Per sei giorni, dal 20 al 25 settembre, gli spazi dell’Istituto ospiteranno iniziative rivolte a tutti, dai bambini agli studenti fino agli adulti: incontri, laboratori interattivi, proiezioni cinematografiche e momenti di divulgazione.
A chiudere la settimana sarà, il 25 settembre, la Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.
Un appuntamento che quest’anno assume un significato particolare: l’Istituto celebra infatti i 90 anni dalla fondazione e i 30 anni dal riconoscimento come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS).
La corsa podistica tra i viali degli ospedali
A inaugurare il programma sarà, domenica 20 settembre alle 8.30, “Corri per la Scienza”, una gara che unisce sport, salute e divulgazione scientifica.
Il percorso si snoderà all’interno dell’INMI (Istituto Nazionale Malattie Infettive) Spallanzani e del vicino ospedale San Camillo.

Sono previste due distanze:
- una corsa non competitiva di 5 chilometri
- una corsa competitiva di 10 chilometri.
L’iniziativa vuole essere anche un’occasione per richiamare l’attenzione sull’importanza dell’attività fisica come strumento di prevenzione e di promozione del benessere.
Le iscrizioni sono aperte fino al 17 settembre. Il costo è di 5 euro per la gara di 5 km e di 10 euro per quella da 10 km.
La corsa inaugurerà il ricco calendario di appuntamenti organizzati dall’INMI Spallanzani in occasione della Settimana della Scienza.
Una settimana per avvicinare il pubblico alla ricerca e alla scienza
Quest’anno l’istituto celebra la seconda edizione della Settimana della Scienza, un’iniziativa con cui lo Spallanzani apre le proprie porte non soltanto a medici, infermieri e pazienti, ma anche a scuole, cittadini, ricercatori e studenti.
L’obiettivo è raccontare il valore della ricerca, della prevenzione e della cura delle malattie infettive, creando un momento di incontro e confronto tra il mondo della ricerca e la cittadinanza.
Il tema scelto per questa edizione è “Sport, salute e ricerca”.
Il direttore scientifico dell’INMI Spallanzani, Enrico Girardi, ha sottolineato il valore dell’iniziativa:
“La ricerca biomedica produce conoscenze che si trasformano in interventi per migliorare la salute della popolazione.
La Settimana della Scienza vuole essere uno scambio reciproco, un dialogo: da una parte vogliamo far vedere e toccare con mano quello che facciamo, ma allo stesso tempo abbiamo la volontà e il dovere di ascoltare i cittadini, raccogliere le loro indicazioni e aspettative.
Proprio perché la ricerca biomedica è un’attività aperta e applicata al miglioramento della salute della popolazione, i ricercatori hanno bisogno di capire le esigenze che i cittadini esprimono”.
Il programma della Settimana della Scienza: cinema, scienza e musica
Per tutta la settimana gli spazi dell’INMI Spallanzani saranno aperti al pubblico con cineforum, incontri, laboratori interattivi e mostre.

Sarà inoltre possibile visitare per tutta la durata della manifestazione una mostra fotografica dedicata ai 90 anni di storia dello Spallanzani, che ripercorre le tappe principali della vita dell’istituto.
Alcune iniziative sono rivolte in particolare a scuole, studenti e ricercatori, mentre altre sono aperte al pubblico e accessibili previa prenotazione sul sito.
Tra gli appuntamenti in programma:
- 20 settembre, ore 8.30 – “Corri per la Scienza”
Evento sportivo aperto a tutti, accompagnato da attività divulgative dedicate alla salute e alla prevenzione.
- 23 settembre, ore 20 – Cinema e scienza
Proiezione del film Interstellar di Christopher Nolan.
- 24 settembre, ore 20.30 – Concerto Gerardo Di Lella Pop Orchestra
Un viaggio attraverso 90 anni di musica, alla riscoperta dei diversi stili e dei brani iconici che hanno caratterizzato i vari decenni, dagli anni Quaranta a oggi.
La Notte europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori
La Settimana della Scienza si conclude con la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, in programma il 25 settembre dalle ore 18 alle 24.
L’evento conclusivo prevede 34 laboratori, installazioni, giochi scientifici ed esperienze immersive pensati per tutte le età e aperti a tutti.
Il programma è particolarmente ricco e punta ad avvicinare bambini e adulti al mondo della scienza e della medicina attraverso attività interattive e momenti di divulgazione.
Questi alcuni dei laboratori della Notte Europea:
- “V.I.T.A. Rescue – Missione Primo Soccorso”
Dai 3 ai 14 anni
Attraverso attività interattive e dimostrazioni, i partecipanti scopriranno che cos’è una rianimazione cardiopolmonare e impareranno a riconoscere un’emergenza, chiedere aiuto e mettere in pratica alcune semplici manovre salvavita.
- “HIV Challenge: gioca, scopri e mettiti alla prova”
Dai 12 anni in su
Un percorso interattivo e multidisciplinare per conoscere l’HIV attraverso esperienze coinvolgenti, accessibili e basate sul gioco. I partecipanti potranno mettersi alla prova con diverse attività ludiche a tema, tra quiz, varianti del gioco dell’oca, ruote della fortuna e cruciverba, pensati per stimolare la curiosità e favorire la conoscenza dell’infezione.
- “Zanzare e virus: detective al lavoro!”
Dai 6 anni in su
Una simulazione teatrale immersiva che porta il pubblico nel cuore della gestione di un’allerta da arbovirosi. Attraverso un copione scenico e il role playing del personale sanitario, i partecipanti diventano membri di un’Unità di crisi e seguono tutte le fasi di un’indagine epidemiologica: dal primo caso alla sorveglianza entomologica, fino alle decisioni relative al controllo e alla comunicazione.
INMI Spallanzani: 90 anni al servizio della salute pubblica
Quest’anno l’INMI Lazzaro Spallanzani celebra due importanti ricorrenze: 90 anni dalla sua fondazione e 30 anni dal riconoscimento come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS).

L’istituto, oggi punto di riferimento in Italia per la ricerca e la cura delle malattie infettive, è stato aperto nel 1936 come presidio dedicato alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle malattie infettive.
Nel corso dei decenni lo Spallanzani ha svolto un ruolo importante nella gestione e nella ricerca su diverse epidemie e infezioni. Negli anni Trenta si è occupato della poliomielite mentre negli anni Settanta ha affrontato epidemie di colera e salmonellosi, oltre all’epatite B.
È diventato poi negli anni ’80 un punto di riferimento per l’assistenza alle persone con HIV e AIDS.
Negli anni Duemila, il Ministero della Salute ha identificato lo Spallanzani come polo nazionale di riferimento per il bioterrorismo e come centro nazionale di riferimento per la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).
Un percorso di 90 anni che lega ricerca, assistenza e prevenzione e che oggi continua attraverso nuove attività di divulgazione e incontro con i cittadini.


















