Il sindaco di Nettuno ha revocato l’ordinanza che nell’agosto 2025 aveva imposto l’immediata interdizione all’utilizzo di alcuni locali della struttura, dopo il riscontro di campioni d’acqua positivi alla Legionella.
La decisione arriva a seguito delle verifiche microbiologiche eseguite dalla ASL Roma 6, che hanno confermato la completa risoluzione delle criticità.
Nel 2025 il Comune di Nettuno aveva disposto il blocco dei locali interni della struttura, dopo che gli esami colturali avevano rilevato la presenza del batterio della Legionella in alcuni punti della rete idrica. L’ordinanza n. 24 del 19 agosto 2025 aveva imposto interventi immediati di bonifica e il ripristino dei parametri di sicurezza.
La comunicazione della ASL: “Concentrazione inferiore al limite di sensibilità”
La svolta arriva con la nota della ASL Roma 6 del 27 agosto 2026, che certifica l’esito positivo dei nuovi campionamenti.
Nella comunicazione si legge che
«la concentrazione del microrganismo Legionella è risultata inferiore al limite di sensibilità del metodo analitico in tutti i punti investigati».
La ASL conferma che il gestore ha eseguito i trattamenti di disinfezione prescritti e ha aggiornato il Documento di Valutazione del Rischio Legionellosi e il Piano di Autocontrollo.
Sono stati inoltre trasmessi gli esiti dei campionamenti effettuati in autocontrollo, anch’essi conformi.
Superate le criticità igienico-sanitarie
Secondo la ASL, «ritenendo pertanto superate le criticità igienico-sanitarie riscontrate nei precedenti accertamenti, si chiede la revoca dell’Ordinanza del Sindaco n. 24 del 19/08/2025».
La richiesta arriva dopo mesi di monitoraggio e interventi sulla rete idrica, che hanno interessato l’intera distribuzione dell’acqua della struttura.
La revoca dell’ordinanza
Alla luce della documentazione ricevuta, il sindaco di Nettuno ha disposto la revoca dell’ordinanza del 2025, che disponeva l’interdizione di alcune parti della struttura per la presenza della Legionella. Nel provvedimento si legge che gli esiti microbiologici
«risultano regolamentari in quanto la concentrazione del microrganismo Legionella è risultata inferiore al limite di sensibilità del metodo analitico in tutti i punti investigati».
La Casa di Riposo può quindi tornare a utilizzare pienamente i locali precedentemente interdetti.
Obbligo di monitoraggio costante
La revoca non chiude però il percorso di monitoraggio. Il Comune dispone che il gestore debba garantire un controllo costante della rete idrica, come previsto dal documento di valutazione del rischio. Il sindaco ordina inoltre:
- la ripetizione dei controlli microbiologici da parte di un laboratorio accreditato «almeno a distanza di 8 mesi»;
- la conferma della negatività dei campioni, secondo quanto previsto dal Piano di Controllo del rischio;
- la comunicazione alla ASL della periodicità degli esami di autocontrollo, ridefinita dopo le criticità riscontrate.
La ASL ricorda anche il rispetto delle Linee Guida nazionali per la prevenzione della Legionellosi, recepite dalla Regione Lazio.
Una struttura che torna alla normalità
Con la revoca dell’ordinanza, la Casa di Riposo di Nettuno può riprendere le attività senza limitazioni.
Il percorso di bonifica e controllo avviato nel 2025 ha permesso di riportare la rete idrica a condizioni di sicurezza, garantendo la tutela degli ospiti e degli operatori.
Il monitoraggio proseguirà nei prossimi mesi, come previsto dalle prescrizioni, per assicurare che la situazione resti stabile.
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