È questo il cuore della procedura pubblicata il 10 settembre, destinata a decidere chi gestirà per un lungo periodo il punto di ristoro dell’impianto sportivo comunale.
Sei anni, con possibile rinnovo
La concessione avrà una durata iniziale di sei anni, con la possibilità di un rinnovo per altri sei.
Il rapporto potrà quindi arrivare fino a dodici anni, ma il secondo periodo non è automatico.
Il valore massimo stimato della gara è di 1.171.800 euro: non si tratta di denaro versato dal Comune di Velletri al futuro gestore, bensì del fatturato potenziale calcolato sull’intera durata della concessione, rinnovo compreso.
Se facciamo un calcolo preciso, dividiamo il fatturato ipotizzato per i 144 mesi (12 anni) della concessione e otteniamo la stima del fatturato mensile: € 8.137,50.
Un canone minimo di 1.600 euro
Il dato destinato a far discutere è il canone annuo posto a base di gara: 1.600 euro, sul quale i concorrenti dovranno presentare un’offerta al rialzo. Non saranno quindi ammesse proposte uguali o inferiori alla cifra stabilita.
La cifra del canone sembra quindi piuttosto bassa, ma ma ci sono diversi motivi economici a supporto di questa scelta operata dall’amministrazione di Velletri.
Quanto potrebbe rendere il bar
Il piano economico allegato ipotizza infatti, su un fatturato medio annuo di 97.650 euro, circa 61.848 euro per materie prime, 17.500 euro per il personale e 6.200 euro per utenze e spese generali.
Aggiungendo il canone di 1.600 euro, resterebbe un margine operativo indicativo di circa 10.500 euro all’anno.
Non è una grande cifra. E non è nemmeno un guadagno garantito, ma soltanto la simulazione economica utilizzata per valutare la sostenibilità della concessione.
Naturalmente un bravo gestore e imprenditore potrebbe ottenere guadagni maggiori.
Per arrivare a questi numeri è stata calcolata la media dei ricavi del bar pari a 97.650 euro l’anno, ricavata dai risultati del triennio precedente: 78.291 euro nel 2023, 107.465 nel 2024 e 107.194 nel 2025.
Obblighi del nuovo concessionario
Come a voler quasi giustificare il canone così basso, il Comune di Velletri ha anche voluto specificare nel progetto di fattibilità:
“Il canone annuo di € 1.600,00 è stato determinato tenendo conto dell’insieme delle attività accessorie richieste al concessionario, tra cui l’apertura e la chiusura dell’impianto, la custodia e il presidio dell’impianto durante gli orari di utilizzo, l’accensione e lo spegnimento degli impianti e gli investimenti iniziali necessari all’avvio dell’attività“.
E ancora:
I locali saranno consegnati privi di:
- arredi;
- banconi;
- frigoriferi;
- macchine del caffè;
- tavoli;
- sedie;
- attrezzature professionali.

Come e quando partecipare
La procedura è aperta e sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, valutando quindi sia il progetto tecnico sia la proposta economica.
La gara è stata avviata dal Comune di Velletri e formalizzata con la Determinazione a contrarre numero 1351, richiamata tra i documenti della procedura.
Il responsabile unico del progetto indicato sulla piattaforma comunale è l’architetto Paolo Candidi.
Tutta la documentazione deve essere caricata telematicamente sulla piattaforma Traspare: busta amministrativa, offerta tecnica e offerta economica.
Le richieste di chiarimento potranno essere inviate fino alle ore 12 dell’8 ottobre.
Il termine definitivo per partecipare è fissato alle ore 8 del 14 ottobre 2026.
Un’ora dopo, alle 9, è prevista la prima seduta pubblica dedicata all’esame della documentazione amministrativa.
In palio non c’è soltanto un piccolo bar, ma la gestione pluriennale di uno spazio inserito nel cuore dello sport veliterno, con un volume d’affari potenziale che, nell’arco massimo dei dodici anni, sfiora 1,2 milioni di euro.
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