Annunciata nel 2024 come una struttura da rendere operativa entro il 2027, nell’ultimo Piano delle opere pubbliche viene collocata con avvio nel 2027 e con stanziamento da 500mila €.
A rendere ancora più incerto il calendario approvato dal Comune di Velletri ad agosto scorso, sono le comunicazioni stampa diffuse dopo l’approvazione del Piano industriale 2026-2030 di Volsca Ambiente, secondo cui nei prossimi tre anni si comincerà a ragionare sulla sua realizzazione.
Il 2027 non è più l’anno dell’apertura
Formalmente il progetto non ha cambiato annualità. Il precedente Piano triennale 2025-2027 lo collocava già nel 2027, con l’obiettivo, riportato dalla stampa nel settembre 2024, di rendere operativa entro quell’anno la seconda isola ecologica di via Appia Nord.
Ma l’ultimo aggiornamento del Programma 2026-2028 racconta una situazione diversa: il 2027 è indicato come anno di avvio della procedura, con tutti i 500mila euro concentrati in quella annualità. Non necessariamente, quindi, come data di conclusione dei lavori.
Il Piano Volsca allunga l’orizzonte
Un’altra indicazione arriva dalle comunicazioni pubblicate dopo il Consiglio comunale del 29 giugno, che ha approvato il Piano industriale 2026-2030 di Volsca Ambiente.
Per la nuova isola ecologica territoriale si afferma che “nei prossimi tre anni si inizierà a ragionare” sulla sua realizzazione.
Una formula molto più prudente rispetto alla precedente apertura promessa entro il 2027.
Calcolando tre anni dal 2026 si arriva al 2029, che non viene indicato come data certa d’inaugurazione, ma diventa il nuovo orizzonte entro il quale il progetto dovrebbe almeno iniziare prendere una forma concreta.
Mezzo milione ancora sulla carta
La Scheda D del nuovo Piano Triennale assegna alla struttura 500mila euro e indica come responsabile del procedimento l’architetto Damiano Maurizio Sollami. Ma nel documento non viene riportato un CUP, elemento fondamentale per un iter amministrativo.
Inoltre non compare nell’elenco annuale dei lavori 2026 e non risultano ancora pubblicati un bando o un affidamento. Tutti elementi che mostrano come l’intervento sia ancora in una fase programmatoria e non vicino all’apertura di un cantiere.
Una promessa che arriva da lontano
La seconda isola ecologica dovrebbe sorgere lungo via Appia Nord, nell’area compresa tra via Colle Caldara e via Madonna degli Angeli, vicino alla Farmacia comunale numero 4.
Nelle precedenti comunicazioni politiche era stata associata a un terreno confiscato alla criminalità organizzata.
Della struttura si parla però da molti anni: già nel 2021 venivano denunciate le lunghe file al centro di raccolta di via Troncavia e si ricordavano i ripetuti inserimenti dell’opera nei programmi comunali rimasti senza seguito.
Eco-Punto e isole interrate sono altri progetti
Nel frattempo Volsca ha aperto in corso della Repubblica un Eco-Punto per distribuire sacchi e mastelli, fornire informazioni e raccogliere segnalazioni.
Il nuovo Piano prevede anche tre isole ecologiche interrate per le utenze domestiche del centro storico.
Ma nessuna di queste iniziative sostituisce un vero centro comunale di raccolta: l’unica struttura completa attualmente operativa a Velletri rimane quella di via Troncavia 4.
Dal 2027 al 2029, il rischio è concreto
Il punto non è quindi un semplice spostamento scritto da una colonna all’altra.
Il vecchio obiettivo era avere l’isola ecologica operativa entro il 2027.
Oggi il Comune di Velletri prevede di avviare la procedura nello stesso anno. Mentre il Piano Volsca guarda – molto più prudentemente – ai successivi tre anni persino per cominciare a ragionare sulla sua realizzazione.
Senza CUP, progetto approvato e gara, il rischio concreto è che il 2027 diventi soltanto un’altra tappa amministrativa e che la seconda isola ecologica si allontani fino al 2029, o persino dopo.
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