vengano comunque conservati e tutelati.
Il punto sollevato nella comunicazione non riguarda dunque soltanto la possibilità di riportare i chiusini nel parco. Prima ancora, secondo Tor Tre Ponti, occorre sapere con certezza dove si trovano e in quali condizioni.
Un eventuale futuro ricollocamento potrà essere valutato successivamente. Nel frattempo, la priorità indicata dall’associazione è garantire la conservazione dei manufatti.
Ora si attende la risposta del Comune di Latina
Dopo l’invio della PEC, l’Associazione Culturale Tor Tre Ponti resta in attesa di un riscontro da parte degli uffici comunali.
Il prossimo passaggio potrebbe quindi essere il confronto con l’amministrazione comunale, con l’obiettivo di dare seguito alle indicazioni già fornite dall’Assessore Carnevale sulla conservazione dei manufatti.
L’eventuale sopralluogo potrà rappresentare un’occasione di dialogo e collaborazione tra il Comune di Latina e l’Associazione Culturale Tor Tre Ponti, utile a fare chiarezza sulla collocazione dei chiusini e sulle loro condizioni di conservazione.
Un confronto diretto, nel segno della trasparenza e della condivisione, potrebbe così contribuire a chiudere la vicenda e a rafforzare l’attenzione verso la tutela delle testimonianze storiche della città, in particolare dei tombini storici con la scritta “Littoria” rimossi dal Parco Falcone e Borsellino
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