È questa la somma che il Comune di Anzio ha stanziato per procedere alla bonifica dell’unità immobiliare al civico 16, dopo aver verificato che il soggetto obbligato non aveva dato seguito agli interventi richiesti.
La vicenda era emersa lo scorso 7 maggio, quando la Polizia Locale di Anzio aveva effettuato un sopralluogo all’interno della struttura, riscontrando l’omessa gestione, rimozione e smaltimento dei rifiuti presenti nell’immobile.

L’ordinanza e la mancata bonifica
A seguito dell’accertamento era stata emessa un’Ordinanza sindacale per imporre ai soggetti responsabili la messa in sicurezza dell’area, la rimozione dei rifiuti e il ripristino delle condizioni di igiene e salubrità.
Nel frattempo, gli uffici comunali hanno ricostruito la situazione proprietaria dell’immobile, che risulta intestato a una società.
Gli accertamenti hanno individuato la compagine societaria e il decesso di uno dei soci, con la conseguente rinuncia all’eredità da parte dei figli.
A questo punto si è proceduto alla rettifica del primo provvedimento e all’individuazione dell’attuale soggetto obbligato.
Il 2 luglio è stata quindi adottata una nuova Ordinanza, notificata pochi giorni dopo, con la quale venivano nuovamente disposti gli interventi necessari per eliminare la situazione di degrado.
Il Comune di Anzio interviene d’ufficio
Il termine fissato dall’ordinanza è però trascorso senza che gli interventi venissero eseguiti.
La Polizia Locale ha quindi redatto un verbale di accertamento, trasmesso al Comune il primo settembre, certificando la mancata ottemperanza.
A quel punto l’amministrazione ha deciso di intervenire direttamente, procedendo alla bonifica in via sostitutiva e addebitando la spesa al soggetto obbligato.
L’intervento comprende la rimozione dei rifiuti, la pulizia, la disinfezione e tutte le attività necessarie a riportare l’immobile in condizioni di sicurezza e salubrità.
Lavori di bonifica per 47.946 euro
Per eseguire i lavori il Comune di Anzio ha individuato la società EURO.ECO S.r.l., con sede a Latina. Ad essa è stato affidato il servizio attraverso la piattaforma MePA. L’offerta presentata ammonta a 39.300 euro oltre Iva, per una spesa complessiva di 47.946 euro.
La somma è stata impegnata sul bilancio comunale 2026. Contestualmente, però, l’amministrazione ha previsto anche il recupero dell’intero importo nei confronti del soggetto responsabile.
In altre parole, il Comune di Anzio anticiperà le risorse necessarie per consentire la bonifica, ma i 47.946 euro dovranno essere successivamente restituiti all’ente.
La determinazione stabilisce infatti che l’importo venga accertato in entrata proprio a titolo di rimborso delle spese sostenute per l’intervento eseguito d’ufficio.
Un monito per gli altri
La decisione nasce dalla necessità di intervenire senza ulteriori ritardi in una situazione considerata dall’amministrazione pregiudizievole per le condizioni igieniche e ambientali dell’immobile.
L’obiettivo immediato è quindi eliminare le condizioni di degrado riscontrate e ripristinare la sicurezza dei luoghi. Il Comune di Anzio ha affidato al Servizio Ambiente il compito di dare attuazione agli interventi previsti dall’ordinanza.
La vicenda si inserisce così tra gli interventi di bonifica che l’amministrazione può attivare direttamente quando i soggetti chiamati a intervenire non provvedono nei tempi stabiliti.
In questo caso, dopo i sopralluoghi e la verifica della mancata ottemperanza, sarà l’ente a farsi carico dell’esecuzione materiale della bonifica. L’obiettivo è quello di recuperare successivamente dal responsabile tutte le somme anticipate.
Una vicenda che è anche un monito per altri condomini o proprietà immobiliari che non rispettano le regole di una giusta differenzazione dei rifiuti e mantenimento di basilari condizioni igieniche.
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