Le ultimissime indicazioni sono contenute nel Documento unico di programmazione (DUP)2027-2029, adottato dalla Giunta comunale alla fine di luglio 2026 e successivamente presentato al Consiglio comunale, in attesa di via libera definitivo.
La proposta risulta approvata dalla Giunta con deliberazione n. 176 del 29 luglio; la presentazione all’Aula è registrata come deliberazione consiliare n. 59/2026.
Il DUP è il documento con cui il Comune fissa priorità, obiettivi e risorse dei successivi tre anni. Non è però una gara né certifica che ogni progetto sia già finanziato o realizzato: indica la strada che l’Amministrazione intende percorrere.
Il pacchetto annunciato per il 2026
Il “Pacchetto sicurezza” era stato presentato nell’aprile 2026 come un programma composto da sette azioni.
Tra queste comparivano il progetto “Tutela e sicurezza dei quartieri 2026”, con un nuovo Ufficio mobile nelle periferie e presso la stazione di Santa Palomba, e “Educazione stradale 2026-2027”, destinato agli studenti.
Erano due promesse precise, legate anche a luoghi e scadenze.
Ma, al termine dell’estate, non risultano pubblicati un calendario dei presidi dell’Ufficio mobile, un atto di acquisto o allestimento del mezzo e un resoconto delle giornate svolte nei quartieri. Il pacchetto presentato ad aprile
Scuole, manca ancora il quadro completo
La situazione è simile per l’educazione stradale. Negli atti comunali viene richiamata la possibilità di impiegare gli agenti nelle scuole di ogni ordine e grado, mentre alcuni istituti hanno già organizzato singoli incontri con la Polizia locale.
Ciò che non emerge ancora è l’attuazione organica del progetto biennale promesso: manca un programma pubblico con istituti aderenti, classi coinvolte, date, numero di lezioni e obiettivi verificabili.
Il progetto non può essere considerato abbandonato, perché copre anche il 2027, ma la sua realizzazione nel 2026 non risulta dimostrata nel suo insieme.
Gli altri interventi per la sicurezza sono andati più avanti
Il contrasto è evidente perché altri tasselli del pacchetto hanno prodotto atti concreti.
Il Comune di Pomezia ha utilizzato la graduatoria del 2025 per rafforzare temporaneamente il Corpo: otto agenti stagionali resteranno in servizio fino al 2 settembre 2026 e un altro fino al 13 settembre.
Una soluzione che ha consentito il potenziamento estivo, ma non aumenta stabilmente l’organico. L’atto sugli agenti stagionali
È stata inoltre rinnovata l’ordinanza che impone ai minimarket delle aree più problematiche la chiusura dalle 21 alle 5. La Consulta della Legalità ha ottenuto un regolamento e un avviso pubblico per la selezione dei membri.
Oltre 200 occhi sulla città
La parte più avanzata resta quella tecnologica. Il Comune di Pomezia dichiara oltre 200 telecamere attive, alcune abilitate alla lettura delle targhe.
Nel 2024 erano 170: la rete è dunque cresciuta, anche se non è disponibile un inventario aggiornato che distingua dispositivi funzionanti, guasti, ambientali e dedicati al traffico.
Pomezia ha inoltre ottenuto 54.835,74 euro dal Fondo unico di giustizia per potenziare videosorveglianza e centrale operativa.
Due nuove telecamere sono state collocate a Campo Ascolano. Eppure, anche sulla control room presso i Carabinieri rimane un passaggio da chiarire: ad aprile il Comune di Pomezia indicava come “prossimo passo” la firma del protocollo con la Prefettura.
La sicurezza si misura nelle periferie
Il quadro finale è quindi a due velocità. Telecamere, agenti estivi, ordinanza sui minimarket e Consulta possiedono riscontri amministrativi. L’Ufficio mobile e il progetto generale nelle scuole restano invece sospesi tra programmazione e realizzazione.
Il nuovo DUP li accompagna nel triennio che comincia nel 2027. Ora serviranno prove semplici: il mezzo effettivamente operativo, un calendario dei presidi, le scuole coinvolte e un rendiconto delle attività.
Perché la sicurezza non si misura soltanto contando le telecamere: si vede soprattutto quando una pattuglia arriva nei quartieri e quando la prevenzione entra davvero nelle aule.
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