E nel migliore dei casi il ponte non sarà riaperto prima della primavera del 2027.
È questo il significato concreto dell’ultima procedura pubblicata dall’ex provincia il 9 settembre scorso: il cantiere non ripartirà immediatamente, mentre per residenti e automobilisti continua la lunga attesa iniziata nel dicembre 2025.
Una gara riservata a 25 imprese
La nuova procedura riguarda il completamento del Ponte D, al chilometro 11+050 della SP 601, nella zona di Campo Ascolano, proprio sul confine della frazione balneare di Torvaianica.
La Città metropolitana ha scelto una gara negoziata senza bando aperto, invitando 25 operatori economici selezionati.
L’importo a base di gara è pari a 592.133,57 euro oltre IVA, mentre il valore complessivo del nuovo intervento supera i 742mila euro. Le offerte dovranno arrivare entro le ore 9 del 24 settembre 2026.
Il conto complessivo sale
Il dato più pesante emerge dalla Determina firmata il 9 settembre. Il quadro economico generale dell’intervento passa da 1.483.517,70 a 1.808.517,70 euro.
La differenza è di 325mila euro, messi a disposizione direttamente dalla Città metropolitana.
Non si può attribuire automaticamente l’intera somma all’inadempimento della vecchia impresa: gli atti parlano di nuove risorse necessarie al completamento.
Resta però un fatto incontestabile: dopo lo stop dell’appalto, il conto complessivo è aumentato.
Le rassicurazioni e… la messa in mora
La vicenda aveva mostrato le prime crepe già all’inizio dell’estate.
L’8 giugno la comunicazione pubblica dell’Ente parlava di “piena prosecuzione” dei lavori e di un riallineamento operativo.
Nello stesso giorno, tuttavia, la Città metropolitana costituiva formalmente in mora la società appaltatrice Di Persio Costruzioni, concedendole dieci giorni per rimettere in moto il cantiere.
Il 22 giugno l’ultimatum veniva confermato; il 25 giugno la direzione lavori rilevava il perdurare dell’abbandono.

Il contratto risolto e i due rifiuti
Il 16 luglio è arrivata quindi la risoluzione del contratto per grave inadempimento.
Per evitare una nuova gara, la Città metropolitana ha provato a utilizzare la graduatoria del precedente affidamento, interpellando il secondo e il terzo classificato alle condizioni già offerte dall’impresa vincitrice.
Entrambi hanno risposto negativamente.
Venuta meno anche questa strada, l’Ente ha dovuto recuperare il cantiere, ricostruire le lavorazioni ancora necessarie e predisporre un nuovo appalto.
Quando riaprirà il ponte?
La nuova impresa avrà 150 giorni naturali e consecutivi per completare le opere, ma il conto partirà soltanto dalla consegna effettiva del cantiere.
Prima serviranno l’aggiudicazione, i controlli sui requisiti e la stipula dell’affidamento.
Se la consegna avvenisse in autunno, la conclusione potrebbe quindi scivolare verso la primavera 2027.
È una previsione ricavata dai tempi contrattuali, non una data ufficiale: negli atti pubblicati non compare ancora un giorno certo per la riapertura.
Pomezia aspetta ancora
La strada è interrotta dal 16 dicembre 2025 e il disagio continua a pesare sui collegamenti del litorale.
In difficoltà anche la zona di Campo Ascolano, visto che l’intero traffico della Litoranea interrotta si è spostato sulle strade interne al quartiere.
Torvaianica, via Litoranea, ponte interrotto e percorso stradale alternativo (elaborazione su immagine Google Maps 3D con ausilio AI)La nuova gara rappresenta un passaggio indispensabile, ma non cancella quanto accaduto: un contratto risolto, due tentativi di subentro falliti, un quadro economico aumentato e un nuovo cronometro che deve ancora partire.
Dopo mesi di rassicurazioni, Pomezia non aspetta più un altro annuncio: aspetta di vedere operai e mezzi tornare davvero sul Ponte D.
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