Con l’aggiudicazione della gara d’appalto, il progetto che per anni era rimasto confinato tra delibere, studi preliminari e speranze dei cittadini entra nella fase operativa.
A realizzare l’opera sarà l’RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) composto da Effegi S.r.l., Picalarga S.r.l. e Special Ceiling S.r.l., che si è aggiudicato l’appalto integrato per un importo di 7.444.590,29 euro.
Un passaggio decisivo per una città che, con oltre cinquantamila abitanti (più di Rieti e di Frosinone), non ha mai avuto un istituto superiore sul proprio territorio.
Il cronoprogramma prevede 30 mesi di lavoro. A pagare è la Città metropolitana di Roma, la ex Provincia.
Come sarà la nuova scuola di Ardea
Il nuovo edificio sorgerà in località Sant’Antonio, su un terreno di proprietà della Città Metropolitana di Roma Capitale sulla via Laurentina, un’area pianeggiante oggi segnata da vegetazione spontanea.
Il lotto, esteso per 14.858 metri quadrati, si colloca nel cuore della cittadella dei servizi già esistente: qui trovano posto la scuola media “Virgilio”, la scuola dell’infanzia Sant’Antonio, la Sala Consiliare e il comando della Polizia Locale. Una collocazione strategica, pensata per integrare la nuova struttura nel tessuto urbano e nella vita quotidiana della comunità.

Unico problema è che il progetto indica il chilometro 31,500 della via Laurentina come il punto dove sorgerà la scuola, mentre la realtà è differente.
La Polizia municipale , infatti, è indicata al Km 32 della Laurentina, una misura che risluta esatta. La scuola dovrebbe sorgere a circa 100 metri da quella sede. Quindi il chilometro dovrebbe essere 31,900 o al massimo 31,800, distante 3/400 metri da quel Km 31,500 indicato nel progetto.
Il Progetto
Il progetto prevede una realizzazione in due fasi. La prima darà vita al nucleo principale dell’istituto, con dieci aule, quattro laboratori, gli spazi per il personale docente e tutti i servizi necessari.

La seconda fase completerà il complesso con ulteriori cinque aule e una palestra polifunzionale dotata di spogliatoi, ampliando l’offerta formativa e sportiva.
L’edificio si svilupperà prevalentemente su un unico livello, in armonia con il contesto circostante, fatta eccezione per un volume a due piani che ospiterà i laboratori, gli uffici di segreteria e l’Agorà.
Le diverse parti della struttura
Proprio l’Agorà rappresenta il cuore simbolico e funzionale del progetto: un grande atrio-galleria vetrato su tre lati, concepito come luogo di incontro tra scuola e comunità.

Qui troveranno posto pannelli informativi, postazioni digitali e schermi dedicati alla comunicazione interna, trasformando l’ingresso in uno spazio vivo, permeabile, capace di raccontare l’identità dell’istituto.
Le aule, dimensionate per accogliere fino a 24 studenti, si affacceranno su corridoi pensati come microambienti di apprendimento, secondo il modello del learning landscape, dove lo studio non è confinato ma diffuso.
La biblioteca, aperta verso l’Agorà, supererà l’idea tradizionale di spazio isolato, diventando un ambiente dinamico, integrato e accessibile.
I laboratori, grazie a pareti mobili, offriranno flessibilità didattica, permettendo configurazioni diverse a seconda delle attività.
L’ingresso degli studenti sarà facilmente controllabile dal personale ausiliario, collocato in prossimità del blocco amministrativo, a garanzia di sicurezza e funzionalità.

Il futuro del plesso
La Città Metropolitana ha finanziato l’opera con 7 milioni di euro, cui si aggiunge la possibilità di un’ulteriore opzione contrattuale da 600mila euro per lavori di finitura delle aree esterne.
Prima della gara erano già stati affidati i servizi tecnici preliminari: 79.891,61 euro per la redazione del Progetto di fattibilità tecnico economica e 46.351,34 euro per la sua verifica. Passaggi fondamentali per garantire la qualità del progetto e prevenire controversie in fase esecutiva.
Con l’aggiudicazione dell’appalto, Ardea compie un passo storico.
Resta ora da definire quale istituto occuperà le nuove aule: Liceo o Istituto Professionale?
Una scelta che influenzerà il futuro formativo di migliaia di ragazzi e che segnerà l’identità della prima scuola superiore della città.
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