Si tratta di una complanare tra via XXV Aprile e via Capanne di Marino, che unisce quindi il sud e il nord della frazione di Marino.
Ma l’avvio della procedura per affidare l’opera è stato spostato al 2027. Il collegamento resta quindi nei piani del Comune, mentre il cantiere appare ancora lontano e mancano ancora diversi passaggi decisivi.
La conferma nel DUP di Marino
Il progetto è stato confermato nel DUP, il Documento unico di programmazione con cui il Comune stabilisce obiettivi, investimenti e priorità dei prossimi anni.

Non è un progetto esecutivo e non apre automaticamente un cantiere: rappresenta la cornice politica e finanziaria entro la quale l’Amministrazione intende muoversi.
Nel DUP 2026-2028 la nuova viabilità era ancora indicata fra le opere strategiche per il territorio.
Una nuova strada da 6,1 milioni
L’intervento viene chiamato ufficialmente “Viabilità di collegamento – via XXV Aprile – via Capanne di Marino”.
Si tratta di una nuova infrastruttura stradale nel quadrante di Santa Maria delle Mole, considerata di massima priorità.
Il costo complessivo previsto è di 6,1 milioni di euro: 1,6 milioni programmati nella prima annualità utile e altri 4,5 milioni in quella successiva. Il responsabile indicato è l’ingegnere Roberto Leto.
La partenza scivola al 2027
Il confronto tra i diversi programmi comunali mostra però un progressivo allontanamento dei tempi.
Nel piano 2024-2026 l’avvio dell’affidamento era previsto nel 2025. Successivamente è stato spostato al 2026. Nell’ultimo programma dettagliato pubblicato dal Comune il 29 maggio 2026, la procedura slitta ancora al 2027, con la parte restante della spesa rinviata al 2028.
In due aggiornamenti, dunque, la tangenziale è slittata di due anni.
Finanziamento e tracciato, i nodi aperti
Anche la copertura economica deve essere chiarita.
Le schede più recenti prevedono risorse provenienti da Provincia, Regione o Stato, ma non indicano l’ente finanziatore, il bando utilizzato o un decreto di assegnazione. Non risultano inoltre una gara riconoscibile, un CIG o un CUP riportato nella scheda.
Manca soprattutto una planimetria pubblica che permetta di individuare il percorso esatto, gli incroci e gli eventuali terreni interessati.
La nostra ipotesi
In assenza di documenti ufficiali abbiamo cercato di costruire una ipotesi di come potrebbe risultare questa nuova importante opera viaria.
Dal Comune di Marino abbiamo ottenuto soltanto una conferma che “si tratta di una nuova complanare“.
Ora, a Santa Maria delle Mole per unire via XXV Aprile, che è all’estremo sud, con via Capanne di Marino, che è all’estremo nord, ci sono due possibilità:
- passare quasi in linea retta al centro di Santa Maria delle Mole attraverso via Manzoni, via Pellico e via Maroncelli, oppure
- creare una strada nuova che gira da sud a nord intorno all’abitato della grande frazione marinese, circumnavigandola sul lato ovest.
La prima ipotesi è certamente difficile da realizzare, visto che si tratta di strade già esistenti tra palazzi, negozi e infrastrutture. A maggior ragione nel DUP si parla di “Nuova realizzazione”, non di manutenzione o ampliamento. L’ipotesi più probabile è certamente la seconda.
Noi l’abbiamo immaginata così:

Passare in alternativa sull’altro lato, quello est, sembra troppo complicato dalla presenza dell’Appia Nuova e della ferrovia.
C’è poi un altro elemento a favore di questa ipotesi: il costo.
Costruire da zero una strada a 4 corsie (2 per entrambi i sensi di marcia) ha un costo di circa 2 milioni di euro al chilometro. La tangenziale da noi ipotizzata è lunga quasi 3 chilometri. Ed ecco che il totale della spesa calcolato è di circa 6 milioni di euro, proprio come quelli previsti nel DUP di Marino.
Questa, comunque, resta solo una nostra ipotesi, che non ha al momento alcuna conferma ufficiale.
Una tangenziale ancora tutta da costruire
L’obiettivo generale è alleggerire il traffico interno a Santa Maria delle Mole e creare un collegamento alternativo tra via XXV Aprile e via Capanne, oggi importante direttrice verso l’Appia Nuova.
È una strategia coerente con il PUMS, il piano comunale della mobilità, che prevede nuovi assi per proteggere i quartieri residenziali dal traffico di attraversamento.
Il progetto, però, non può ancora essere presentato come imminente.
Al momento esiste nella programmazione per 6,1 milioni, ma il calendario continua a spostarsi.
La vera svolta arriverà soltanto quando saranno pubblicati finanziamento, tracciato, progetto e gara.
Fino ad allora, la nuova tangenziale di Marino rimane una promessa importante, confermata nei documenti ma ancora ferma sulla carta.
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