L’intervento interessa un’area complessiva di circa 27,6 ettari e prevede la produzione di energia elettrica da fonte solare insieme al mantenimento dell’utilizzo agricolo dei terreni.
La vicenda sarà esaminata dalla VII Commissione “Controllo e Garanzia” del Comune di Ardea, convocata per l’8 settembre alle 15 nell’aula consiliare Sandro Pertini.
Al centro della riunione ci sarà l’analisi della proposta di delibera relativa all’approvazione del Piano di Utilizzazione Aziendale (PUA) e della documentazione legata all’iter autorizzativo dell’impianto. Un passaggio che arriva dopo una procedura avviata diversi anni fa e caratterizzata da integrazioni progettuali, tavoli tecnici, Conferenze di Servizi, una successiva archiviazione e, infine, da una sentenza del Tar del Lazio che ha annullato il provvedimento di improcedibilità.
L’impianto agrivoltaico previsto ad Ardea tra Colle Romito e La Cogna
Il progetto denominato Ardea Solar Plus riguarda la costruzione e l’esercizio di un impianto agrivoltaico nel territorio comunale di Ardea, nella zona di Colle Romito. Sono inoltre previste opere per il collegamento alla rete elettrica nazionale a 150 kV, localizzate nel territorio di Aprilia.
La proposta è stata presentata dalla società ICA ONE Srl. L’area interessata dall’impianto è di circa 27,6 ettari.
La caratteristica principale del progetto è la natura agrivoltaica. L’obiettivo è integrare la produzione di energia attraverso pannelli solari con l’utilizzo agricolo dei terreni. Per il Comune si tratta quindi di un intervento che presenta ricadute sia sul piano energetico sia su quello urbanistico e agricolo.
Proprio questi aspetti saranno oggetto dell’esame della Commissione comunale. La documentazione dovrà essere valutata anche alla luce dell’iter autorizzativo che si è sviluppato nell’arco di diversi anni.

(dal sito https://www.kinesisinvestment.com/tr/projects/ardea.html)
Prossimi passi: la Commissione Comunale e la Conferenza dei Servizi
Il primo appuntamento fissato è quello dell’8 settembre 2026. La VII Commissione “Controllo e Garanzia” del Comune di Ardea si riunirà alle 15 nell’aula consiliare Sandro Pertini.
Un secondo appuntamento è già stato fissato dalla Regione Lazio. La seduta conclusiva della Conferenza di Servizi è convocata per il 23 settembre 2026 alle ore 10.
La riunione si svolgerà da remoto e servirà ad acquisire le posizioni delle amministrazioni coinvolte nella valutazione del progetto. La Conferenza dovrà quindi raccogliere i pareri necessari per la definizione del procedimento e dei titoli abilitativi collegati alla realizzazione e all’esercizio dell’impianto.
Tra gli elementi ancora indicati nella documentazione regionale figurano diversi pareri che dovranno essere acquisiti per una conclusione favorevole del procedimento.
In particolare, sono chiamati a esprimersi gli uffici regionali competenti in materia urbanistica e di pianificazione territoriale. È previsto inoltre il coinvolgimento della Direzione regionale Agricoltura sul PUA e di ARSIAL per gli aspetti relativi agli usi civici.
Una procedura iniziata nel 2020
L’iter autorizzativo dell’impianto agrivoltaico Ardea Solar Plus è iniziato 6 anni fa. L’istanza per il progetto è stata acquisita dalla Regione il 17 luglio 2020.
Nei mesi successivi sono state richieste integrazioni alla documentazione. Il progetto è stato inoltre sottoposto a un tavolo tecnico nel dicembre dello stesso anno.
Nel 2021 sono arrivate ulteriori richieste di integrazione. La società proponente ha chiesto una proroga dei tempi per la consegna della documentazione. Le integrazioni sono state successivamente acquisite dalla Regione.
Nell’aprile 2021 si è svolta la prima seduta della Conferenza di Servizi. La seconda si è tenuta nel maggio dello stesso anno. La terza seduta è stata convocata nel luglio 2021.
Il procedimento ha poi attraversato una fase di sospensione e successivamente è stato riavviato. Nel 2022 è stato convocato un nuovo tavolo tecnico. Anche in questa fase sono state richieste ulteriori integrazioni.
Nuove integrazioni e altri tavoli tecnici
Il percorso è proseguito anche negli anni successivi. La Regione ha richiesto altra documentazione nell’ottobre 2022. La società ha quindi domandato una proroga dei tempi per la consegna delle integrazioni.
La documentazione integrativa è stata acquisita nell’ottobre 2023. Nello stesso periodo è stato convocato un nuovo tavolo tecnico, poi svolto nel novembre 2023.
Un’ulteriore richiesta di integrazioni è arrivata nel giugno 2024. La documentazione è stata acquisita alla fine dello stesso mese.
Da quel momento il procedimento è entrato nuovamente nella fase delle Conferenze di Servizi.
Le criticità emerse nel procedimento
Nel 2024 e nel 2025 si sono susseguite nuove sedute della Conferenza di Servizi. La terza seduta, tenuta il 22 gennaio 2025, è stata sospesa per consentire alla società proponente di affrontare le criticità emerse nel corso dell’esame del progetto.
La vicenda ha quindi conosciuto un ulteriore passaggio nel marzo 2026, quando la Regione ha disposto l’archiviazione del procedimento attraverso la determinazione G04031 del 27 marzo 2026.
Alla base dell’archiviazione vi era la presa d’atto della mancata ulteriore comunicazione da parte della proponente rispetto alle criticità emerse durante la Conferenza di Servizi.
Il ricorso al TAR: la sentenza del giugno 2026 rimette in gioco il progetto
Il procedimento non si è però concluso con l’archiviazione. Un passaggio decisivo è arrivato dal TAR, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio.
Con la sentenza n. 06480/2026 del 30 giugno 2026, la Terza Sezione del Tar ha annullato il provvedimento di improcedibilità della procedura di PAUR.
La sentenza modifica quindi il quadro nel quale si inserisce l’attuale fase amministrativa. È anche alla luce di questo sviluppo che il progetto torna oggi all’attenzione degli enti coinvolti.
La nuova fase dovrà chiarire il percorso da seguire e l’esito delle valutazioni ancora necessarie.
Energia e uso agricolo dei terreni
Uno dei temi centrali dell’impianto agrivoltaico Ardea Solar Plus riguarda la compatibilità tra la produzione di energia e la destinazione agricola dell’area.
Il progetto agrivoltaico nasce proprio con l’obiettivo di combinare le due funzioni. I terreni interessati dovrebbero quindi continuare a essere utilizzati per attività agricole mentre l’impianto fotovoltaico consentirebbe la produzione di energia da fonte solare.
Per un intervento della dimensione prevista, il tema assume una rilevanza particolare anche sul piano urbanistico. Saranno quindi importanti i pareri degli uffici competenti e le valutazioni sulle caratteristiche dell’area.
La discussione in Commissione a Ardea consentirà di riportare il progetto al centro del confronto istituzionale locale. La successiva Conferenza di Servizi regionale rappresenterà invece uno dei passaggi fondamentali per la prosecuzione del procedimento.
Dopo un iter iniziato nel 2020, numerose richieste di integrazione, diversi tavoli tecnici e sedute della Conferenza di Servizi, oltre alla recente pronuncia del TAR del Lazio, il progetto si trova quindi davanti a una nuova fase di valutazione.
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