Ma dopo cinque estati consecutive senza apertura, il nuovo Documento unico di programmazione (DUP) 2027-2029 le rimette sul tavolo senza indicare una data per i lavori né per il ritorno dei bagnanti.
Anzi, il documento programmatico chiarisce che prima bisognerà reperire contributi statali o regionali per riqualificare l’impianto e poi affidarlo nuovamente in concessione.
Due piscine ferme da fine estate 2021
Nel grande complesso comunale di Selva dei Pini ci sono due piscine scoperte, considerate amministrativamente come un unico impianto.
L’ultima stagione di apertura documentata risale al 2021, quando la struttura riuscì a ripartire soltanto alla fine di giugno.
Nell’estate 2022, invece, le vasche rimasero vuote e scoppiò anche il contenzioso con il concessionario sulle condizioni dell’impianto e sugli interventi necessari. Da allora non risultano ulteriori riaperture.
Nell’estate 2026 il conto è ormai pesante: cinque stagioni saltate consecutivamente, dal 2022 al 2026.
Nel 2024 sembrava vicina la svolta
Eppure, appena due anni fa, lo scenario sembrava diverso.
Nel 2024 il Comune di Pomezia affidò allo studio tecnico del geometra Roberto De Gasperi un incarico da poco più di 3.200 euro per predisporre il computo metrico e il progetto necessari alla riqualificazione.
Attenzione, però, alla cifra: quei 3.200 euro non rappresentavano il costo per rimettere in funzione le piscine, ma soltanto quello dell’incarico tecnico. Il progetto avrebbe dovuto quantificare successivamente i lavori necessari.
La prospettiva ricostruita allora era quella di arrivare alla riqualificazione e al successivo affidamento entro l’estate 2025. Quell’estate è passata. E anche quella del 2026.
Dal progetto alla ricerca dei soldi
Ed è proprio qui che il nuovo DUP fa suonare il campanello d’allarme.
Nel documento non vengono indicati né un cantiere già finanziato né un cronoprogramma per la riapertura.
L’obiettivo scritto dal Comune di Pomezia è la riqualificazione della piscina scoperta di Selva dei Pini «attraverso il reperimento di contributi statali e/o regionali», prima del successivo affidamento in concessione.
Tradotto: il recupero resta nei programmi, ma i soldi devono ancora essere trovati e il Comune non li vuole mettere di tasca sua.
Nel DUP non compare una scadenza precisa: niente estate 2027, nessuna data per l’avvio dei lavori e nessuna previsione per la riapertura.
La riapertura resta senza calendario
C’è anche un precedente economico da prendere con cautela.
Nel 2021 il concessionario dell’epoca quantificava in circa 70mila euro gli interventi straordinari e urgenti necessari, proponendo di farsene carico in cambio del rinnovo della concessione. Era, però, una stima privata risalente a cinque anni fa, non un costo attuale certificato dal Comune.
Ed è questo, oggi, il vero punto interrogativo di Selva dei Pini: quanto servirà realmente per riaprire le due piscine e quando e da dove arriveranno quei soldi?
Dopo l’ultima apertura documentata nel 2021, la chiusura del 2022, l’incarico tecnico affidato nel 2024 e l’orizzonte dell’estate 2025 ormai sfumato, nel settembre 2026 le piscine restano ancora senza una data certa.
Il DUP conferma che il Comune di Pomezia intende recuperarle, ma senza spendere un euro. Per il momento, però, il ritorno in acqua resta scritto soltanto sulla carta.

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