E il paradosso è che le risorse utilizzate per l’intervento hanno una storia amministrativa che risale a diversi anni fa.
Il Comune di Ardea ha affidato alla Santangeli Legnami S.r.l. la fornitura delle passerelle modulari destinate ai camminamenti sulle spiagge del litorale nell’ambito del progetto “AcOnSea – Turismo accessibile sul litorale laziale”. Un intervento certamente utile sul piano dell’accessibilità, ma che arriva al termine di un percorso burocratico particolarmente lungo.
Un progetto nato nel 2022
Per capire i tempi dell’operazione bisogna tornare indietro al 2022. È infatti il 7 giugno di quell’anno quando la Presidenza del Consiglio dei Ministri approva il finanziamento del progetto regionale “Accessibility on the Seaside – AcOnSea”, con 2 milioni di euro destinati al turismo accessibile e inclusivo nel Lazio.
Tra i Comuni coinvolti c’è anche Ardea, insieme a Pomezia, Fiumicino, Ladispoli e Santa Marinella. Il progetto prevede interventi sulle spiagge, servizi, trasporti, comunicazione e formazione, con l’obiettivo di rendere maggiormente accessibile il litorale alle persone con disabilità.
Nel frattempo passano gli anni. Gli accordi vengono sottoscritti, il progetto viene attuato e la Regione presenta la rendicontazione alla Presidenza del Consiglio nel dicembre 2024.
Le risorse avanzano e riparte l’iter
È proprio dalla conclusione del primo progetto che prende forma la seconda parte della vicenda. Nel marzo 2025 la Presidenza del Consiglio comunica l’esito positivo della verifica della documentazione e certifica 943.912 euro di economie di spesa complessive.
Nell’ottobre dello stesso anno arriva la possibilità di utilizzare le risorse non spese per nuovi interventi a favore del turismo accessibile.
La Regione interpella quindi i Comuni partner sulla disponibilità a utilizzare quelle economie attraverso un “Progetto Appendice”, in continuità con AcOnSea. Ardea aderisce e nel febbraio 2026 sottoscrive l’accordo di partenariato relativo alla nuova fase.
Da quel momento, almeno sulla carta, il percorso dovrebbe tradursi in interventi concreti. Tra questi ci sono proprio le passerelle per i camminamenti balneari sulle spiagge del litorale di Ardea.
Trentaseimila euro per le passerelle
Per ciascuno dei Comuni partner viene prevista una quota di 36.878,14 euro nell’ambito degli interventi sulle spiagge accessibili.
Nel caso di Ardea, la scelta cade sull’acquisto di passerelle in legno modulari da installare lungo i percorsi verso il mare. Il Comune chiede quindi un preventivo a un’impresa specializzata.
La risposta arriva rapidamente: il 24 luglio 2026 la Santangeli Legnami presenta un’offerta da 30.150 euro oltre Iva, per complessivi 36.783 euro. Il preventivo viene giudicato congruo e il 18 agosto viene effettuato l’affidamento diretto sulla piattaforma telematica dell’ente.
L’atto con cui viene formalizzato l’impegno della spesa porta però una data che rende evidente il problema della tempistica: siamo ormai a settembre 2026.
La burocrazia e il paradosso delle tempistiche
Non è necessario mettere in discussione l’utilità delle passerelle per evidenziare il problema. La questione è soprattutto temporale.
Un finanziamento concepito per rendere più accessibile il turismo balneare attraversa infatti un percorso amministrativo che si sviluppa nell’arco di diversi anni. Il progetto originario nasce nel 2022, viene concluso e rendicontato nel 2024, le economie vengono formalmente individuate nel 2025 e il nuovo accordo per utilizzarle arriva nel 2026.
Poi servono ulteriori passaggi amministrativi, la richiesta del preventivo, la valutazione dell’offerta e l’affidamento. Il risultato è che le nuove passerelle vengono ordinate quando la stagione estiva è ormai arrivata alla sua conclusione.
È uno dei casi in cui la macchina amministrativa rischia di perdere il contatto con i tempi della vita reale. Perché l’accessibilità delle spiagge non è un obiettivo astratto: avrebbe una particolare rilevanza proprio durante i mesi nei quali le spiagge vengono utilizzate.
Un investimento che servirà alla prossima estate
La fornitura, naturalmente, non perde la sua utilità con la fine dell’estate. Le passerelle potranno essere utilizzate nella prossima stagione balneare e rappresentano una dotazione che resterà a disposizione del territorio.
Il punto, semmai, è un altro: quanto tempo occorre perché un finanziamento destinato a un’esigenza concreta si trasformi in un’opera concretamente utilizzabile?
Le passerelle rappresentano comunque soltanto una parte del “Progetto Appendice” di AcOnSea. Il programma prevede infatti ulteriori interventi per le spiagge, il miglioramento dei trasporti, la comunicazione e la formazione.
Nel caso specifico delle spiagge, oltre alle passerelle sono previsti interventi per la rimozione delle barriere architettoniche, eventuali lavori propedeutici, acquisto e sostituzione di materiali, servizi, cartellonistica e strumenti informativi, compresa la scrittura Braille.
Resta l’auspicio che il lungo iter amministrativo serva almeno a fare in modo che il prossimo appuntamento con la stagione balneare trovi già pronte le nuove strutture. Perché, questa volta, l’obiettivo sarebbe semplice: far arrivare le passerelle prima dei bagnanti, e non dopo.
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