Nel mirino finiscono soprattutto l’esclusione dell’associazione dall’organizzazione dell’evento, il coinvolgimento di soggetti esterni e l’aumento dei costi richiesti agli espositori.
Il presidente dell’associazione Fabio Marconi chiede ora un intervento delle istituzioni e della Commissione Straordinaria.
La vicenda nasce dalla decisione di non affidare a Il Mercatino ETS l’organizzazione dell’appuntamento.
Una scelta che l’associazione contesta apertamente e sulla quale chiede spiegazioni, rivendicando un’esperienza maturata in oltre dieci anni di attività proprio nell’organizzazione di mercatini ed eventi ad Aprilia.
“Una esclusione dell’organizzazione del mercatino di san Michele non per incompetenze o autorizzazioni ma solo per motivi personali e non professionali”.
Gli organizzatori del San Michele chiariscono
L’associazione Cuore comico, organizzatrice del San Michele 2026 ha precisato:
“Il mercatino non è stato escluso dalla Festa di San Michele. Al contrario, il mercatino si farà.
Non essendoci più una precedente gestione formalmente attiva e ricadendo oggi la responsabilità complessiva della Festa su Cuore Comico A.P.S., anche il mercatino dovrà necessariamente essere organizzato, coordinato e gestito da Cuore Comico.
Non si tratta quindi di voler escludere qualcuno, ma semplicemente di assumere correttamente le responsabilità amministrative, organizzative, logistiche e di sicurezza che ci competono.
Questo non significa escludere le persone che hanno fatto parte negli anni del mercatino di Aprilia. Significa semplicemente che, all’interno della Festa Patronale, dovrà esserci un’unica organizzazione responsabile e un coordinamento unitario dell’evento”.
Una risposta che ha lasciato perplessa l’associazione di Fabio Marconi, soprattutto alla luce dell’esperienza necessaria per organizzare una manifestazione di questo tipo.
“Perché non coinvolgere chi lo organizza da dieci anni?”
A questo punto la domanda posta dall’associazione è molto diretta:
“Perché chiamare un organizzatore di mercatini a cui rivolgersi, perché loro non hanno esperienza, quando potevano contattare noi del mercatino di Aprilia per aiutarli visto che siamo di Aprilia, organizziamo il mercatino proprio a san Michele da oltre 10 anni?”
È questo il punto sul quale Il Mercatino ETS concentra gran parte della propria protesta.
L’associazione sostiene infatti di conoscere da tempo le esigenze degli espositori e le caratteristiche organizzative della festa di San Michele. Un’esperienza che, a suo giudizio, avrebbe potuto rappresentare una risorsa per la manifestazione.
La decisione di rivolgersi altrove viene quindi considerata dall’associazione come una scelta che merita di essere spiegata pubblicamente.
Le accuse sulle motivazioni dell’esclusione
Cuore Comico spiega nel suo comunicato:
“Ci dispiace leggere che vi sarebbe stata una volontà di escludere il mercatino o di penalizzare gli operatori apriliani, perché non è mai stata questa la nostra intenzione e i fatti organizzativi di queste settimane dimostrano esattamente il contrario”.
Il Mercatino ETS sostiene invece che l’esclusione non sarebbe legata a questioni di carattere professionale o organizzativo. L’associazione interpreta invece la decisione come il risultato di rapporti personali deteriorati.
Il nodo dei 50 euro al giorno
La seconda questione sollevata da Il Mercatino ETS riguarda la quota che debbono pagare gli espositori.
“Una scelta scellerata sulla pelle degli espositori stessi visto che i partecipanti, rispetto alla quota popolare di 20 euro (compresa tassa di occupazione suolo pubblico) che pagavano con la nostra associazione nelle ultime edizioni (compresa vigilanza notturna) si sono sentiti chiedere 50 euro al giorno per partecipare al mercatino di san Michele”.
La differenza è rilevante. Si tratta di un aumento superiore al 100% rispetto alla quota indicata dall’associazione per le precedenti edizioni.
Secondo l’associazione, una cifra di questo tipo potrebbe rendere più difficile la partecipazione per alcuni operatori e, in particolare, per quelle famiglie che utilizzano il mercatino come occasione di lavoro.
Da Cuore Comico ribattono che tra gli espositori che hanno contattato l’organizzazione nessuno si è lamentato del costo, anche perché viene fornita loro l’energia elettrica, che non avevano nei precedenti appuntamenti.
Il confronto sul carattere “popolare” della festa
Il Mercatino ETS contesta anche la filosofia che, a suo giudizio, dovrebbe caratterizzare l’appuntamento.
La festa di San Michele è una manifestazione cittadina. Per questo, secondo l’associazione, anche il mercatino dovrebbe mantenere costi di partecipazione accessibili e consentire la presenza del maggior numero possibile di espositori.
Il passaggio da 20 a 50 euro al giorno viene quindi indicato come un elemento che rischierebbe di modificare profondamente questo equilibrio.
Con la quota indicata di 20 euro, sostiene Il Mercatino ETS, negli ultimi dieci anni erano stati organizzati anche momenti di intrattenimento gratuiti per le famiglie apriliane.
Tra questi vengono ricordati gli spettacoli di clown e burattini dedicati ai bambini.
Cuore Comico A.P.S. chiarisce:
“Come abbiamo già comunicato anche privatamente, gli espositori che negli anni hanno preso parte al mercatino apriliano possono assolutamente contattarci per presentare la propria candidatura.
Invitiamo quindi tutti gli espositori interessati a contattarci direttamente tramite i nostri canali social. Le candidature saranno valutate tenendo conto degli spazi disponibili e dell’impostazione complessiva che stiamo dando alla manifestazione”.
Ci dispiace leggere che vi sarebbe stata una volontà di escludere il mercatino o di penalizzare gli operatori apriliani, perché non è mai stata questa la nostra intenzione e i fatti organizzativi di queste settimane dimostrano esattamente il contrario.
L’appello alla Commissione Straordinaria
Di fronte a questa situazione, Il Mercatino ETS ha deciso di rivolgersi direttamente alle istituzioni.
L’appello è rivolto alla Commissione Straordinaria, alle associazioni, ai movimenti civici e a tutte le realtà del territorio.
La richiesta è quella di verificare le modalità organizzative del mercatino e, soprattutto, le conseguenze dell’aumento dei costi per gli espositori.
L’associazione chiede inoltre che venga riesaminata la propria esclusione dall’organizzazione dell’evento, alla luce dell’esperienza maturata nel corso degli anni.
La tradizione delle polemiche del San Michele
Per chi ha vissuto tanti San Michele ad Aprilia sapere che c’è una polemica di questo tipo non stupisce.
La festa del Santo Patrono è un momento molto importante per la città: dal punto di vista sociale, ma anche economico e politico.
Nei decenni passati ci sono stati grossi scontri tra vari “gruppi di potere”. Il giro d’affari è piuttosto elevato e il ritorno d’immagine è importante.
Dalla scelta dei cantanti alla posizione delle bancarelle, dai fuochi d’artificio alle giostre, e persino le cerimonie religiose: tutto è stato oggetto di grosse discussioni e polemiche.
Sembra quasi lo stesso copione del Festival di Sanremo: se non ci sono le polemiche è come una pietanza senza sale.
Un consiglio a tutte le parti in causa. La storia insegna, negli anni passati a vincere è stato chi ha più avuto la capacità di mediare, piuttosto che chi ha assunto posizioni intransigenti.
E a tutte le parti in causa, un consiglio: “San Michele vi guarda dall’alto del sagrato. E in una mano ha una spada e nell’altra la testa del suo avversario”.

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