Il Comune di Latina ha ricevuto una proposta di finanza di progetto (project financing) da un operatore economico privato a luglio. A seguito di quella proposta, il Comune con la deliberazione numero 139/2026 ha riconosciuto l’interesse pubblico dell’intervento.
L’atto ha rappresentato un passaggio decisivo nell’iter amministrativo. L’approvazione, infatti ha dato il via alla procedura per raccogliere eventuali proposte alternative da parte di altri operatori economici.
Si è arrivati così in questi giorni alla pubblicazione ufficiale all’albo pretorio del Comune di Latina dell’avviso pubblico finalizzato a sollecitare la presentazione di proposte alternative da parte di altri operatori economici, per garantire il confronto concorrenziale.
Il recupero di un edificio storico di Latina
L’intervento di operatori economici privati tramite project financing permetterebbe di recuperare uno degli edifici storici del centro di Latina, il Mercato Annonario di viale Don Morosini, oggi chiuso e in condizioni di forte degrado.
L’amministrazione considera il recupero dell’edificio parte di un progetto più ampio di valorizzazione del nucleo storico cittadino. L’idea è utilizzare il mercato come uno degli strumenti per aumentare l’attrattività urbana e favorire nuove occasioni di sviluppo economico e sociale.
La proposta già arrivata al Comune comprende anche il recupero delle aree adiacenti e trasformerebbe la struttura in un centro moderno dedicato al commercio, alla cultura del cibo e alla valorizzazione delle produzioni locali.
L’entità economica del progetto presentato è riservata, per tutelare la proprietà intellettuale e il segreto commerciale del proponente, evitando che eventuali concorrenti possano beneficiare di informazioni privilegiate durante la fase di confronto.
La struttura è oggi chiusa
La necessità di intervenire sul Mercato Annonario di viale Don Morosini nasce soprattutto dalle condizioni di degrado dello storico immobile del centro di Latina.
La relazione tecnica allegata al provvedimento descrive una struttura che da anni non svolge più la funzione per la quale era stata realizzata.
La relazione parla di carenze strutturali e della necessità di intervenire sui solai, sulle murature e sugli impianti. Servirebbero inoltre lavori su intonaci, massetti e pavimenti. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è quindi un recupero molto più ampio di una semplice manutenzione.
Il mercato era stato destinato alle attività commerciali già negli anni Settanta. Con il progressivo deterioramento della struttura, le attività sono state trasferite nello stabile di via Don Minzoni.
Oggi il Mercato Annonario è chiuso e interdetto all’utilizzo.
Il Comune di Latina in passato aveva presentato un progetto da 12 milioni di euro per il quale aveva avanzato richiesta di finanziamento, nell’ambito del bando previsto dalla Legge 178/2020 per lo sviluppo di aree dismesse. Questo progetto però non è andato a buon fine.
L’intervento della finanza privata potrà sbloccare una situazione ferma da oltre 10 anni.
Oltre 1.600 metri quadrati
L’edificio ha una pianta rettangolare. Le dimensioni esterne sono di circa 51,20 metri per 32,30 metri. La superficie coperta raggiunge circa 1.653 metri quadrati.
La struttura presenta altezze interne elevate e finestre a nastro lungo le pareti perimetrali. Una parte dell’edificio è rialzata e presenta anch’essa finestre a nastro.
La copertura è piana, sul tetto è presente un terrazzo praticabile che, secondo la relazione tecnica, potrebbe rappresentare uno spazio da valorizzare nella futura progettazione.
L’edificio dispone inoltre di tre ingressi: quello principale si trova su viale Don Morosini, un ingresso carrabile è presente su via Oberdan e il terzo accesso si trova invece su viale Mazzini.
All’interno è presente anche un’ampia scala in cemento armato e una torre destinata ai collegamenti verticali, la torre è sormontata da un grande serbatoio dell’acqua.
Pavimenti divelti, infiltrazioni e volatili
La situazione interna evidenzia diversi problemi: una parte consistente della pavimentazione risulta divelta. Le vetrate dello spazio centrale del mercato sono assenti.
L’assenza delle vetrate ha favorito l’ingresso di acqua piovana durante le precipitazioni e favorito la presenza di numerosi volatili all’interno dell’edificio.
Anche le vecchie botteghe commerciali sono in gran parte distrutte. Particolare attenzione viene dedicata alla zona della pescheria: qui erano presenti elementi in marmo utilizzati per l’esposizione del pescato, le condizioni attuali rendono difficile ipotizzare il recupero di questi elementi.
La relazione non esclude però la possibilità di recuperare, durante la progettazione, alcuni elementi costruttivi ancora utilizzabili.
Il problema dei solai
Uno degli aspetti più delicati riguarda le terrazze e i solai. Pavimenti e impermeabilizzazioni sono descritti come fortemente deteriorati.
Il cattivo stato delle impermeabilizzazioni ha provocato infiltrazioni negli spazi sottostanti. Nel corso del tempo si sono verificati anche numerosi fenomeni di sfondellamento dei solai.
La relazione evidenzia inoltre infiltrazioni meteoriche diffuse e carenze degli impianti. Un altro tema è quello dell’efficienza energetica dell’involucro edilizio.
Il quadro descritto dall’amministrazione rende quindi necessario un intervento complessivo.
Non si tratta soltanto di restituire una funzione commerciale all’edificio. Il progetto dovrà affrontare anche gli aspetti strutturali, impiantistici, energetici e architettonici.
Il vecchio mercato aveva 151 spazi commerciali
La dimensione originaria dell’attività commerciale è significativa. Al piano terra erano presenti 151 spazi destinati alla vendita e, di questi, 28 risultavano chiusi e 133 aperti.
Con il progressivo peggioramento delle condizioni dell’immobile, le attività sono state trasferite nel nuovo stabile di via Don Minzoni.
Il recupero del vecchio mercato potrebbe quindi aprire una nuova fase per un edificio che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per il commercio cittadino.
L’amministrazione indica infatti tra gli obiettivi della riqualificazione anche la valorizzazione del ruolo degli operatori e il rinnovo delle attività commerciali.
Un nuovo mercato per i prodotti locali
Il futuro del Mercato Annonario di Latina non viene immaginato soltanto in termini di commercio.
Tra gli indirizzi fissati dal Comune c’è la possibilità di destinare alcuni spazi ad attività socio-economiche, culturali e didattiche. Sono previste anche iniziative di promozione turistica.
Una parte importante del progetto riguarda la valorizzazione dell’artigianato locale e dei prodotti agricoli ed enogastronomici. L’amministrazione punta inoltre a organizzare eventi legati alla cultura del cibo e della sana alimentazione.
L’idea è quindi quella di trasformare il mercato in uno spazio capace di ospitare più funzioni. Il commercio resterebbe centrale, ma sarebbe affiancato da iniziative culturali, didattiche e di promozione del territorio.
La valorizzazione dovrebbe riguardare non soltanto Latina, ma anche le produzioni della provincia e del Lazio.
Nessun onere diretto previsto per il Comune
Uno degli elementi più rilevanti dell’operazione riguarda il modello economico.
Il Comune di Latina ha stabilito che non assumerà alcun onere economico diretto o indiretto nell’ambito dell’intervento proposto. Non è prevista quindi una compartecipazione finanziaria dell’amministrazione comunale.
La riqualificazione viene dunque inserita nell’ambito di un progetto di partenariato pubblico-privato. Il Comune mette a disposizione il percorso amministrativo e definisce gli obiettivi dell’intervento. Gli operatori economici interessati potranno invece presentare proposte per la progettazione, la realizzazione e la gestione.
L’avviso pubblico
L’avviso pubblico finalizzato a sollecitare la presentazione di proposte alternative a quella già pervenuta rappresenta al momento una semplice indagine esplorativa.
Il Comune di Latina vuole cioè verificare che ci siano altri operatori economici interessati alla presentazione di proposte di affidamento in concessione mediante finanza di progetto.
Le eventuali proposte dovranno arrivare entro le ore 12 del novantesimo giorno dalla pubblicazione dell’avviso.
L’obiettivo non è ancora l’assegnazione definitiva dell’intervento. Il Comune dovrà valutare le proposte che arriveranno e individuare quelle ritenute più coerenti con le proprie esigenze.
L’amministrazione si riserva anche la possibilità di non procedere con le fasi successive nel caso in cui nessuna proposta venga considerata conveniente o idonea rispetto agli obiettivi fissati.
I criteri per scegliere il progetto
La valutazione non riguarderà soltanto il costo o la fattibilità tecnica. Il Comune ha individuato una serie di criteri per confrontare le eventuali proposte.
Tra questi c’è la qualità tecnica e l’innovazione, con particolare attenzione alla riduzione del consumo di suolo, all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale.
Un altro elemento sarà il livello dei servizi che il futuro gestore dovrà garantire. Saranno considerate anche le tempistiche previste per realizzare l’intervento e arrivare alla sua piena operatività.
Grande importanza viene attribuita anche al valore sociale. Tra gli obiettivi indicati figurano l’impatto occupazionale, la promozione dell’artigianato e delle produzioni locali e la realizzazione di iniziative dedicate alla cultura del cibo.
Il progetto punta a rilanciare il centro storico di Latina
La riqualificazione del Mercato Annonario viene inserita dal Comune in una strategia più ampia valorizzazione del centro storico di Latina.
L’amministrazione punta a recuperare un edificio oggi inutilizzato e profondamente deteriorato. Il nuovo mercato dovrebbe tornare a svolgere una funzione commerciale, ma con caratteristiche più ampie rispetto alla struttura originaria.
L’obiettivo dichiarato è creare un luogo capace di unire attività economiche, prodotti del territorio, iniziative culturali e promozione turistica.
Per arrivare a questo risultato sarà necessario prima individuare il progetto più adatto e definire il percorso per la sua realizzazione. Il primo passo è quindi l’apertura del confronto con gli operatori economici.





















