Una situazione che ha spinto la consigliera regionale Alessandra Zeppieri a presentare un’interrogazione scritta, depositata a metà luglio, per chiedere alla Regione Lazio di intervenire sui
“diffusi e prolungati disservizi nella rete idrica gestita da Acqualatina (ATO 4) nel comune di Anzio”.
Al momento, però, passati già due mesi, non è arrivata alcuna risposta ufficiale.
“Dispersioni al 70%”
Nel documento, Zeppieri ricorda che nel 2023 Italgas ha acquisito il gruppo Veolia Eau e quindi Idrolatina, che deteneva il 49% di Acqualatina.
All’indomani dell’operazione, i vertici della società avevano annunciato un piano di investimenti per ridurre “entro il 2030 fino al 70% la dispersione di acqua potabile”.
Una promessa che oggi si scontra con una rete idrica che, in alcuni territori dell’ATO 4, arriva a perdere il 69% dell’acqua immessa.

“Severità idrica media”
La consigliera sottolinea come il Lazio, secondo i dati ISPRA, si trovi in uno “scenario di severità idrica media”, un contesto in cui una dispersione di queste proporzioni diventa “inaccettabile”.

E mentre la Regione Lazio monitora la situazione, ad Anzio si moltiplicano le interruzioni improvvise del servizio.
Si legge nell’interrogazione:
“interi quartieri […] vedono mancare l’acqua nelle case senza preavviso e senza autobotti di supporto”.
Il Comune di Anzio ha già diffidato Acqualatina, segnalando disservizi che colpiscono soprattutto le fasce più fragili della popolazione.
Zeppieri evidenzia inoltre che gli interventi in corso sulla rete idrica
“hanno la parvenza più di operazioni emergenziali e locali che di un ammodernamento importante delle condutture come paventato da Italgas”.
Le richieste alla Regione Lazio
Da qui le richieste rivolte alla Regione: sapere se sia informata dei disservizi quotidiani, se intenda affiancare il Comune di Anzio chiedendo almeno l’invio di autobotti nelle zone più colpite, e se siano già avvenute interlocuzioni con Italgas per verificare lo stato di avanzamento del piano di ammodernamento e di riduzione delle perdite.
La consigliera chiede infine di conoscere
“quanti distacchi per morosità ad utenze domestiche sono stati effettuati da Acqualatina negli anni 2024, 2025 e 2026”.
L’interrogazione, firmata digitalmente il 16 luglio 2026, resta in attesa di risposta. Intanto, in una delle principali località turistiche del litorale romano, i rubinetti continuano a restare a secco.
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