A sollevare la questione è il Comitato Quartiere Aprilia Centro, che esprime solidarietà ai volontari e chiede alla Commissione Straordinaria di eliminare gli ulteriori obblighi di responsabilità che, secondo quanto riferito dal Comitato, sarebbero stati richiesti agli associati per poter garantire l’apertura della struttura.
L’accordo per ampliare gli orari della biblioteca
La vicenda nasce dall’esigenza di aumentare le ore di apertura della Biblioteca comunale di Aprilia, dopo la riduzione dell’orario entrata in vigore nel mese di luglio.
Il Comune di Aprilia aveva infatti evidenziato la difficoltà di ampliare autonomamente il servizio a causa della carenza di personale.
Un primo avviso rivolto alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale era andato deserto. Anche la successiva riapertura dei termini non aveva prodotto candidature.
Nel frattempo, la riduzione degli orari aveva provocato la protesta degli studenti apriliani, che l’8 luglio avevano organizzato un sit-in davanti al Comune.

A fine luglio è arrivata quindi la proposta dell’Associazione Culturale Napo 87. L’associazione ha manifestato la disponibilità a mettere gratuitamente a disposizione i propri associati per consentire l’estensione degli orari di apertura della biblioteca.
La Commissione Straordinaria ha accolto la proposta e approvato lo schema di accordo operativo.
La collaborazione prevista ha una durata iniziale di quattro mesi, con la possibilità di un eventuale rinnovo attraverso un nuovo accordo scritto.
I volontari al servizio degli studenti e dei cittadini
Secondo quanto previsto dall’accordo, i volontari non dovrebbero sostituire il personale comunale nelle attività professionali.
Il loro compito consiste nell’accoglienza e nell’orientamento degli utenti, nella vigilanza delle sale e, quando necessario, nella chiusura della struttura.
La collaborazione è gratuita. Non è previsto alcun rapporto di lavoro con il Comune di Aprilia.
L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è aumentare la fruibilità della biblioteca senza introdurre costi aggiuntivi per le casse comunali.
Per il mese di settembre l’accordo prevede aperture aggiuntive il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 19.
Per ottobre, novembre e dicembre sono invece previste aperture il lunedì e il mercoledì, sempre dalle 15 alle 19, con la possibilità di rivedere la programmazione in base alla disponibilità dell’associazione.
È proprio questa disponibilità dei volontari che il Comitato Quartiere Aprilia Centro considera un patrimonio da tutelare.
Il nodo della responsabilità per eventuali danni
Il punto contestato riguarda una richiesta che, secondo il Comitato, sarebbe stata avanzata dagli uffici comunali nei confronti dei volontari.
In particolare, viene contestata la previsione di una responsabilità a carico dei volontari in caso di eventuali danni provocati da terzi durante il loro servizio di apertura della biblioteca.
Una condizione che il Comitato considera problematica, soprattutto alla luce della natura gratuita dell’attività svolta dagli associati.
Sottolinea il presidente del Comitato Quartiere Aprilia Centro, Marco Finotti:
“Una bella notizia però guastata dalla richiesta degli uffici comunali di prevedere a carico dei volontari la responsabilità in caso di eventuali danni compiuti da terzi durante il loro servizio di apertura biblioteca”.

La questione sollevata non riguarda quindi la disponibilità dei volontari a collaborare con il Comune di Aprilia. Al contrario, il Comitato riconosce il valore della loro iniziativa.
Il problema, secondo l’associazione di quartiere, è rappresentato dagli obblighi che potrebbero gravare personalmente su chi decide di dedicare parte del proprio tempo alla comunità.
“Invece di ringraziare questi ragazzi…”
Nel comunicato diffuso dal Comitato Quartiere Aprilia Centro viene messo in evidenza il contrasto tra la finalità dell’iniziativa e le responsabilità che, secondo quanto denunciato, verrebbero poste a carico dei volontari.
“Invece di ringraziare questi ragazzi che donano il loro tempo libero agli studenti ed ai cittadini per aumentare gli orari di apertura della biblioteca, gli addossiamo responsabilità e somme da pagare con le proprie tasche?”.
Il riferimento del Comitato è alla possibilità che eventuali danni provocati da terzi possano tradursi in conseguenze economiche per i volontari impegnati nell’apertura della struttura.
Il Comitato sostiene inoltre che la biblioteca comunale dovrebbe essere già tutelata da una copertura assicurativa per i danni provocati da terzi.
Da qui la domanda rivolta all’Amministrazione: perché introdurre ulteriori obblighi nei confronti delle persone che prestano gratuitamente la propria attività?
Il rischio di compromettere la collaborazione
Per il Comitato Quartiere Aprilia Centro, la questione non sarebbe quindi soltanto formale. L’eventuale mantenimento di queste condizioni potrebbe avere conseguenze sulla stessa disponibilità dei volontari a proseguire nella collaborazione.
Sostiene il presidente Marco Finotti:
“Rischiamo di vanificare una splendida azione di amore per la città e non consentire maggiore apertura della biblioteca”.
Il timore espresso è che un’iniziativa nata per rispondere a un’esigenza concreta della città possa essere frenata da condizioni considerate eccessivamente gravose per chi offre il proprio tempo senza ricevere un compenso.
La biblioteca di Aprilia è infatti diventata negli ultimi mesi un tema particolarmente sentito dagli studenti.
La riduzione dell’orario di apertura aveva portato a una mobilitazione pubblica e aveva reso necessario individuare soluzioni alternative.
Nel frattempo, anche l’Avis aveva messo a disposizione alcune aule studio per consentire agli studenti di avere spazi disponibili nelle fasce orarie in cui la biblioteca era chiusa.
L’intervento dell’Associazione Napo 87 rappresentava quindi una possibilità concreta per recuperare parte delle ore di apertura perse.
L’appello alla Commissione Straordinaria
Il Comitato Quartiere Aprilia Centro si rivolge ora direttamente alla Commissione Straordinaria che guida il Comune di Aprilia.

Scrive Finotti:
“Rivolgiamo quindi un appello alla Commissione Straordinaria alla guida del Comune di Aprilia affinché elimini quanto prima quell’obbligo a carico dei volontari dell’associazione Napo 87”.
La richiesta è dunque quella di rivedere la condizione contestata e consentire ai volontari di svolgere la propria attività senza assumere ulteriori responsabilità economiche legate a eventuali comportamenti di terzi.
Il Comitato ritiene che una modifica in questo senso potrebbe rafforzare il rapporto tra Amministrazione e volontariato e permettere di proseguire senza ostacoli il progetto di ampliamento degli orari della biblioteca.
“Un gesto di comprensione e ringraziamento”
La conclusione del comunicato è affidata a un appello alla Commissione Straordinaria affinché riconosca il valore della disponibilità dimostrata dall’associazione.
“Con tale gesto la Commissione Straordinaria dimostrerebbe comprensione e ringraziamento per chi dona il suo tempo alla città”.
La questione resta ora nelle mani dell’Amministrazione comunale.
Da una parte c’è l’esigenza di garantire condizioni di sicurezza e tutela per la struttura pubblica. Dall’altra c’è la necessità di non rendere troppo gravoso l’impegno di chi ha scelto di collaborare gratuitamente per ampliare un servizio destinato agli studenti e alla cittadinanza.
Il confronto sulla biblioteca di Aprilia si sposta così dagli orari di apertura alle condizioni concrete della collaborazione tra Comune e volontari.
L’obiettivo condiviso, almeno sul piano generale, resta quello di rendere la biblioteca maggiormente accessibile. La richiesta del Comitato è che questo obiettivo possa essere raggiunto senza scaricare sui volontari responsabilità che, secondo la posizione espressa da Aprilia Centro, dovrebbero essere ricondotte all’organizzazione e alle coperture proprie della struttura comunale.

















