I nuovi campionamenti hanno rilevato concentrazioni ancora elevate del batterio nelle tubature e in alcune camere della struttura ubicata tra il centro e la periferia, lungo una grossa arteria di scorrimento.
Per questo il sindaco ha ordinato un nuovo intervento straordinario di bonifica e disinfezione e ha confermato la chiusura della struttura fino a quando le successive analisi non daranno esito favorevole.
Il nome della struttura interessata non è stato ufficialmente comunicato, pertanto non è possibile la sua pubblicazione. L’anonimato garantisce che l’hotel non subisca un danno di immagine e quindi commerciale alla sua riapertura, una volta sanato il problema.
Nuovi controlli, contaminazione ancora elevata
La decisione del Comune di Latina arriva dopo una comunicazione della ASL di Latina del 2 settembre. Nella nota l’Azienda sanitaria ha trasmesso gli esiti dei campionamenti effettuati dall’ARPA Lazio il 13 agosto, dopo gli interventi di bonifica già eseguiti dall’hotel.
I risultati hanno mostrato che la presenza di Legionella pneumophila, appartenente al sierogruppo 2-14, non è stata eliminata.
I valori indicati nell’ordinanza sono significativi. Nel boiler sono state rilevate 12.500 unità formanti colonia per litro. Nella doccia della stanza 221 la concentrazione è risultata pari a 8.400 UFC/L. Nel lavabo della stanza 312 sono state invece rilevate 3.100 UFC/L.
Sono proprio questi dati ad avere spinto il Comune di Latina a intervenire nuovamente. Nell’ordinanza si parla di una contaminazione che evidenzia la
“persistenza di un grave ed imminente rischio per la salute e la pubblica incolumità”.
Attività chiusa fino a bonifica completa
Il nuovo provvedimento non sostituisce semplicemente quello adottato all’inizio di agosto. Il sindaco conferma infatti integralmente le misure già disposte con l’ordinanza del 5 agosto 2026.
L’hotel resta quindi interdetto. La struttura non potrà riprendere la propria attività finché non arriverà un nuovo esito favorevole delle analisi microbiologiche effettuate dopo il prossimo intervento di bonifica.
Al legale rappresentante viene chiesto di procedere “immediatamente” con una nuova bonifica e disinfezione straordinaria dell’intero impianto idrico della struttura.
L’intervento dovrà essere eseguito secondo le indicazioni previste dalle linee guida sulla prevenzione e il controllo della legionellosi e dalle disposizioni regionali.
La prescrizione riguarda l’intero impianto di servizio dell’hotel. Non si tratta quindi di intervenire soltanto nei punti nei quali sono state trovate le concentrazioni più alte.
Una volta completati i lavori, la società dovrà informare tempestivamente la ASL di Latina. A quel punto potranno essere programmati nuovi campionamenti per verificare l’effettiva riuscita della bonifica.
Da aggiornare anche il piano contro il rischio Legionella
L’ordinanza chiede inoltre alla struttura di rivedere e aggiornare il proprio Documento di Valutazione e Gestione del Rischio Legionella.
Il documento dovrà tenere conto dei risultati emersi dai campionamenti dell’ARPA Lazio. La richiesta assume particolare rilievo alla luce del fatto che la contaminazione è stata riscontrata anche dopo un precedente intervento.
Il Comune di Latina vuole quindi che la gestione del rischio venga riesaminata alla luce dei nuovi dati e considera la situazione ancora incompatibile con la riapertura della struttura.
La presenza del batterio in concentrazioni elevate viene ritenuta un rischio che richiede un intervento immediato.
Per questo l’amministrazione ha scelto di mantenere le misure già adottate e di imporre una nuova bonifica, senza attendere ulteriormente.
Che cos’è la legionellosi
La Legionella è un batterio che può svilupparsi negli impianti idrici, soprattutto quando trova condizioni favorevoli alla propria proliferazione.
Il contagio può avvenire attraverso l’inalazione di piccole goccioline d’acqua contaminata, per esempio quelle prodotte da docce o altri dispositivi che generano aerosol.
La forma più grave dell’infezione è la legionellosi, che può provocare una polmonite.
La presenza del batterio in un impianto idrico non significa automaticamente che tutte le persone esposte si ammaleranno. Il rischio dipende da diversi fattori, tra cui il livello di contaminazione e le condizioni delle persone esposte.
Nel caso dell’hotel, però, i risultati dei campionamenti hanno convinto le autorità sanitarie della necessità di mantenere chiusa la struttura e ripetere gli interventi di bonifica.
Il precedente intervento non è stato sufficiente
Il dato più rilevante della nuova ordinanza è proprio la persistenza della contaminazione dopo la prima bonifica.
Il Comune di Latina aveva già imposto il 5 agosto la disinfezione dell’impianto, la revisione del documento sul rischio Legionella e l’interdizione della struttura.
I nuovi campionamenti eseguiti dall’Arpa, secondo quanto riportato nel nuovo provvedimento, erano successivi agli interventi effettuati dalla struttura.
Gli esiti comunicati il 2 settembre hanno però mostrato che la presenza di Legionella pneumophila rimaneva elevata in diversi punti dell’impianto.
Da qui la necessità di ripartire con un nuovo intervento straordinario. La struttura dovrà ora dimostrare, attraverso i successivi controlli, che la contaminazione è stata effettivamente eliminata o riportata entro condizioni compatibili con la riapertura.





















