La decisione è arrivata dopo un controllo della Guardia di Finanza che, durante un sopralluogo effettuato il 12 agosto, avrebbe accertato che l’attività era ancora in funzione nonostante un precedente divieto di prosecuzione emesso dal Comune di Anzio lo scorso maggio.
La società interessata, che ha sede ad Anzio, secondo l’oggetto sociale si occupa della gestione di attività ristorative e anche di
“attività di affittacamere e turistico – alberghiera in genere, anche ternaria , mediante la gestione per conto proprio e/o di terzi di alberghi, pensioni, residence, appartamenti, casa vacanze, bed and breakfast e agriturismi”.
Il primo stop a maggio
La vicenda era iniziata nei mesi scorsi. Il 21 maggio la Srl aveva presentato attraverso il portale “impresainungiorno” una Scia per il subingresso nella gestione di una struttura ricettiva extralberghiera ad Anzio.
Al termine dell’istruttoria, però, il Comune di Anzio aveva rilevato la mancanza dei presupposti necessari per consentire la prosecuzione dell’attività.
Il 27 maggio era quindi arrivato un primo provvedimento con il quale il Suap aveva disposto il divieto immediato di proseguire l’attività di B&B.
Quel provvedimento, precisa l’ordinanza firmata il 31 agosto, risultava ancora efficace.
Il controllo della Guardia di Finanza
Nonostante il divieto, secondo quanto riportato nell’atto comunale, il bed & breakfast avrebbe continuato a operare.
A documentarlo sono i verbali trasmessi al Comune di Anzio dalla Guardia di Finanza, Comando Compagnia di Nettuno.
I militari hanno effettuato un sopralluogo il 12 agosto. Dagli accertamenti sarebbe emersa la prosecuzione dell’attività da parte della Srl.
La Guardia di Finanza ha quindi contestato anche una violazione amministrativa prevista dalla normativa regionale in materia di strutture ricettive.
La documentazione è stata successivamente acquisita dagli uffici comunali. Gli accertamenti hanno portato l’amministrazione a ritenere che il B&B fosse ancora operativo senza i necessari presupposti e, soprattutto, in violazione del precedente ordine di sospensione.
Scatta la chiusura immediata
A questo punto il Comune di Anzio ha deciso di applicare quanto previsto dalla normativa regionale.
L’ordinanza numero 13 del 31 agosto dispone quindi l’immediata chiusura della struttura e il divieto di proseguire l’attività.
La legge regionale stabilisce infatti che l’esercizio delle attività ricettive sia subordinato alla presentazione della Segnalazione certificata di inizio attività al Comune competente.
In caso di esercizio dell’attività in violazione di queste disposizioni, è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 5mila e 20mila euro, oltre alla chiusura immediata.
Il provvedimento adottato dal Comune di Anzio richiama proprio questa disposizione. L’ordine riguarda il legale rappresentante della società e la struttura utilizzata per l’attività di B&B ad Anzio.
Un provvedimento arrivato dopo nuovi accertamenti
L’amministrazione comunale sottolinea nell’ordinanza che la decisione non nasce soltanto dalla precedente istruttoria amministrativa.
A determinare il nuovo intervento sono stati soprattutto gli accertamenti effettuati dalla Guardia di Finanza e la successiva documentazione trasmessa agli uffici.
Il Comune di Anzio ha quindi preso atto della prosecuzione dell’attività nonostante il provvedimento del 27 maggio e ha disposto un nuovo e più incisivo intervento: non soltanto il divieto di continuare a operare, già adottato mesi fa, ma la chiusura immediata della struttura.
La vicenda potrebbe inoltre avere ulteriori conseguenze sul piano amministrativo, alla luce della contestazione effettuata dalla Guardia di Finanza e della sanzione prevista dalla normativa regionale.
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