La cifra esatta è di 950mila euro e comprende tre interventi inseriti dal Comune di Castel Gandolfo nel Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028.
Opere già presenti da anni nella programmazione comunale, ma ora collocate tutte nella seconda annualità del nuovo piano.
Di rinvio in rinvio
Lo slittamento non è stato disposto attraverso un’ordinanza dedicata. Emerge dal confronto fra quattro successivi programmi triennali.
Nel piano 2023-2025 il Comune di Castel Gandolfo prevedeva di avviare nel 2024 le procedure di affidamento per tutti e tre gli interventi.
In quello successivo 2024-2026 le opere furono spostate al 2025.
Infine nel piano 2025-2027 il pontile e via Coste del Lago rimasero collocati nel 2025, mentre la passeggiata slittò al 2026.
Il Programma 2026-2028, approvato con provvedimento numero 13 del 27 febbraio 2026 e pubblicato il 10 marzo, porta infine tutte e tre le procedure al 2027.
Tre progetti, 950mila euro
La parte più consistente del pacchetto riguarda la riqualificazione della passeggiata del Lago Albano, per la quale sono indicati 500mila euro.
Seguono i lavori di manutenzione straordinaria di via Coste del Lago, nella zona delle Grotte della Bufala, per 250mila euro.
Altri 200mila euro sono destinati al completamento dell’accesso al pontile.
Tutti e tre gli interventi hanno priorità due: risultano quindi inseriti nella programmazione comunale, ma non sono collocati al livello di priorità più elevato.
Cosa significa concretamente
Il 2027 non rappresenta la data prevista per la conclusione delle opere e neppure, necessariamente, quella di apertura dei cantieri. Nelle schede ufficiali è indicato come l’anno nel quale il Comune di Castel Gandolfo prevede di avviare le procedure di affidamento.
Dopo dovranno arrivare l’aggiudicazione, la stipula del contratto, la consegna e l’esecuzione dei lavori. I tempi effettivi potrebbero quindi andare anche oltre il 2027.
L’inserimento nel piano triennale rappresenta una scelta formale di programmazione, ma non equivale a un cantiere finanziato, affidato e pronto a partire.
Da dove arrivano i soldi?
Nelle schede pubblicate non viene mostrato il CUP dei tre interventi. Questo non significa automaticamente che il codice non sia stato richiesto, ma che non compare nel documento consultabile.
Il programma indica inoltre le risorse complessive disponibili nel triennio, suddivise tra entrate vincolate e mutui, senza mostrare in modo immediatamente leggibile quale specifica fonte finanziaria sia associata a ciascuna delle tre opere.
Dalle verifiche effettuate sulla piattaforma pubblica della Centrale unica di committenza, inoltre, non emergono procedure facilmente riconducibili ai tre progetti attraverso le rispettive denominazioni.
Il nodo del sentiero chiuso
Particolarmente delicato è l’intervento per via Coste del Lago e le Grotte della Bufala. L’area è interessata da fenomeni franosi e interdizioni documentati anche dal Parco regionale dei Castelli Romani.
Non si tratta quindi soltanto di rendere il percorso più gradevole, ma di affrontare problemi di sicurezza e stabilità del versante.
Resta da capire quale tratto verrà interessato, quale sia il livello della progettazione già disponibile, quali verifiche geologiche siano state eseguite e se i 250mila euro previsti saranno sufficienti a consentire una riapertura stabile.
Un altro progetto da 70mila euro
Nel frattempo la Giunta di Castel Gandolfo ha approvato, con una distinta deliberazione, un ulteriore intervento da 70mila euro per la manutenzione straordinaria di un tratto settentrionale della passeggiata lungo via Spiaggia del Lago, compreso tra il ristorante Agnese e il parcheggio degli 11 Scogli.
Il progetto appare più circoscritto rispetto alla riqualificazione da 500mila euro.
Non è però ancora chiarito pubblicamente se sia completamente autonomo, se rappresenti un’anticipazione oppure se interessi una porzione compresa nell’intervento più grande.
Il 2027 è scritto nel piano, ma come anno previsto per l’avvio degli affidamenti. Il Comune di Castel Gandolfo dovrà ora spiegare quando le tre procedure diventeranno aggiudicazioni e, soprattutto, quando gli stanziamenti si trasformeranno finalmente in cantieri.
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