Al centro del provvedimento c’è un sopralluogo effettuato il 5 marzo 2026 presso i locali dell’attività che avrebbe riscontrato la non conformità della canna fumaria sia rispetto alla normativa vigente sia rispetto al titolo abilitativo.
In particolare, la struttura sarebbe stata collocata «a ridosso del parapetto dell’ultimo piano». Il Comune ha inoltre rilevato il mancato adeguamento a quanto era già stato ordinato con un precedente provvedimento del 20 dicembre 2011.
Il divieto di utilizzo e i 45 giorni per mettersi in regola
La situazione era stata già oggetto di un provvedimento adottato nell’aprile scorso. Con una nota dell’8 aprile 2026 era stato disposto il divieto immediato di utilizzare la canna fumaria. Il provvedimento imponeva inoltre all’impresa l’obbligo di adempiere ai requisiti richiesti entro 45 giorni dalla notifica.
Successivamente, il Comune aveva chiesto agli uffici interessati di verificare se gli interventi necessari fossero stati effettuati.
Dal verbale della Polizia Locale richiamato nell’ordinanza emerge però che, una volta trascorso il termine assegnato, le irregolarità contestate non erano state eliminate e non erano state ripristinate le condizioni di conformità richieste.
Nessun riscontro dopo l’avvio del procedimento
La vicenda è arrivata quindi alla fase conclusiva con l’avvio, lo scorso agosto, del procedimento finalizzato alla decadenza della SCIA che consentiva l’attività di somministrazione.
Secondo quanto riportato nell’atto, la comunicazione è stata regolarmente notificata tramite PEC. Trascorsi i termini previsti, però, agli uffici comunali non sarebbe arrivato alcun riscontro da parte dell’impresa.
Il Comune di Anzio ha quindi ritenuto sussistenti i presupposti per dichiarare decaduto il titolo abilitativo relativo all’attività dell’osteria.
Disposta la cessazione dell’attività
L’ordinanza, firmata il 15 settembre 2026, stabilisce la decadenza della Scia presentata nel 2019 per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande e, come conseguenza, ordina la cessazione dell’attività nei locali dell’osteria di Anzio.
Il provvedimento specifica che la chiusura avrà efficacia dalla data della notifica e resterà valida fino a quando gli uffici comunali competenti non avranno accertato il ripristino dei requisiti prescritti dalla normativa.
La decisione è legata dunque alla situazione dei locali e, nello specifico, alla mancata regolarizzazione della canna fumaria contestata durante i controlli. Non certo per carenze igienico sanitarie. Ecco perché fare (o non fare) il nome dell’attività non aggiunge né toglie nulla alla notizia.
Il provvedimento non indica una chiusura definitiva dell’attività: la cessazione resterà infatti in vigore fino all’eventuale verifica positiva del ripristino delle condizioni richieste.
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