È questo il senso della decisione assunta dalla Giunta comunale il 3 settembre, attraverso la deliberazione numero 108, diventata resa pubblica il 14 settembre.
Il vantaggio potrebbe essere doppio: entrano soldi nelle casse comunali e c’è un’area pubblica in meno da considerare per le manutenzioni.
Lo svantaggio per i cittadini è quello di avere meno possibilità di parcheggio. Da valutare se in quell’area c’è un reale fabbisogno di aree di sosta pubbliche.
La decisione presa dalla Giunta
L’amministrazione guidata dalla sindaca Francesca Sbardella ha autorizzato la Tierre srl, proprietaria dell’immobile di via di Grotte Portella 28-34, a ricorrere alla “monetizzazione” dell’area destinata a standard urbanistici.
Dietro questa espressione tecnica si nasconde un meccanismo semplice: invece di reperire o cedere fisicamente al Comune tutta la superficie richiesta per realizzare parcheggi pubblici, il privato versa una somma equivalente, calcolata secondo il regolamento comunale approvato nel 2016.
Soldi al posto delle aree pubbliche
La delibera, dunque, non elimina i parcheggi privati previsti per l’edificio, che dispone già di due livelli interrati destinati in parte alla sosta. Riguarda gli standard pubblici collegati all’ampliamento.
Resta però da conoscere il dato più importante: quanti metri quadrati saranno monetizzati e quanto incasserà esattamente il Comune. L’allegato integrale dell’atto, al momento della verifica, non risultava scaricabile dal portale comunale.
Un nuovo piano interamente per uffici
Il progetto prevede la sopraelevazione dell’edificio direzionale già esistente. Non nasceranno uno studentato, un quartiere residenziale o un nuovo centro commerciale: verrà costruito un ulteriore piano destinato a uffici, prevalentemente vetrato.
La superficie lorda passerà da 3.469,80 a circa 4.618 metri quadrati, con un aumento di 1.149 metri quadrati, pari a circa il 33%. Il nuovo volume sarà di 3.676,80 metri cubi.
Più spazio senza occupare altro terreno
L’aspetto positivo è che l’intervento crescerà in altezza senza consumare nuovo suolo.
Il progetto prevede anche la trasformazione di alcune superfici esterne in balconi praticabili e la realizzazione di nuove pensiline.
L’operazione richiede però una variante alle altezze consentite dal Piano regolatore e dal programma urbanistico di Grotte Portella.
La Regione Lazio ha escluso il progetto dalla procedura completa di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), imponendo comunque condizioni e prescrizioni.
Una pratica iniziata molti anni fa
L’iter è lungo. Una prima istanza della Tierre risale al 2019 e la Conferenza dei servizi si concluse positivamente nel febbraio 2020. Dopo il passaggio ambientale regionale del 2024, la società ha presentato una nuova domanda il 17 settembre 2025.
Il Comune di Frascati ha quindi convocato un’altra Conferenza dei servizi, coinvolgendo Regione, Città Metropolitana, ASL, Soprintendenza e Autorità di bacino. La monetizzazione autorizzata nel settembre 2026 rappresenta l’ultimo sviluppo pubblico della procedura.
Il problema storico dei parcheggi a Frascati
La scelta pesa maggiormente perché la sosta è da anni una delle criticità più sentite di Frascati.
Il problema riguarda soprattutto il centro e le zone maggiormente frequentate, dove residenti, pendolari, lavoratori e visitatori si contendono uno spazio limitato.
La stessa amministrazione ha programmato nuovi investimenti per ampliare le aree di sosta: nel 2025 era stato annunciato un piano da circa 1,6 milioni di euro per quattro parcheggi.
Grotte Portella si trova fuori dal centro storico, ma l’ampliamento degli uffici potrà aumentare dipendenti, visitatori e spostamenti in automobile.
Per questo diventa decisivo conoscere il saldo reale tra parcheggi privati presenti, posti pubblici effettivamente realizzati e superfici trasformate in denaro.
La domanda che resta senza risposta
La monetizzazione è prevista dalle regole comunali e non rappresenta, da sola, un’irregolarità.
Il nodo è un altro: dove verranno utilizzati i soldi versati dalla Tierre? Saranno destinati a nuovi parcheggi, alla viabilità o al trasporto pubblico nella stessa zona, oppure confluiranno più genericamente nelle casse comunali? È questa la domanda centrale.
A Grotte Portella arriveranno sicuramente più uffici. Per sapere se arriveranno anche benefici concreti per la mobilità pubblica, invece, bisognerà attendere che il Comune di Frascati renda noti importo, superfici monetizzate e destinazione delle somme.















