A celebrare questo importante anniversario è stata la comunità parrocchiale di SS Pietro e Paolo, che, con il sostegno della Curia di Albano e grazie all’impegno della stessa comunità, ha voluto trasformare il ricordo in una testimonianza concreta e accessibile a tutti.
Per l’occasione, infatti, sono state messe a disposizione alcune reliquie di San Giovanni Paolo II, esposte per alcune settimane proprio all’interno della chiesa apriliana.

Quattro oggetti dal forte valore simbolico, capaci di riportare alla memoria quei momenti e una visita che ha lasciato un segno profondo nella storia di Aprilia e nella comunità di SS Pietro e Paolo.
Il memoriale è visitabile gratuitamente da chiunque voglia raccogliersi in preghiera, ripercorrere la storica visita del Pontefice o semplicemente vedere da vicino una testimonianza concreta della vita di un Papa che ha segnato la storia della Chiesa e del mondo.
I 14 anni dalla visita di San Giovanni Paolo II ad Aprilia: il memoriale della comunità di SS Pietro e Paolo
Proprio il 14 settembre 1986 San Giovanni Paolo II è venuto in visita nella città di Aprilia.
Atterrato in elicottero presso lo stadio Quinto Ricci, la città si preparava ad accogliere un gigante non solo a livello politico, ma per molti a livello affettivo e religioso.
Wojtyla partecipò insieme al vescovo Dante Bernini all’inaugurazione ufficiale della parrocchia SS Pietro e Paolo. Dopo 40 anni, il 14 settembre è stato allestito un memoriale, proprio in uno dei posti in cui il Papa si fermò in preghiera.
L’idea è di far immergere ogni fedele nella figura del santo. Infatti, entrando nell’area del memoriale si può ascoltare proprio la voce di Papa Wojtyla.

Nello specifico si intende l’audio del discorso del suo insediamento papale del 1978. La prima omelia in cui ha pronunciato il famoso monito Non abbiate paura!
Nell’angolo relativo alla fonte battesimale della Chiesa è possibile vedere alcune foto. Queste ricordano i momenti del Papa durante le celebrazioni di 40 anni fa.
Al centro rispetto alle fotografie è posto invece un armadio con all’interno le reliquie. Tutte provengono in dono da Albano, dal Palazzo Lercari.
Si tratta dello zuccotto bianco in seta di San Giovanni Paolo II, la sua casula, le sue scarpe rosse e infine un piatto soprammobile.
Non di minore importanza, un dono che San Giovanni Paolo II fece invece alla parrocchia di Santa Maria Madre della Chiesa. Si tratta di una riproduzione su tela della Madonna di Czestochowa.

Ogni reliquia ha ovviamente la sua storia e la sua importanza.
In questo memoriale tutto è destinato ai festeggiamenti di un ricordo estremamente importante per la comunità
Dalla casula alle scarpe rosse: a 40 anni di distanza, il ricordo di San Giovanni Paolo II ad Aprilia
All’interno di queste celebrazioni, la redazione de Il Caffè ha potuto ascoltare anche le parole del parroco Don Gabriele.
Esprimendo il pensiero e la voce di tutta la comunità, don Gabriele ha spiegato l’importanza di questa commemorazione:
L’idea è quella di andare oltre il semplice anniversario. Il 14 settembre 1986 San Giovanni Paolo II era con noi come pellegrino di Pace durante l’inaugurazione di questa Parrocchia.
La celebrazione dopo 40 anni dà la possibilità a chi non era presente, di esserci.
In quello stesso giorno, si festeggiava anche il 50° anniversario della fondazione di Aprilia. Il vescovo Dante Bernini, presente all’inaugurazione accompagnò San Giovanni Paolo II nella visita alle autorità e soprattutto ai malati.
Inoltre, la celebrazione si è estesa alla creazione del memoriale offrendo alla comunità qualcosa di solenne e che rimane a chiunque lo guardi:
Abbiamo voluto omaggiare San Giovanni Paolo II con questo memoriale. Ci sono dei roll-up con delle foto oltre alle reliquie. Nella teca sono presenti le reliquie che ci è stato possibile presentare, ognuna di enorme importanza
Tra le reliquie abbiamo il piatto in ceramica con stemma papale. Un dono di San Giovanni Paolo II al Vescovo Bernini.
Poi lo zucchetto papale in seta indossato da Papa Wojtyla con le scarpe rosse papali indossate durante i suoi viaggi.
Inoltre c’è la sua casula, benedetta e donata alla comunità parrocchiale.
Ci è stato possibile inserire un quadro realizzato da maestri infioratori con il volto del Papa proprio per commemorare questo anniversario.
Sulla sinistra c’è anche i quadro della Vergine Nera di Czestochowa che venne donata alla parrocchia di Maria Madre della Chiesa ad Aprilia.
Tutte le reliquie sono state concesse dal Museo Diocesano Palazzo Lercari di Albano per un tempo limitato, circa due settimane.
Al centro rimane presente una teca con la Bibbia del Giubileo del 2000. Le pagine sono ferme sul versetto della morte in croce di Gesù con l’affidamento a Maria. Questo per far riferimento al motto papale di Giovanni Paolo II ovvero “Totus Tuus” (Tutto tuo).
Il memoriale sarà visitabile fino al 27 settembre. Questo permetterà a chiunque di avvicinarsi in questi giorni ad una figura di vitale importanza per la comunità, alla quale nel tempo ha dato tanto.
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