A sollevare la questione è Andrea Ragusa del Movimento 5 Stelle di Aprilia, che chiede all’Amministrazione comunale chiarimenti sulla manutenzione, sui tempi di ripristino e sulle misure adottate per garantire la sicurezza di automobilisti e pedoni.
Il semaforo sulla Nettunense installato dopo un investimento mortale
Uno dei due impianti si trova sulla via Nettunense, all’altezza dell’incrocio con corso Papa Giovanni XXIII, di fronte a Eurospin e Ticodà.

Si tratta di un semaforo a chiamata destinato in particolare a regolamentare l’attraversamento pedonale in uno dei tratti più trafficati della zona.
La sua presenza è legata anche a una vicenda che aveva suscitato proteste e mobilitazioni. L’impianto venne infatti installato dopo la morte della 28enne Marzia Fernandes, investita mentre attraversava la Nettunense nel 2018.
Il semaforo era stato pensato per aumentare la sicurezza dei pedoni e contribuire a rallentare il traffico in un tratto caratterizzato dalla presenza di abitazioni, attività commerciali e numerosi attraversamenti a piedi.
Secondo Ragusa, il protrarsi del mancato funzionamento dell’impianto rappresenta quindi un elemento che merita attenzione.
Sostiene il rappresentante del Movimento 5 Stelle:
«Il protrarsi del mancato funzionamento dell’impianto rischia di ridurre le tutele per i pedoni e di riportare l’attraversamento a dipendere quasi esclusivamente dall’attenzione dei singoli automobilisti»
Il quadro elettrico con lo sportello aperto
A destare preoccupazione non è soltanto il mancato funzionamento del semaforo. Nel comunicato viene segnalata anche la situazione del quadro di controllo dell’impianto.
Nella fotografia scattata sul posto, lo sportello appare parzialmente aperto e fissato provvisoriamente con del filo di ferro. Una condizione che, secondo quanto evidenziato da Ragusa, potrebbe esporre le componenti elettroniche interne a pioggia, umidità, polvere e sbalzi di temperatura.

Il comunicato precisa però che dalla sola fotografia non è possibile stabilire se i componenti abbiano subito danni.
Allo stesso modo, non è possibile affermare che la condizione del quadro sia direttamente collegata al mancato funzionamento del semaforo.
Da qui la richiesta di un sopralluogo tecnico. L’obiettivo sarebbe quello di verificare lo stato del quadro elettrico, accertare le condizioni delle componenti interne e ripristinare una chiusura adeguata.
L’altro impianto a Campo di Carne
La seconda criticità riguarda il semaforo all’incrocio tra via Vesuvio e via della Cogna, nella zona della stazione ferroviaria di Campo di Carne.

Anche in questo caso, sottolinea Ragusa, si tratta di un punto importante della viabilità locale. L’incrocio viene utilizzato da chi raggiunge o lascia la stazione e può registrare un aumento del traffico in concomitanza con l’arrivo e la partenza dei treni regionali.
In pochi minuti possono concentrarsi automobili, motocicli, biciclette e pedoni. Una situazione che rende particolarmente importante una corretta regolamentazione delle precedenze.
Afferma il rappresentante del M5S:
«L’assenza di una regolamentazione semaforica pienamente efficiente può rendere più complessa la gestione delle precedenze e aumentare il rischio di manovre improvvise, frenate brusche e potenziali collisioni».
La richiesta è quindi quella di conoscere quali verifiche siano state effettuate sull’impianto, se siano stati programmati interventi e quali eventuali misure provvisorie siano state predisposte per tutelare gli utenti della strada.
La questione della competenza
Un altro punto sollevato dal comunicato riguarda la gestione dei due impianti.
Secondo le informazioni raccolte da Ragusa, i semafori non rientrerebbero nell’appalto Engie relativo alla pubblica illuminazione e alla gestione tecnologica.
La manutenzione ordinaria e straordinaria dei due impianti sarebbe quindi rimasta nella competenza diretta del Comune di Aprilia.
Si tratta, in questo caso, di un elemento che dovrà essere eventualmente verificato sulla base degli atti amministrativi e degli accordi che regolano la gestione dei servizi.
Se la competenza comunale fosse confermata, Ragusa chiede all’Amministrazione di fornire informazioni precise sulle ragioni del prolungato disservizio, sugli eventuali guasti tecnici, sulle risorse disponibili e sugli interventi programmati.
Al centro della richiesta c’è soprattutto una data. Quella del ritorno in funzione dei due impianti.
Il collegamento con le strisce blu
Nel comunicato viene affrontato anche il tema delle risorse derivanti dalla sosta a pagamento e dalle strisce blu.
Il riferimento è all’articolo 7, comma 7, del Codice della strada, che disciplina la destinazione dei proventi dei parcheggi a pagamento spettanti agli enti proprietari delle strade.
Tra le finalità previste dalla norma figurano l’installazione, la costruzione e la gestione dei parcheggi, il finanziamento del trasporto pubblico locale e interventi destinati al miglioramento della mobilità urbana.
Ragusa precisa che non viene sostenuto che gli introiti della sosta debbano essere destinati esclusivamente alla sistemazione dei due semafori.
La richiesta riguarda invece la trasparenza sulla destinazione delle risorse e la possibilità di verificare se, nell’ambito delle politiche comunali sulla mobilità, siano state previste somme adeguate anche per la manutenzione degli impianti semaforici.
La richiesta al Comune di Aprilia
La questione, secondo il Movimento 5 Stelle di Aprilia, non riguarda soltanto il funzionamento di due apparecchiature. I due semafori si trovano infatti in punti nei quali transitano quotidianamente pedoni, automobilisti e pendolari.
Dopo oltre un anno di disservizio, Ragusa chiede quindi che l’Amministrazione comunale renda pubbliche le informazioni relative alla situazione dei due impianti.
«La domanda che molti cittadini possono porre è semplice: chi ha in carico i due impianti, quali interventi sono stati predisposti e quando torneranno effettivamente in funzione?»

L’obiettivo dichiarato non è quello di anticipare eventuali responsabilità, che dovranno essere accertate nelle sedi competenti, ma richiamare l’attenzione su una situazione ritenuta meritevole di un intervento.
La richiesta è dunque quella di un sopralluogo tecnico e di un ripristino in tempi rapidi, accompagnati da una comunicazione pubblica sui tempi previsti, sulle condizioni degli impianti e sulle misure adottate nel frattempo.

















